(Alliance News) - Le borse europee tornano a registrare vendite all'avvio del sesto giorno di guerra tra Iran, Israele e USA mentre gli operatori stanno monitorando tutte le evoluzioni che al momento non lasciano presagire una de-escalation.

Così, il Mib cede lo 0,8% a 45.068,43 punti, il Mid-Cap cala dell'1,0% 56.682,26, lo Small-Cap arretra dello 0,6% a 34.911,49 e l'Italia Growth registra un passivo dello 0,2% a 8.458,24 punti.

Negative anche le altre piazze: il CAC 40 dello 0,6%, il DAX 40 dello 0,4% e il FTSE 100 dello 0,1%.

A Piazza Affari, Snam - in attivo dello 0,9% - ha approvato giovedì i risultati del 2025, "ben oltre la guidance", e ha approvato il piano strategico per il quinquennio 2026-2030.

L'utile netto adjusted del gruppo per l'anno 2025 è stato di EUR1,42 miliardi, in aumento di oltre il 10% o di EUR133 milioni rispetto a EUR1,26 miliardi dell'anno prima.

La società ha registrato ricavi totali pari a EUR3,89 miliardi, con un incremento dell'8,9% rispetto a EUR3,57 miliardi dell'esercizio precedente.

In apertura, anche Nexi ha presentato i conti del 2025 e ha alzato il dividendo. La società ha riportato ricavi pari a EUR3,59 miliardi, in aumento del 2,1% rispetto a EUR3,51 miliardi dell'esercizio chiuso al dicembre del 2024.

L'utile di pertinenza del gruppo ha subìto un incremento del 7,2% passando a EUR783,3 milioni da EUR730,4 milioni registrati l'anno precedente. Il titolo scambia in ribasso del 18% a EUR2,784 per azione dopo che la società ha fatto sapere che il 2026 sarà un anno di transizione.

Amplifon - con vendite pari al 15% - esce dal mercato britannico cedendo a Hidden Hearing, società del gruppo Demant, il network di circa 100 cliniche dirette nel Paese, che genera ricavi annui per circa EUR33 milioni.

La società ha inoltre fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto adjusted pari a EUR159,2 milioni da EUR188,1 milioni al 31 dicembre 2024. Nel 2025 i ricavi netti sono pari a EUR2,40 miliardi da EUR2,41 miliardi nell'anno precedente.

Campari, che ha chiuso il 2025 con un utile netto del gruppo pari a EUR346,3 milioni, in aumento del 72% rispetto a EUR201,6 milioni del 2024, scambia in positivo del 6,1%.

L'utile netto rettificato della società è stato pari a EUR386,1 milioni, in crescita del 2,7% rispetto a EUR376,0 milioni dell'anno precedente.

Buoni acquisti su STMicroelectronics per il 4,9% a EUR29,10 ad azione, e su Eni per lo 0,72%. Calano le banche con MPS che registra meno 4,3% e Mediobanca con meno 3,2%.

Sul Mid-Cap, MAIRE - in contrazione del 2,4% - ha chiuso il 2025 con un utile netto di EUR284,5 milioni, in aumento del 34% rispetto a EUR212,4 milioni dell'esercizio precedente, registrando il livello più alto mai raggiunto dal gruppo e con un margine sui ricavi salito al 4,0% dal 3,6% del 2024.

In linea con quanto espresso a gennaio scorso, Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione 'buy' e il target price a EUR4,10 su Ferretti, individuando come punti di forza la solidità del marchio, l'ampiezza dell'offerta, l'utilizzo di strutture all'avanguardia e l'esperienza all'interno del board. Il titolo è in verde dello 0,3%.

Ariston, che si appresta a effettuare il closing su Riello entro il primo semestre dell'anno, registra una flessione dell'1,5% a EUR4,218 per azione.

Comer Industries guadagna lo 0,9% a EUR46,80 ad azione, mentre d'Amico International Shipping chiude il listino con vendite per il 5,2% a EUR7,44 per azione.

Sullo Small-Cap, Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha comunicato che a febbraio lo scalo ha registrato 681.053 passeggeri, in aumento del 5,9% rispetto allo stesso mese del 2025, segnando il miglior febbraio di sempre nella storia dell'aeroporto emiliano. Il titolo è rialzista per lo 0,9%.

Banca CF+, rispetto all'OPA su Banca Sistema - in incremento giornaliero dello 0,9% - ha spiegato che sono state portate in adesione all'offerta 56,9 milioni di azioni Banca Sistema, pari al 70,732% del capitale sociale e al 69,047% dei relativi diritti di voto.

OPS Italia - potenzialmente su del 3,7% - ha deliberato di proporre davanti al Tribunale di Milano domanda di accesso ad uno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza con contestuale richiesta di concessione delle misure protettive.

BasicNet cresce del 4,7%, mentre Fidia è ancora ribassista con vendite per l'8,4%.

Tra le PMI, Franchetti - in verde per l'1,8% - ha sottoscritto, tramite una società controllata di nuova costituzione di diritto brasiliano, un accordo vincolante per l'acquisizione del 55% del capitale sociale di ECR Engenharia e di ECR Tecnologia e Engenharia.

Siav, in flessione dell'1,6%, ha perfezionato la cessione della propria quota di partecipazione, pari al 20,54%, in Consis Società Consortile a responsabilità limitata a Consis Group, capogruppo di Consis.

Contestualmente la società ha acquisito, dalla stessa Consis, il ramo d'azienda relativo alle attività "Document Management" in ambito sanità pubblica.

eVISO - in attivo dello 0,7% - ha siglato nuovi accordi con produttori locali di energia fotovoltaica per l'acquisto diretto di energia da impianti fotovoltaici, in fase di attivazione, per una potenza complessiva addizionale di 16,6 MW.

Eprcomunicazione - non interessato da scambi - ha sottoscritto un contratto quadro vincolante - per EUR100.000 - avente a oggetto l'acquisizione di una partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale della società Centrale Comunicazione.

Il prezzo per il 100% di Centrale è stato convenzionalmente determinato dalle parti, a seguito di due diligence contabile in EUR100.000.

In Asia, il Nikkei ha chiuso in rialzo dell'1,7% a 55.177,00, lo Shanghai Composite è salito dello 0,6% a 4.108,57 e l'Hang Seng ha guadagnato lo 0,4% a 25.355,50.

A New York, il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 48.739,41, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,6% a 22.807,48 e l'S&P 500 è salito dello 0,8% a 6.869,50.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1590 da USD1,1602 di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,333621 da USD1,3326 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD83,57 al barile da USD80,94 al barile di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD5.158,59 l'oncia da USD5.112,86 della vigilia.

Per quanto riguarda il calendario macroeconomico di giovedì, alle 1330 CET, dagli USA, spazio al dato sulla bilancia commerciale, mentre alle 1430 CET sarà disponibile il dato sulle richieste iniziali di disoccupazione.

Alle 2130 CET, invece, verrà pubblicato il bilancio settimanale della Federal Reserve.

Fra le società, fra gli altri, attesi i conti di Ascopiave, Azimut, Piaggio e Mediobanca.

Di Michele Cirulli, Alliance News reporter

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