Ancora giù il Bitcoin (-5%), sale il greggio dopo l'Opec+

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 dic - Le Borse europee si preparano a inaugurare la prima seduta di dicembre in calo, dopo un novembre ad alta volatilità, mentre gli investitori guarderanno questa settimana a un ricco calendario di dati economici Usa, ritardati finora a causa dello shutdown del governo statunitense. Oggi, in particolare, si guarderà alla pubblicazione dell'indice Pmi manifatturiero per Eurozona, Germania, Francia, Regno Unito, Italia.

Tra gli altri dati, sarà importante il Pce core (variabile di riferimento Fed) in uscita venerdì, seppur riferito a settembre, ma comunque elemento chiave per la banca centrale in vista della prossima riunione del 10 dicembre. Quanto al mercato del lavoro, mercoledì sarà reso noto il numero di occupati Adp, finora particolarmente osservati in mancanza di altri dati. Intanto, il presidente Trump ha dichiarato ieri di aver scelto il suo prossimo presidente della Federal Reserve e che farà presto il suo annuncio. Sul fronte della guerra in Ucraina, dopo un incontro definito "produttivo" con i negoziatori ucraini in Florida, i funzionari Usa si recheranno a Mosca lunedì per ulteriori discussioni.

Così i future sul Ftse Mib si muovono in ribasso dello 0,54% e quelli sull'Eurostoxx 50 dello 0,48%; i contratti sul Dax di Francoforte scendono dello 0,65%, sull'Ibex di Madrid dello 0,39%, quelli sul Cac di Parigi dello 0,66% e quelli sul Ftse 100 di Londra dello 0,1%.

Sul fronte asiatico, la manifattura cinese ha mostrato un rallentamento a novembre, con l'indicatore Pmi che è sceso a 49,9 da 50,6 in ottobre, mentre in Giappone è leggermente migliorata, pur restando comunque sotto la soglia dell'espansione, con l'indice salito a 48,7 da 48,2 di ottobre, ma leggermente al di sotto del dato preliminare di 48,8, segnando il tasso di contrazione piu' lento del settore da agosto.

Torna il sell off sulle criptovalute con il Bitcoin che viaggia in ribasso del 5,5% a 86.257 dollari. Sul valutario, poco mosso l'euro/dollaro a 1,16 (+0,09%), mentre l'euro/yen giapponese viaggia a 180,38 (-0,4%) e il dollaro /yen a 155,38 (-0,5%). In rialzo l'oro, con il contratto spot a 4,241,9 (+0,4%), mentre arretra il gas naturale a 28,3 euro al megawattora (-1,7%).

Sale il prezzo del petrolio dopo che i paesi Opec+ hanno confermato ieri la decisione del 2 novembre 2025 di sospendere l'aumento della produzione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026 a causa della stagionalità: il Wti guadagna il 2% a 59,74 dollari al barile mentre il Brent si attesta a 63,61 dollari (+0,63%).

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December 01, 2025 02:40 ET (07:40 GMT)