(Alliance News) - Mercoledì, i listini europei si sono mossi in maniera contrastata in una giornata di attesa per le mosse della Federal Reserve, che in serata dovrebbe annunciare il taglio dei tassi di interesse di 25 punti base, come da previsioni.

Il prezzo dell'oro torna a stabilizzarsi intorno a USD4.000, con guadagni dell'1,0%, dopo il ribasso di ieri, mentre il Brent si àncora intorno a USD65,00 dopo un calo durato tre giorni.

In Italia, invece, secondo i dati Istat sul commercio estero, a settembre, lo scambio commerciale con i paesi extra UE27 ha registrato un forte incremento per entrambi i flussi: lievemente più ampio per le importazioni per il 6,1%, contro il 5,9% delle esportazioni.

Pertanto, il Mib ha chiuso in crescita dello 0,3% a 43.242,53 punti, il Mid-Cap ha terminato in rosso dello 0,6% a 57.765,70, lo Small-Cap ha registrato una flessione dello 0,4% a 36.667,03 e l'Italia Growth è salito dello 0,2% a 8.714,21 punti.

Il CAC 40 di Parigi ha marcato rosso dello 0,2%, il DAX 40 di Francoforte dello 0,6% e il FTSE 100 di Londra ha mostrato un incremento dello 0,7%.

Tornando a Milano, Generali e il gruppo francese Bpce potrebbero rinunciare alla fusione delle attività di asset management, lasciando scadere a fine anno il termine senza un accordo. Lo stallo sarebbe dovuto all'opposizione del governo italiano e all'incertezza sulla governance di Generali, che ha ceduto lo 0,3%.

A Piazza Affari sono state le banche a trainare il listino ad alta capitalizzazione, con le crescite di Banca Monte dei Paschi al 2,5%, Banca Popolare di Sondrio al 2,8%, BPER Banca al 2,6%.

Nel rapporto "Prospettive di sviluppo del sistema energetico 2050" per Arera, Terna, in negativo dello 0,9%, giudica un sistema basato solo su fonti rinnovabili "possibile ma non economicamente efficiente", poiché i costi di reti e accumuli crescono rapidamente oltre una certa soglia. La società propone un mix 70% solare e 30% eolico e una minore dipendenza dalle batterie.

Parte a Melfi la produzione della nuova Jeep Compass, modello chiave per rilanciare lo stabilimento lucano, mentre Stellantis, con acquisti per l'1,2%, rafforza la strategia sulla guida autonoma. I primi 5.000 veicoli saranno operativi dal 2028 negli USA.

Mediobanca, in verde dello 0,2%, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di EUR1,15 per azione. Tenuto conto dell'anticipo erogato a maggio per EUR0,56 ad azione, il saldo di EUR0,59 verrà messo in pagamento il 26 novembre, con record date al 25 novembre e data di stacco al 24 novembre.

CBI, Eba Clearing e Nexi Spa mercoledì hanno comunicato di aver sottoscritto una partnership per abilitare la veicolazione delle "request to pay" tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Il titolo di Nexi è stato ribassista per l'1,8%.

Barclays ha alzato la raccomandazione su FinecoBank a 'overweight' da 'equal weight', portando il target price a EUR25,00 dal precedente di EUR20,60. Rispetto alla chiusura di martedì sera, il prezzo obiettivo rivisto corrisponde a un rialzo potenziale del 30%. Il titolo è stato best perfomer di giornata con il 3,5% a EUR19,91 ad azione.

Il buyback di Eni da EUR50,0 milioni ha portato il titolo in salita dello 0,5%.

La debolezza del mercato europeo e giapponese rischia di rallentare la corsa di Moncler, che ieri ha presentato risultati discreti ma oggi è stata subito colpita dalla vendite per il 3,8%. I ricavi consolidati di gruppo si sono attestati a EUR1,84 miliardi, stabili a cambi costanti e in lieve calo dell'1% a cambi correnti rispetto ai EUR1,87 miliardi dello stesso periodo del 2024.

Sul Mid-Cap, Fincantieri, in flessione dell'1,5%, tramite la sua controllata IDS e Next Geosolutions Europe, in rialzo del 2,3%, hanno firmato un protocollo d'intesa volto ad avviare una collaborazione strategica nello sviluppo di Unmanned Surface Vehicles e delle relative tecnologie per impieghi civili nei settori oil & gas e delle energie rinnovabili.

Tecnhoprobe, che ha registrato il massimo annuale a EUR9,69 ad azione, ha guadagnato il 4,0%.

Technogym, con acquisti per il 3,2%, ha chiuso i risultati dei primi nove mesi del 2025 con ricavi consolidati pari a EUR708,5 milioni, in crescita del 14% rispetto ai EUR621,6 milioni dello stesso periodo del 2024.

Decise vendite su MARR, che è scesa del 7,3% a EUR9,030 ad azione.

Sullo Small-Cap, il cda di Pininfarina, in attivo per il 2,6%, ha raggiunto con l'amministratore delegato Silvio Pietro Angori un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione.

EPH ha approvato la nuova offerta vincolante presentata da RONA Limited Company. Il piano prevede due aumenti di capitale riservati a RONA: un primo da EUR2,5 milioni, da deliberare entro 20 giorni, e un secondo di almeno EUR7,5 milioni, subordinato al rispetto della soglia del 30% del capitale. Il titolo di EPH è volato con acquisti che hanno portato le azioni a EUR0,25 ad azione.

Zest - in rosso dello 0,4%, ha approvato un aumento di capitale a pagamento fino a EUR4,5 milioni, da eseguire in forma scindibile entro il 31 dicembre tramite l'emissione di nuove azioni ordinarie da offrire in opzione agli azionisti.

Sogefi, che ha toccato il massimo annuale a EUR3,375 ad azione, ha registrato un incremento dell'8,7%; peggio invece ha fatto OPS Ecom che ha lasciato sul parterre l'8,0%.

Tra le PMI, Compagnia dei Caraibi ha ridotto i ricavi nei primi nove mesi passando a EUR26,6 milioni da EUR40,1 milioni al 30 settembre 2024. Il titolo è calato del 3,1%.

Edil San Felice, indietreggiata dell'1,0%, s'è aggiudicata una nuova commessa da Autostrade per l'Italia per un importo di EUR5,8 milioni.

TMP Group, che alla vigilia ha chiuso come worst perfomer, è scelta da uno dei più importanti player mondiali nel settore dei grandi allestimenti e della produzione eventi per supportare la realizzazione degli allestimenti interni del Villaggio Olimpico Atleti di Milano-Cortina del 2026. Il titolo ne ha risentito in positivo del 6,7%.

Com.Tel ha lanciato "Core Guardian" e ha esteso il business nel campo della cybersecurity: il titolo ha raccolto lo 0,8%.

Bene Ubaldi Costruzioni con l'11% di rialzo, male Dedem con vendite per il 7,5%.

A New York, il Dow Jones sale dello 0,3%, il Nasdaq guadagna lo 0,8% e l'S&P500 rialza dello 0,2%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1661 da USD1,1660 della chiusura azionaria di martedì mentre la sterlina scambia a USD1,3238 da USD1,3280 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,19 al barile da USD64,45 al barile della chiusura di ieri sera mentre l'oro vale USD3.998,02 l'oncia da USD3.963,50 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di giovedì, alle 0730 CET c'è il focus sul PIL francese, mentre alle 0900 CET spazio ai prezzi al consuno spagnolo.

La disoccupazione in Germania sarà analizzata dalle 0955 CET, mentre il report sul PIL italiano sarà diffuso alle 1000 CET insieme a quello tedesco.

Alle 1100 CET sono attesi i dati sul PIL dell'Eurozona e sui prezzi al consumo, oltre che ai dati sulla disoccupazione e il sentiment industriale.

Alle 1200 CET c'è il report sulle vendite industriali italiane e alle 1430 CET conferenza stampa della BCE per le dichiarazioni sulla politica monetaria. A seguire, il discorso di Lagarde alle 1615 CET.

A Piazza Affari sono attesi i risultati a nove mesi di Stellantis, Itway, BasicNet e altre sei società.

Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter

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