Mercoledi' i conti di Nvidia. Oro e petrolio in calo
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 nov - Avvio incerto per le Borse europee, che viaggiano in ordine sparso, mentre i riflettori restano puntati sul rischio di una bolla dell'intelligenza artificiale in stile di quella dot.com degli anni Duemila. In questo senso riflettori accesi sui conti del colosso dei chip Nvidia, in arrivo mercoledì a mercati chiusi. Gli investitori restano inoltre alla finestra in attesa della ripartenza dei dati macro americani dopo la fine dello shutdown: giovedì è atteso il rapporto sull'occupazione di settembre, ma il calendario completo è ancora tutto da definire e per un pieno ritorno alla normalità ci vorrà qualche tempo. Molti dati infatti non sono neppure stati raccolti durante la paralisi federale e gli indicatori sono spesso collegati uno all'altro, quindi se ne manca uno anche gli altri non possono uscire. Così Milano ha aperto sulla parità e sale ora dello 0,2%, Parigi cede lo 0,11%, nel giorno in cui l'Assemblea Nazionale francese comincia a votare sul budget 2026, Francoforte sale dello 0,11%. A corrente alternata Amsterdam (-0,22%), Madrid (+0,02%) e Londra (+0,08%). Sull'azionario, in un Ftse Mib che procede senza sussulti, da segnalare il buon andamento di Mps (+1,92%), con il giudizio positivo di Jefferies che fissa il rating a "buy". Bene anche Hera (+1,45%) e Buzzi (+1,47%), in coda Interpump (-1,54%), dopo la trimestrale diffusa venerdì con utili in calo e nonostante la conferma delle aspettative su ricavi e marginalità nella parte alta delle guidance. Giù anche Azimut (-1,39%), già in forte calo la settimana scorsa, nel giorno in cui Deutsche Bank ha tagliato la valutazione a "hold" con prezzo obiettivo di 35 euro.
Sul fronte energetico, il petrolio riduce i cali rispetto all'avvio mentre arrivano segnali di ripresa delle attività nel porto russo di Novorossiysk: i future del Wti dicembre scendono dello 0,33% a 59,69 dollari al barile e quelli del Brent gennaio calano dello 0,58% a 64,05 dollari. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam sale dello 0,99% a 31,56 euro al megawattora. L'oro è in calo dello 0,23% a 4.074 dollari l'oncia nel contratto spot e dello 0,63% a 4.062 dollari nel contratto future.
Sul valutario l'euro si attesta a 1,1603 dollari (1,1608 in avvio, da 1,162 alla chiusura precedente) e il cross con lo yen è a 179,617 (179,662, da 179,577). Il cambio dollaro/yen è a 154,789 (154,734, da 154,493). Infine, spread stabile a 75 punti, con il rendimento decennale al 3,46%.
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