Bene la difesa, giù lusso e banche
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 gen - Borse europee all'insegna della cautela in avvio, con i mercati internazionali reduci dalla debolezza dei listini asiatici - complice la debolezza dello yen e i realizzi sul Nikkei - e la volatilità del tech americano. Un comparto che ha beneficiato della spinta della vigilia data dai conti della taiwanese Tsmc, ma che affronta l'impatto dei nuovi dazi Usa al 25% sulle importazioni di chip avanzati per il calcolo, con l'eccezione proprio di Taiwan, che ha siglato un'intesa al 15%. Sullo sfondo resta alta la tensione tra Stati Uniti ed Europa sulla sicurezza della Groenlandia.
Sul fronte macro, in arrivo i dati sull'inflazione italiana di dicembre, mentre in mattinata sono stati pubblicati i dati su quella tedesca (+1,8% annuo), in linea con le attese e importante per misurare il percorso della politica monetaria dell'area euro. Proprio il capo economista Bce, Philip Lane, in un'intervista a La Stampa, non ha escluso possibili interventi sui tassi "in caso di tensioni globali" o di "un grave shock economico simile al 2021-2022".
In questo contesto, gli indici europei si muovono deboli e sostanzialmente uniformi in avvio: Ftse Mib -0,2%, Dax -0,2%, Cac 40 -0,3%, Ftse 100 -0,2%, Euro Stoxx 50 -0,2%. A Milano si muovono in positivo i titoli della difesa, con Leonardo (+1,6%) e Fincantieri (+1,7%). Denaro anche su Diasorin (+1,7%), mentre rimane alta l'attenzione sui bancari, quasi tutti negativi all'indomani dei rumors, poi smentiti, relativi a un possibile interesse di Unicredit (+0,2%) per la quota Mps (-2,9%) di Delfin. L'istituto senese è anche reduce dal collocamento di un covered bond da 750 milioni di euro, "in un contesto di mercato primario caratterizzato da volumi eccezionalmente elevati", fa notare la banca. Poco mosse Bper Banca (-0,3%) e Intesa (-0,2%), dopo la conferma dei rating da parte di Intermonte, rispettivamente a "buy" e "outperform". Negativi i petroliferi, alle prese con il doppio dossier iraniano e venezuelano e le relative tensioni con gli Usa, che stimolano le vendite su Tenaris (-1,8%) e Saipem (-1,1%). Giù anche il lusso in scia al comparto europeo, con Brunello Cucinelli a -3,3% e Moncler a -0,7%.
Sul fronte delle materie prime il Brent tratta a 63,7 dollari (-0,06%) e il Wti a 59,4 dollari (+0,5%). Gas Ttf in forte risalita ad Amsterdam a 34,6 euro al megawattora (+4,6%). Oro leggermente in calo ma sempre vicino ai massimi, con lo spot a 4.604 dollari l'oncia (-0,2%). Nel valutario, euro/dollaro a 1,1613 (da 1,1609), euro/yen a 183,4 (da 183,9) e dollaro/yen a 158 (da 158,4).
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