St -4% dopo i conti. Greggio in netto rialzo, euro a 1,15$

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 ott - Le Borse europee aprono la giornata in cauto rialzo nonostante l'ultima seduta negativa a Wall Street, in un clima ancora condizionato dalle nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. L'amministrazione Trump starebbe infatti valutando una stretta sulle esportazioni di software verso Pechino, che potrebbe acuire le incertezze sulle catene di fornitura globali. Riflettori puntati sulle trimestrali, con una raffica di risultati già arrivati o in arrivo: Roche, Unilever, Nokia, Renault e Prada, in Europa, mentre negli Stati Uniti spicca l'attesa per Ibm, che darà i suoi risultati a mercati chiusi. Intanto l'attenzione resta anche sull'inflazione Usa di domani - nonostante lo shutdown che da settimane impedisce la pubblicazione di dati macro nel Paese -, attesa come elemento chiave in vista della riunione della Fed del prossimo 29 ottobre, con un taglio da 25 punti base probabile al 96,7% secondo gli analisti di Fed Watch.

In questo contesto, il Ftse Mib avanza dello 0,3%, Parigi +0,3% , Londra +0,2% e Amsterdam +0,5%. Deboli Francoforte e Madrid (entrambe -0,1%).

A Piazza Affari svetta ancora Leonardo, +3,2% dopo l'ufficialità dell'alleanza satellitare per creare un leader a livello europeo insieme alle francesi Thales (+2% a Parigi) e Airbus (+0,2%). Positivo il lusso, con Moncler (+1,8%) e Cucinelli (+1,6%) che beneficiano del comparto in forte ascesa dopo i conti del colosso francese Kering (+6% a Parigi). Acquisti anche su Eni (+2,4%) che, come tutto il comparto oil, è influenzato dal deciso rialzo del petrolio delle ultime ore. Bene anche Unicredit (+1,2%) dopo l'annuncio di una seconda tranche di buyback - già concordata lo scorso marzo dall'Assemblea - del valore di oltre 1,7 miliardi di euro per circa 82 milioni di azioni. In coda al listino principale Tim (-1,9%) e St (-4%) che continua la scia di vendite dopo la vigilia, risentendo dei conti pubblicati stamattina, giudicati deludenti in particolare per le previsioni per il quarto trimestre e l'intero 2025.

Sul fronte materie prime, il Brent si attesta a 64,6 dollari al barile (+3,2%) e il Wti a 60,5 dollari (+3,4%), sostenuti da forniture Opec+ inferiori alle attese e da consumi più robusti del previsto. L'oro spot si mantiene intorno a 4.122 dollari l'oncia (+0,4%). Per il valutario, l'euro tratta a 1,1595 dollari (1,1615 ieri in chiusura) e a 176,79 yen (da 176,19), mentre il dollaro/yen si colloca a 152,46 (da 151,75.

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(RADIOCOR) 23-10-25 09:42:21 (0225)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN


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October 23, 2025 03:42 ET (07:42 GMT)