Bitcoin: scivola vicino a 95mila $, a livelli fine aprile
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 nov - Superate le incertezze della prima parte della seduta, le Borse europee si sono indirizzate sulla via dei ribassi, frenate soprattutto dall'andamento dei titoli retail, bancari e, come già la settimana scorsa, tecnologici. Così Milano cede lo 0,52%, Parigi lo 0,36%, nel giorno in cui l'Assemblea Nazionale francese comincia a votare sul budget 2026, Francoforte dello 0,5%. Giù anche Amsterdam (-0,6%), Madrid (-0,65%) e Londra (-0,2%). In leggero rialzo i future di Wall Street, dopo i cali della settimana scorsa. Gli investitori temono una bolla dell'intelligenza artificiale in stile di quella dot.com degli anni Duemila, e attendono i conti del colosso dei chip Nvidia, in arrivo mercoledì a mercati chiusi. A proposito di Nvidia da segnalare che, dopo SoftBank, anche Thiel Macro, l'hedge fund del fondatore di Palentir Peter Thiel, ha venduto tutta la sua partecipazione, valutata circa 100 milioni di dollari. Questo non fa che alimentare le perplessità del mercato, visto che Nvidia è fortemente esposta sui chip per l'AI. Attesa anche per i dati macro americani che, finito lo shutdown più lungo della storia, ricominceranno ad arrivare da questa settimana, con calendario ancora tutto da definire: giovedì il cruciale dato sull'occupazione di settembre, centrale per capire le prossime mosse della Fed, con un taglio dei tassi dato tutt'altro che per scontato.
Sull'azionario, in vetta Leonardo (+2,18%), Hera (+1,35%) e Mps (+0,7%), con il giudizio positivo di Jefferies che fissa il rating a "buy". In coda Interpump (-2,94%), dopo la trimestrale diffusa venerdì con utili in calo e nonostante la conferma delle aspettative su ricavi e marginalità nella parte alta delle guidance. Giù anche il lusso, con Cucinelli (-2,2%), Moncler (-2,07%) e Ferrari (-1,58%) in coda.
Sul fronte energetico, il petrolio gira in positivo: i future del Wti dicembre salgono dello 0,18% a 60,08 dollari al barile e quelli del Brent gennaio sono sulla parità a 64,38 dollari. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam sale dello 0,59% a 31,43 euro al megawattora. L'oro è in calo dello 0,02% a 4.084 dollari l'oncia nel contratto spot e dello 0,56% a 4.064 dollari nel contratto future.
Sul valutario l'euro si attesta a 1,1603 dollari (1,1608 in avvio, da 1,162 alla chiusura precedente) e il cross con lo yen è a 179,617 (179,662, da 179,577). Il cambio dollaro/yen è a 154,789 (154,734, da 154,493). Il bitcoin scivola verso la soglia dei 95.000 dollari, con gli investitori che preferiscono alleggerire le posizioni sugli asset considerati a rischio. La criptovaluta al momento è poco mossa sui 95.735,5 dollari (+0,1%) e si riporta ai livelli di fine aprile. Infine, spread in calo a 73 punti, due meno dell'avvio e della chiusura precedente, con il rendimento decennale al 3,44%.
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