(Alliance News) - Mercoledì, in apertura, i principali indici europei si muovono in territorio negativo, con Piazza Affari in area 43.200 mentre Francoforte registra le vendite maggiori.
Il sentiment si è indebolito dopo gli avvertimenti dei CEO di Wall Street su una possibile correzione entro i prossimi due anni e a causa del ridimensionamento delle aspettative di un taglio dei tassi USA a dicembre.
Il premier cinese Li Qiang ha affermato che l'economia cinese dovrebbe superare i CNY170.000 miliardi - USD23.900 miliardi - entro cinque anni, sottolineando il ruolo del Paese come mercato in crescita per le aziende globali e segnalando gli sforzi compiuti per alleviare le preoccupazioni relative agli squilibri commerciali.
Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale francese è tornata a crescere a settembre, segnando un aumento dello 0,8% dopo il calo dello 0,9% registrato in agosto.
Così, il FTSE Mib è in ribasso dello 0,1% a 43.206,71, il Mid-Cap è in rosso dello 0,4% a 56.823,76, lo Small-Cap arretra dello 0,6% a 36.197,48 mentre l'Italia Growth cede lo 0,2% a 8.612,69.
Il FTSE 100 di Londra è in rosso frazionale, il CAC 40 di Parigi perde lo 0,4% mentre il DAX 40 di Francoforte cede dello 0,7%.
Sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, parte bene Stellantis, in attivo del 2,2% con oltre 6 milioni di pezzi già scambiati.
Bene Ferrari che guadagna l'1,3% dopo il 3,2% di verde della vigilia in seguito alla pubblicazione dei conti dei nove mesi. La società del Cavallino ha comunicato martedì di aver chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di EUR1,22 miliardi, in aumento del 7% rispetto agli EUR1,14 miliardi dello stesso periodo del 2024. I ricavi netti sono cresciuti dell'8% a EUR5,34 miliardi da EUR4,94 miliardi.
La company di Maranello ha confermato la revisione al rialzo della guidance 2025, con ricavi attesi pari o superiori a EUR7,1 miliardi, Ebitda adjusted di almeno EUR2,72 miliardi e margine del 38,3%, Ebit adjusted di EUR2,06 miliardi con margine del 29%, utile per azione adjusted di almeno EUR8,80 e free cash flow industriale di circa EUR1,30 miliardi.
Acquisti su FinecoBank - su dell'1,2% - che ha fatto sapere di aver chiuso i primi nove mesi con un utile netto di EUR480,5 milioni da EUR490,0 milioni al 30 settembre 2024. I ricavi nei nove mesi sono pari a EUR969,6 milioni da EUR984,1 milioni nello stesso periodo del 2024.
Lottomatica cede lo 0,5% dopo aver terminato in vetta con un rialzo del 3,3% martedì sera.
Tra i ribassisti, Eni cede lo 0,2%. Martedì la società ha annunciato il perfezionamento della cessione di una partecipazione del 20% del capitale sociale di Plenitude Spa ai fondi Ares Alternative Credit, affiliati ad Ares Management Corporation.
BPER Banca – in calo dell'1,0% – ha comunicato martedì l'intenzione di procedere al rimborso anticipato del prestito obbligazionario denominato "Euro 400.000.000 Fixed Rate Tier 2 Subordinated Callable Notes", originariamente in scadenza il 30 novembre 2030. La data di rimborso è fissata al 30 novembre di quest'anno, cinque anni prima della scadenza regolamentare.
Leonardo è in rosso dell'1,2% in scia alle perdite della vigilia. La società e Rheinmetall, attraverso la joint venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles partecipata in egual misura dalle due società, hanno comunicato mercoledì di essersi aggiudicate il primo contratto di fornitura di 21 veicoli corazzati "A2CS Combat" destinati all'Esercito Italiano. La consegna del primo mezzo è prevista entro la fine del 2025.
Sul fondo del principale listino si è piazza in avvio Nexi, in calo del 6,3% a EUR4,182. La società ha comunicato i risultati finanziari consolidati al 30 settembre, evidenziando una crescita di ricavi ed Ebitda. Nei primi nove mesi del 2025, i ricavi sono stati pari a EUR2,64 miliardi, in aumento del 2,8% rispetto a EUR2,57 miliardi dei primi nove mesi del 2024.
Sul Mid-Cap, acquisti per Safilo Group che avanza del 5,0% dopo che martedì ha fatto sapere di aver chiuso i primi nove mesi con vendite nette pari a EUR758,4 milioni da EUR757,4 milioni al 30 settembre 2024. L'utile industriale lordo nei nove mesi ammonta a EUR459,9 milioni da EUR452,5 milioni nello stesso periodo dello scorso anno.
Salvatore Ferragamo rimbalza dal rosso della vigilia, aprendo in attivo dell'1,3% a EUR6,835. Barclays ha nel alzato il target price a EUR5,10 dal precedente EUR3,50.
NewPrinces - giù dell'1,8% - mercoledì ha confermato che il capitale sociale di Princes Group, costituito da 244,7 milioni di azioni ordinarie, è stato ammesso alla categoria delle azioni ordinarie dell'elenco ufficiale della Financial Conduct Authority e alla negoziazione sul mercato principale per i titoli quotati della London Stock Exchange.
MAIRE - in verde dello 0,9% - insieme a NextChem ha firmato un Memorandum of Understanding con EDF e NUWARD per esplorare congiuntamente le opportunità di cooperazione ai fini dello sviluppo e dell'implementazione del programma di NUWARD per gli Small Modular Reactor.
La company ha inoltre reso noto martedì di aver esercitato l'opzione di incremento dell'offerta relativa al prestito obbligazionario "Senior Unsecured Sustainability-Linked Notes due 2030", dopo aver raggiunto già all'inizio del primo giorno di collocamento sottoscrizioni per EUR200 milioni, pari all'ammontare minimo previsto. La società ha deciso di aumentare l'importo dell'offerta di ulteriori massimi EUR75 milioni, in risposta alla forte domanda, in accordo con Equita SIM, che agisce come placement agent.
Sul fondo del listino cadetto, Technoprobe lascia il 3,3% sul parterre.
Sullo Small-Cap, profit taking su Industrie De Nora che cede l'1,5% dopo aver messo a segno un progresso del 17% nella seduta di martedì. La società ha comunicato martedì di aver archiviato i primi nove mesi del 2025 con un utile netto adjusted di EUR64,5 milioni, in aumento del 22% rispetto ai EUR52,8 milioni dello stesso periodo del 2024.
In coda al listino, Italian Sea Group cede l'8,0%.
Fra le PMI, Omer - su del 2,7% - ha annunciato mercoledì l'avvio delle attività operative per la realizzazione di un nuovo ordine commissionato da Knorr-Bremse Rail Systems Italia.
Tra i ribassisti sul fondo del listino alternativo con il maggior controvalore negli scambi, First Capital lascia il 2,6% sul parterre.
A New York, martedì sera, il Dow ha chiuso in rosso dello 0,5% a 47.085,24, il Nasdaq è arretrato del 2,0% a 23.348,64 mentre l'S&P 500 ha perso l'1,2% a 6.771,55.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in ribasso del 2,5%, lo Shanghai Composite ha terminato in verde dello 0,2%, mentre l'Hang Seng ha perso lo 0,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1491 da USD1,1490 della chiusura azionaria di martedì, mentre la sterlina scambia a USD1,3037 da USD1,3045 di martedì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,37 al barile USD64,47 al barile della chiusura di martedì sera, mentre l'oro vale USD3.980,59 l'oncia da USD3.966,70 l'oncia di martedì sera.
Il calendario macroeconomico di mercoledì prevede alle 1000 CET i dati britannici sulle immatricolazioni auto e, in Italia, le vendite al dettaglio. Nello stesso orario sono previsti anche il PMI composito e il PMI dei servizi per l'area euro.
Alle 1030 CET UK diffonderà il proprio PMI composito e il PMI dei servizi.
Nel pomeriggio, alle 1300 CET dagli USA arriveranno il tasso sui mutui MBA a 30 anni e le domande settimanali di mutui, seguite alle 1500 CET in area euro dal dato sulla fiducia dei consumatori.
Alle 1600 CET gli investitori guarderanno agli USA per la pubblicazione dell'indice ISM non manifatturiero, mentre alle 1630 CET sarà la volta del report dell'EIA.
La giornata si chiuderà alle 1710 CET con un discorso di Breeden della Bank of England.
Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Anima Holding, Banca Generali, Banca Popolare di Sondrio, BPER Banca, Buzzi, DiaSorin, Leonardo, Mediobanca, Snam, Telecom Italia e altre sei società.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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