Oggi Wall Street chiusa per Presidents'Day

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 feb - Avvio positivo per le borse europee in una seduta orfana del faro di Wall Street chiusa per festività (Presidents' day) mentre i listini cinesi non scambieranno per tutta la settimana per le celebrazioni del Nuovo anno lunare. La borsa di Shanghai riaprirà, infatti, il 24 febbraio, mentre Hong Kong venerdì 20. Il focus degli investitori si concentrerà sulla pubblicazione mercoledì dei verbali relativi all'ultima riunione della Fed da cui potrebbero emergere indicazioni riguardanti il consenso interno su un possibile taglio dei tassi. Il raffreddamento oltre le stime dell'inflazione americana di venerdì scorso riaccende le attese per un taglio dei tassi della Banca Centrale americana: secondo il FedWatch le probabilità che ci sia una sforbiciata già al prossimo meeting del 18 marzo sono salite a oltre il 90% (90,2%). In una settimana scarna sul fronte macro, attenzione oggi ai dati della produzione dell'Eurozona in uscita in tarda mattinata.

Così Milano viaggia in rialzo dello 0,6%, Parigi dello 0,24% e Francoforte dello 0,35%.

Sull'azionario milanese bene il comparto bancario con Mediobanca che guida i rialzi (+2,4%). Acquisiti anche su Unicredit (+2,24%) che beneficia della decisione di Deutsche Bank di alzare il target price a 77 euro, dai 64 euro precedenti. Fronte opposto per il comparto energetico con Enel che cede l'1,19%. Giu' anche le utility su cui pesa il calo dei prezzi dell'elettricità. Così Snam cede lo 0,8%, lo 0,77% e Terna lo 0,6%.

Fuori dal paniere principale -0,7% per Pirelli dopo che indiscrezioni di stampa riportano che il socio cinese Sinochem sta studiando un bond convertibile per ridurre la quota nel capitale della società degli pneumatici. Non riesce a fare prezzo Eurogroup Laminations dopo che è saltato l'accordo di compravendita che prevedeva l'Opa del fondo cinese Fountainvest con delisting. Il titolo registra un calo teorico del 50%.

Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1864. In calo il Bitcoin che si attesta a 68.512 dollari (-0,6%). Sul fronte delle materie prime, poco mosso il petrolio (-0,15% a 67,64 dollari al barile il Brent, -0,14% a 62,78 dollari il Wti) con gli operatori che monitorano i rischi geopolitici prima della ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran attesa per martedì. L'oro contratto spot torna a 5mila dollari l'oncia dollari (-0,85%). Infine il gas cede il 4,7% a 30,96 euro al megawattora.

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