Acquisti anche su Tim (+1,8%) e sulle banche
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 dic - Partono con il piede giusto le Borse europee nell'ultima seduta della settimana che ha visto protagonista la Fed. Dopo il terzo taglio consecutivo ai tassi d'interesse da parte della banca centrale americana, che li ha portati ai livelli più bassi in oltre tre anni, il mercato festeggia l'assenza di toni da "falco" del governatore Powell e la prospettiva di un'ulteriore riduzione del costo del denaro nel 2026, proiettando gli investitori sui dati macro della prossima settimana. Sale dello 0,7% il Ftse Mib di Milano, dello 0,45% il Cac di Parigi e dello 0,5% il Dax di Francoforte.
Sull'azionario a Piazza Affari, scatta in cima al listino il titolo di Lottomatica (+2,2%) dopo che Morgan Stanley ha migliorato a "Overweight" la raccomandazione con un target price di 28 euro per azione. Ben comprata anche Tim (+1,8%) dopo che Poste (+0,5%) è salito al 27,32% del capitale ordinario della società, acquisendo una ulteriore quota da Vivendi. Torna ai guadagni anche St (+1,6%) che alla vigilia aveva risentito delle vendite sul comparto tecnologico a causa delle preoccupazioni generate dai conti di Oracle e dalla sostenibilità degli investimenti in Ai. Gli investitori apprezzano i toni ottimisti del Cfo della società di semiconduttori, Lorenzo Grandi, che intervenendo alla 23esima edizione dell'Annual Global Technology Conference a San Francisco ha confermato i trend positivi del terzo trimestre. Tonico tutto il comparto bancario, con Unicredit (+1,45%) a guidare i rialzi. Realizzi invece su Campari (-0,6%), mentre è ancora debole Prysmian (-0,12%).
Sul valutario, il dato Usa sui sussidi di disoccupazione diffusi ieri, cresciuti leggermente più delle attese a 236.000 (stime per 223.000), ha contribuito a spingere il dollaro al ribasso, con l'euro salito sui massimi da inizio ottobre a 1,173. Guadagna il Bitcoin che al momento scambia a 92.407 dollari (+2,2%). Sul fronte delle materie prime, dopo aver aggiornato nuovamente il suo record storico a 64,018 dollari l'oncia, l'argento scambia sui 63,5 dollari, mentre l'oro e' sui 4.288 dollari l'oncia (+0,2%). Recupera dai cali il prezzo del petrolio con il Brent a 61,6 dollari al barile (+0,5%) e il Wti a 57,95 dollari (+0,6%).
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