A Piazza Affari giu' anche Leonardo. Bitcoin -5%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 dic - Partenza in calo per le Borse europee nella prima seduta del mese di Dicembre, mentre il mercato guarda con attenzione alla pubblicazione di numerosi dati economici questa settimana, soprattutto in vista della riunione della Fed del prossimo 10 dicembre che dovrebbe tagliare il costo del denaro di 25 punti base. Nel Vecchio Continente oggi si guarderà alla pubblicazione dell'indice Pmi manifatturiero per Eurozona, Germania, Francia, Regno Unito, Italia. In apertura, il Ftse Mib di Milano arretra dello 0,54%, come il Cac di Parigi (-0,6%) e il Dax di Francoforte (-0,66%), tiene l'Aex di Amsterdam (+0,1%).
Intanto, il Nikkei di Tokyo ha chiuso in netto calo (-1,89%), appesantito dalle crescenti aspettative di un aumento dei tassi da parte della Bank of Japan (che si riunirà i prossimi 18 e 19 dicembre).
Sull'azionario a Piazza Affari, si guarda al comparto bancario. Scivola in coda al listino Mps (-1,97%) mentre Mediobanca è in calo dell'1%, con la vicenda giudiziaria relativa alla scalata della senese all'istituto di Piazzetta Cuccia che si è spostata in Parlamento con le opposizioni che chiedono al ministro Giorgetti di riferire in Aula riguardo al collocamento sul mercato del 15% del Mef a novembre 2024, procedura che secondo i pm non sarebbe stata competitiva e trasparente. Intanto, sembra vicino un potenziale accordo tra l'Abi e gli esponenti del governo riguardo al contributo del settore bancario per la manovra di bilancio.
Pesante Leonardo (-1,5%), che risente degli sviluppi sul fronte ucraino: dopo un incontro definito "produttivo" con i negoziatori ucraini in Florida, i funzionari Usa si recheranno a Mosca lunedì per ulteriori discussioni. Il mercato sembra invece ignorare le indiscrezioni di stampa secondo cui il fondo sovrano saudita Pif sarebbe in trattative avanzate per investire nella divisione Aerostrutture della società, per creare un polo globale nel settore che combinerebbe le attività di Leonardo
con quelle sviluppate dai sauditi.
Vendite anche su Stellantis (-1,2%), con il Financial Times che vede la produzione negli stabilimenti francesi della casa automobilistica destinata a diminuire nei prossimi tre anni. Sul fronte opposto del listino, gli acquisti premiano i titoli "difensivi" quali le utility (Snam +0,35% e Italgas +0,3%) e Tenaris (+0,6%).
In rialzo il prezzo del petrolio dopo che i paesi Opec+ hanno confermato l'aumento della produzione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026 a causa della stagionalità (Wti + 2% a 59,74 dollari al barile, Brent +0,63% a 63,61 dollari).
Torna il sell off sulle criptovalute con il Bitcoin che viaggia in ribasso del 5,5% a 86.257 dollari.
Sul valutario, poco mosso l'euro/dollaro a 1,16 (+0,09%), mentre l'euro/yen giapponese viaggia a 180,38 (-0,4%) e il dollaro /yen a 155,38 (-0,5%). In rialzo l'oro, con il contratto spot a 4,241,9 (+0,4%), mentre arretra il gas naturale a 28,3 euro al megawattora (-1,7%).
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