Petrolio in lieve rialzo, giù il gas
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 apr - Le Borse europee prendono coraggio e viaggiano in rialzo al giro di boa di metà seduta. Piazza Affari guadagna lo 0,8%, come Francoforte e Parigi, mentre Madrid e Amsterdam segnano rialzi dello 0,6 per cento. Gli investitori sperano in una soluzione della crisi in Medio Oriente, in vista dei colloqui fra Usa e Iran previsti nel fine settimana in Pakistan, in un contesto di tensioni persistenti nello Stretto di Hormuz che continuano a influenzare il prezzo del petrolio (al momento in lieve rialzo). Sale l'attesa poi per il dato sull'inflazione americana di marzo, prevista in crescita con un possibile impatto dell'aumento dei prezzi energetici legato alle tensioni in Medio Oriente. Il dato dell'indice dei prezzi al consumo è considerato fondamentale per valutare la direzione futura dell'inflazione e le possibili mosse della Federal Reserve. Intanto, accelera l'inflazione tedesca a marzo (al 2,7% dall'1,9%), raggiungendo il livello più alto da gennaio 2024 quando segnò +2,9 per cento.
Guardando all'azionario, a Piazza Affari continua a correre Brunello Cucinelli (+6,3%), che ha confermato la guidance 2026 dopo una crescita oltre le attese dei ricavi nel primo trimestre. Bene anche Buzzi (+6,5%) in scia all'andamento del settore costruzioni (+1,4% il sotto indice Euro Stoxx 600), con rialzi di circa il 4% per Heidelberg Materials a Francoforte e per Holcim a Zurigo. Sotto i riflettori le società partecipate dal Mef, dopo le nuove nomine: Leonardo (-5,7%), Eni (-1,7%), Enel (-0,35%), Enav (-0,09%). Seduta positiva per Prysmian (+3,4%), che beneficia della promozione di Ubs con target price a 135 euro. Ben impostate le banche, con Mediobanca (+2,9%) e Mps (+2,75%), mentre arriva la notizia che, all'assemblea del 15 aprile, il fondo Norges Bank Investment sosterrà la lista Plt della famiglia Tortora con l'ex ceo Luigi Lovaglio come amministratore delegato. Fuori dal paniere principale, corre Reply (+6%) dopo l'avvio di un piano di buyback fino al 10% del capitale (3,6 milioni di azioni).
Sul valutario, l'euro risale sopra 1,17 dollari (da 1,168 in avvio e 1,17 alla vigilia). In rialzo il cambio euro/yen, a 186,5 (da 186 in avvio), mentre il cross dollaro/yen sale leggermente sopra a 159. Il petrolio ha rallentato la corsa con il Brent a 96,2 dollari al barile (+0,3%) e il Wti a 98,3 dollari (+0,48%). In deciso ribasso il gas ad Amsterdam che viaggia a 44,4 euro al megawattora (-3,8%). L'oro spot è in lieve calo a 4.757 dollari l'oncia e il Bitcoin scende a 71.900 dollari.
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