Bitcoin sulla soglia dei 100mila dollari

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 7 nov - Le Borse europee rallentano a metà giornata. Gli indici tornano sotto pressione, memori delle perdite di ieri e ancora appesantiti dalle incertezze sul tech dopo lo scivolone del Nasdaq della vigilia (-1,9%). Il tutto mentre i future a Wall Street, al momento, mostrano di nuovo un andamento debole. Sullo sfondo ancora i timori che la bolla AI sia insostenibile, con l'attenzione degli investitori catturata anche dal sì degli azionisti di Tesla al maxi bonus decennale da 1.000 miliardi di dollari - subordinato ad alcuni obiettivi - per Elon Musk. Intanto in Germania il commercio estero migliora su base mensile oltre le attese, con import a settembre a + 3,1% ed export a +1,4%, fornendo un test utile sullo stato del manifatturiero europeo. In questo contesto, i principali indici del continente sono tutti in negativo: Milano -0,5%, Francoforte -0,7%, Parigi -0,3%, Londra -0,6%, Euro Stoxx 50 -0,5%, Madrid -0,9% e Amsterdam -0,7%.

A Piazza Affari, un po' di sostegno arriva dai bancari -- per cui si è ormai conclusa la stagione delle trimestrali - con Mps (+2,6%) in evidenza dopo i conti migliori delle attese e le indicazioni sul consolidamento di Mediobanca (+1,2%) che pure si muove in rialzo. Intesa (-0,1%) e Bper Banca (-0,2%) viaggiano invece poco al di sotto della parità, mentre Banco Bpm (-0,6%) sta registrando sin dalle prime battute un andamento altalenante dopo i conti. Nel lusso acquisti su Moncler (+2,5%), mentre Tim (+1,9%) è ben intonata dopo l'aumento del target da parte di Barclays. Ma, come già detto, la bilancia nel listino pende dalla parte delle perdite, tra cui troviamo ancora Diasorin (-1,1%), di nuovo debole dopo il tracollo della vigilia. Vendite anche su Prysmian (-3%) e Lottomatica (-3,3%), mentre su Unipol (-2,1%) si registrano prese di beneficio dopo i conti di stamattina senza particolari sorprese.

Sul fronte materie prime, il Brent tratta a 63,8 dollari al barile (+0,7%) e il Wti a 59,9 dollari (+0,8%). L'oro spot risale a 4.002 dollari l'oncia (+0,6%) sopra quota 4.000, mentre il Bitcoin è in calo sulla soglia dei 100.000 dollari (-1,1%) dopo essere arrivato a un minimo di circa 99.990 dollari intraday. Per il valutario, euro/dollaro a 1,1559 (da 1,1548 di ieri in chiusura); euro/yen a 176,99; dollaro/yen a 153,11.

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