Focus su verbali Fed, oro e argento si stabilizzano
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 dic - Le Borse europee si avviano verso la fine dell'anno senza scossoni pur rimanendo caute in quest'ultima seduta a pieno regime del 2025. A Milano (chiusa domani), il Ftse Mib segna +0,4% con un guadagno di oltre il 30% da gennaio, mentre è invariata Francoforte (anche per il Dax è l'ultimo giorno di negoziazioni), con un bilancio annuo di oltre +20%. Parigi (-0,05%), Amsterdam (+0,15%) e Madrid (+0,13%) domani saranno aperte per mezza giornata e anch'esse mostrano un bilancio annuo positivo. A Tokyo il Nikkei ha perso lo 0,37% nell'ultima giornata di contrattazioni dell'anno, che però si chiude con un bilancio ampiamente positivo (+26%), il terzo guadagno annuale consecutivo e il massimo dal 2023. A catalizzare l'attenzione degli investitori, in questa settimana a ranghi ridotti per le festività, i verbali dell'ultima riunione della Fed (oggi alle 20 italiane) che dovrebbero mostrare una banca centrale divisa e incerta sul percorso della politica monetaria per il prossimo anno. Dagli States sono attesi (nel primo pomeriggio) anche i dati sugli occupati settimanali Adp, mentre domani sarà la volta dei sussidi di disoccupazione. Guardando al 2026, i mercati si attendono tassi fermi il prossimo mese ma prevale incertezza sulle mosse della Fed a marzo. C'è incertezza anche per lo scenario geopolitico, con la battuta d'arresto sui negoziati per la pace in Ucraina e le nuove minacce del presidente Usa, Donald Trump, di un altro grande attacco contro l'Iran.
In questo scenario, restano sotto osservazione i titoli della difesa: Leonardo (+0,5%) e Fincantieri (sulla parità) cercano di recuperare terreno dopo i cali della vigilia. Sul listino milanese scattano le banche, a partire da Mps (+1,6%) e Unicredit (+1,2%). Bene anche Tenaris (+0,9%) e ancora Nexi (+0,6%). In fondo al listino, Campari (-9,6%) e Diasorin (-0,4%), dopo i i guadagni di ieri. Fuori dal paniere principale, Webuild guadagna l'1,4% dopo aver ottenuto un contratto da circa 660 milioni di euro nell'ambito dei lavori per la realizzazione della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli.
Sul fronte dei metalli preziosi, dopo le forti oscillazioni di ieri, oro e argento tornano verso una stabilizzazione. Il metallo giallo (dopo essere sceso di oltre il 4% nella notte) guadagna circa lo 0,9% a 4.370 dollari l'oncia, mentre l'argento (dopo il record della vigilia a 84 dollari e il crollo di circa il 9%) si muove sui 74 dollari l'oncia. Sul valutario, l'euro/dollaro è poco mosso a quota 1,177, così come l'euro/yen (a quota 183) e il dollaro/yen (156). Debole il prezzo petrolio con il Brent a 61,9 dollari al barile e il Wti a sui 58 dollari. In calo il gas a 28,33 euro al megawattora sulla piattaforma Ttf di Amsterdam
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