Corrono i petroliferi con fiammata prezzo del greggio
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 lug - I dubbi sulle valutazioni dei titoli tecnologici e le nuove tensioni in Medio Oriente, dopo gli attacchi statunitensi contro l'Iran avvenuti nella notte, spingono gli investitori ad assumere un atteggiamento prudente in questi primi giorni del secondo trimestre, proprio mentre sono in corso le consuete revisioni della composizione dei portafogli. Intanto è scattato il conto alla rovescia per la stagione delle trimestrali, che prenderà il via domani con la pubblicazione dei conti di PepsiCo.
Nelle prime battute di contrattazione Francoforte perde l'1,16%, Parigi lo 0,82%, Madrid l'1,7% e Londra lo 0,7%. Oscilla sulla parità Amsterdam. Milano segna un ribasso dello 0,64%. Ieri Wall Street ha chiuso in calo, con il Nasdaq in flessione di oltre l'1%, mentre questa mattina Tokyo ha terminato gli scambi giù del 2,1% e Seul del 5,3%.
Gli attacchi contro l'Iran, in risposta alle azioni attribuite a Teheran contro tre navi nello Stretto di Hormuz, e la reintroduzione delle sanzioni economiche sul petrolio iraniano stanno sostenendo le quotazioni del greggio. Il Wti tratta a 72,5 dollari al barile, in rialzo del 2,9%, mentre il Brent del Mare del Nord quota 76,34 dollari, anch'esso in aumento del 2,9%.
A Piazza Affari, come nel resto d'Europa, corrono i titoli del comparto petrolifero: Eni sale del 2,9%, Saipem del 2% e Tenaris dell'1,9%. I riflettori restano puntati anche sui titoli della difesa, nell'ultimo giorno del summit Nato ad Ankara, mentre gli investitori si interrogano sull'impatto della corsa al riarmo in Europa. Leonardo, dopo un avvio in deciso rialzo, ha però invertito la rotta e cede lo 0,4%. In calo anche Fincantieri (-2%). StMicroelectronics guadagna lo 0,6%, dopo il tonfo dell'8% della vigilia, mentre Prysmian perde un ulteriore 1% dopo la flessione del 6,6% registrata ieri. Debole, infine, il comparto bancario.
Sul mercato valutario, l'euro quota 1,1421 dollari (ieri a 1,1428 dollari) e 185,28 yen (185,99 yen), mentre il rapporto dollaro/yen è a 162,24 (161,9). Il gas sale del 3,1% a 48 euro al megawattora. Va giù il bitcoin a 62.641 dollari (-1,7%). Il future sull'oro cede lo 0,64% portandosi a 4,128.40 dollari l'oncia.
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