Oro si raffredda sotto i 4mila $/oncia

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 ott - Borse europee in lieve rialzo nei primi scambi dell'ultima seduta della settimana, mentre gli investitori monitorano i vari fronti caldi. In particolare, si guarda da un lato alla crisi politica francese, con il presidente Macron che dovrebbe rivelare entro questa sera il nome del nuovo primo ministro, dall'altro le prove di distensione in Medio Oriente, dopo che il governo israeliano ha ratificato l'accordo per il cessate il fuoco con Hamas. Si ponderano anche gli effetti dello shutdown negli Usa che ha raggiunto la sua seconda settimana e sta ritardando la pubblicazione di dati economici cruciali, tra cui il rapporto sull'occupazione di settembre. Attesa inoltre per il verdetto di S&P sul rating dell'Italia in arrivo in serata.

In questo quadro, guida i rialzi il Ftse Mib di Milano (+0,5%), seguito dal Cac di Parigi (+0,2%). Oscilla sulla parità il Dax di Francoforte (+0,06%). Segno meno invece per Londra (-0,4%), Madrid (-0,6%) e Amsterdam (-0,2%).

Sull'azionario comparto auto in recupero (+1% lo stoxx di settore) con Stellantis (+1,4%) che viaggia in cima al listino principale di Milano dopo aver reso noto che le consegne consolidate globali nel terzo trimestre sono state stimate a 1,3 milioni di unità, in aumento del 13% rispetto all'anno precedente. Prove di recupero anche per il titolo di Ferrari (+0,7%) dopo il tonfo di ieri a seguito della diffusione del Piano al 2030. Complessivamente positivo il comparto bancario, con Fineco a guidare i rialzi (+1%), mentre Unicredit (+0,9%) con la commissione Ue pronta a chiedere il ritiro del Golden Power su Banco Bpm. Acquisti anche su Italgas dopo la cessione di 247mila contatori per il deal 2i Rete Gas.

In coda al Ftse Mib viaggiano Leonardo (-1,3%) e Tenaris (-1,2%), penalizzata dal downgrade da parte degli analisti di Bnp Paribas e dal taglio dell'obiettivo di prezzo. Viaggiano comunque tutti deboli i titoli petroliferi, con Saipem a -0,8% e Eni a -0,5%, con il prezzo del greggio che arretra: Wti a 61 dollari al barile (-0,7%) e il Brent del Mare del Nord a 64,7 dollari (-0,7%).

Sul mercato valutario, poco mosso il cambio euro/dollaro a 1,156. La moneta unica perde invece quota contro la divisa giapponese e vale 176,79 yen (-0,13%) mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 152,83 (-0,15%). Si raffredda l'oro che scende sotto i 4mila dollari l'oncia (conquistati pochi giorni fa) a 3.971,9 dollari (-0,1%).

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(RADIOCOR) 10-10-25 09:33:26 (0187)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN


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October 10, 2025 03:33 ET (07:33 GMT)