(Alliance News) - Giovedì, i mercati europei sono attesi senza slancio, con un sentiment improntato alla cautela.
Il FTSE Mib è dato in crescita dello 0,1% o a 62,5 punti, il CAC 40 di Parigi è atteso in ribasso dello 0,2% o di 11,5 punti, i future sul DAX 40 di Francoforte lo danno in salita dello 0,2% o 51,0 punti e il FTSE 100 di Londra è atteso rialzista dello 0,1% a 7,5 punti.
La Russia, dopo le parole di Trump, ha fatto sapere tramite il presidente Putin di essere pronta a riprendere i test nucleari.
La maggioranza dei giudici della Corte Suprema degli USA ha mostrato profondo scetticismo sulla legittimità di una vasta serie di dazi imposti da Donald Trump e questo potrebbe incidere, e non poco, sull'intera politica commerciale statunintense. Nel frattempo Washington ha salutato con favore i dati di ottobre sul settore dei servizi: S&P Global ha osservato che la più grande economia mondiale è entrata nell'ultimo trimestre dell'anno con un "forte slancio".
Sul fronte interno, invece, l'Istat ha reso noto mercoledì che le vendite al dettaglio in Italia registrano un calo dello 0,5% sia in valore sia in volume rispetto alla flessione dello 0,2% di agosto.
Ieri sera, il FTSE Mib ha chiuso ieri in rialzo dello 0,4% a 43.438,49, il Mid-Cap ha chiuso in parità a 57.056,56, lo Small-Cap è arretrato dell'1,2% a 35.969,17 mentre l'Italia Growth ha ceduto lo 0,6% a 8.577,09.
Sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, spinta su FinecoBank che ha chiuso su del 4,7% dopo i conti. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso i primi nove mesi con un utile netto di EUR480,5 milioni da EUR490,0 milioni al 30 settembre 2024. I ricavi nei nove mesi sono pari a EUR969,6 milioni da EUR984,1 milioni nello stesso periodo del 2024.
Moncler ha raccolto invece il 3,4% a EUR53,78 per azione, dopo l'1,3% di rosso della seduta precedente.
Il board di Snam - in verde dell'1,7% - mercoledì ha approvato i conti consolidati relativi ai primi nove mesi del 2025, chiusi con un utile netto di EUR1,08 miliardi, in crescita del 10% rispetto a EUR952 milioni dello stesso periodo del 2024. I ricavi totali ammontano a EUR2,84 miliardi, con un incremento del 7,4% rispetto ai primi nove mesi del 2024, sostenuti principalmente dalla crescita dei ricavi regolati del business delle infrastrutture gas.
Buzzi - in verde dello 0,5% - ha comunicato mercoledì di aver chiuso i nove mesi con ricavi in aumento del 7,0% su base annua, a EUR3,41 miliardi da EUR3,18 miliardi. Nel dettaglio, il fatturato è cresciuto in Polonia del 20% e in Repubblica Ceca e Slovacchia del 7,3% mentre è calato in Italia del 2,7% e in USA del 5,7%. In Lussemburgo e Paesi Bassi si è registrato un aumento del 9,9% mentre in Germania l'incremento è stato dell'1,6%.
Il board di Leonardo - in rosso dell'1,0% - mercoledì ha approvato i conti consolidati relativi ai primi nove mesi del 2025, chiusi con un utile netto di EUR735 milioni, in forte crescita rispetto ai EUR364 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. Il risultato include la plusvalenza di circa EUR283 milioni derivante dalla cessione del business UAS a Fincantieri Spa.
Sul segmento cadetto, Salvatore Ferragamo ha chiuso in rialzo dell'8,0% a EUR7,28 per azione.
Il board di Ariston Holding - in verde del 6,4% - ha approvato mercoledì i conti consolidati relativi ai primi nove mesi del 2025, chiusi con un Ebit di EUR124,8 milioni, in netto aumento rispetto ai EUR29,6 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. I ricavi netti ammontano a EUR1,96 miliardi, in crescita del 4,4% rispetto a EUR1,87 miliardi dei primi nove mesi del 2024, escludendo la Russia, grazie a un contributo di crescita organica del 3,4%, parzialmente compensato da un effetto negativo dei cambi valutari pari all'1,2%.
Il consiglio di amministrazione di Banca Generali - in attivo del 2,7% - mercoledì ha approvato i conti dei primi nove mesi del 2025, chiusi con un utile netto consolidato di EUR314,6 milioni, in calo rispetto ai EUR338,6 milioni dello stesso periodo del 2024.
Anima Holding - in rosso dell'1,1% - ha comunicato mercoledì di aver chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto consolidato di EUR199,5 milioni, in aumento del 15% rispetto ai EUR174,1 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. L'utile netto normalizzato, che esclude componenti straordinarie e non monetarie, è stato pari a EUR210,0 milioni, in rialzo dell'11% dai EUR189,9 milioni dell'anno precedente.
Sullo Small-Cap, Borgosesia ha chiuso in rosso dell'1,4% portando il prezzo a quota EUR0,56. Il titolo ha chiuso con un alto volume di scambi per oltre 649.000 pezzi scambiati, rispetto alla media giornaliera a tre mesi di circa 24.300.
SIT avanza invece del 5,1%, alla sua terza seduta da rialzista.
Aeffe - in verde dello 0,4% - ha comunicato di aver approvato la risoluzione anticipata del contratto di locazione dell'immobile di Via dei Condotti 34-34/A a Roma, attualmente adibito a boutique Alberta Ferretti. L'operazione è legata alla vendita dell'immobile da parte dei proprietari, Colloportus Srl e FQuattro Srl – società correlate controllate, rispettivamente, da Alberta Ferretti e Massimo Ferretti – a un soggetto terzo.
Fra i ribassisti, minoranza del listino, si vede Industrie de Nora, che ha chiuso cedendo l'8,7% doipo il verde in doppia cifra della vigilia. La società ha comunicato martedì di aver chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto complessivo, inclusi gli oneri e proventi non ricorrenti, è stato pari a EUR60,4 milioni rispetto a EUR52,5 milioni di un anno prima.
Fra le PMI, Innovatec è avanzato del 4,1% dopo sei sedute da ribassista.
ATON Grenn Storage ha portato il prezzo avanti del 4,2% dopo lo 0,6% di passivo della vigilia, che ha fatto seguito a tre candele rialziste.
Buoni acquisti anche su Confinvest, che è avanzato del 2,6% dopo due sedute da ribassista.
EdgeLab ha invece ceduto il 9,8%, dopo lo 0,6% di rosso della seduta precedente.
A New York, il Dow Jones è avanzato dello 0,5% a 47.311,00 punti, il Nasdaq ha segnato un più 0,7% a 25.620,03, mentre l'S&P 500 ha terminato gli scambi in verde dello 0,4% a 6.796,29 punti.
In Asia, il Nikkei ha mostrato una performance positiva dell'1,2% a 50.810,50, lo Shanghai Composite ha chiuso rialzista dell'1,0% a 4.007,76 e l'Hang Seng è in verde del 2,0% a 26.455,50 punti.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1509 da USD1,1477 della chiusura azionaria di mercoledì, mentre la sterlina scambia a USD1,3059 da USD1,3039 di mercoledì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,77 al barile da USD64,30 al barile della chiusura di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD4.008,13 l'oncia da USD3.984,00 l'oncia l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di giovedì, alle 0930 CET è previsto il PMI delle costruzioni italiano, francese, tedesco e dell'Eurozona.
Alle 1100 CET sarà in arrivo il dato sulle vendite al dettaglio dell'Eurozona.
Alle 1700 CET è previsto un discorso di Williams della Fed, mentre alle 2130 CET sarà la volta di Waller.
Alle 2230 CET sarà pubblicato il bilancio settimanale della Federal Reserve.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
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