(Alliance News) - Lunedì, a metà seduta, i principali indici europei tornano a salire dopo il calo iniziale, con Piazza Affari che rientra in area 45.600 punti in seguito alla pubblicazione dei PMI manifatturieri dei Paesi del Vecchio Continente.
In Italia, pur con un avvio del 2026 ancora in territorio di contrazione, emergono segnali di attenuazione della fase negativa.
I dati diffusi da S&P Global ed elaborati con la Hamburg Commercial Bank indicano infatti una riduzione dell'intensità delle flessioni, sia sul fronte della produzione sia su quello dei nuovi ordini.
L'indice PMI manifatturiero italiano resta sotto la soglia di non cambiamento di 50,0, attestandosi a 48,1 a gennaio da 47,9 di dicembre, con l'occupazione che risulta l'unica tra le cinque componenti principali a segnalare un'espansione.
Anche in Germania il settore manifatturiero rimane in area negativa, ma mostra un miglioramento.
Secondo quanto riportato da S&P Global, il PMI manifatturiero Germania sale a 49,1 punti a gennaio, massimo degli ultimi tre mesi, superando la stima preliminare di 48,7 e migliorando rispetto ai 47,0 di dicembre.
Guardando al quadro complessivo dell'Eurozona, la produzione manifatturiera registra a gennaio un nuovo aumento, il decimo negli ultimi undici mesi, seppur con slancio contenuto, dal momento che gli ordini risultano in calo rispetto a dicembre.
Nello stesso periodo proseguono i tagli occupazionali e le imprese continuano a ridurre gli acquisti, anche se la flessione appare marginale.
Nel dettaglio, l'indice PMI per il settore manifatturiero dell'Eurozona è rimasto in territorio di contrazione a gennaio con 49,5, segnando il terzo mese consecutivo in cui il valore principale è rimasto al di sotto della soglia di non cambiamento di 50,0.
Il FTSE Mib, così, sta raccogliendo lo 0,4% a 45.693,52 punti.
In Europa, il FTSE 100 di Londra sta guadagnando lo 0,1%, mentre il CAC 40 di Parigi è in verde dello 0,2% così come il DAX 40 di Francoforte.
A Milano, il Mid-Cap sta cedendo l'1,2% a 60.016,32, lo Small-Cap sta cedendo lo 0,3% a 36.996,35, mentre l'Italia Growth arretra dello 0,2% a 8.755,23.
Tornando a Milano, sul listino a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari, Hera ridimensiona lievemente il rialzo dell'apertura raccogliendo l'1,3% in area EUR4,22 per azione.
Unipol occupa la vetta del Mib con un attivo del 2,7% a EUR19,275 per azione.
Generali avanza invece del 2,6% a EUR35,28 per azione, in direzione per la sua quarta seduta da rialzista.
Vendite su STMicroelectronics, che sta facendo un passo indietro del 2,7% dopo l'1,3% di verde di venerdì sera.
Intesa Sanpaolo - in passivo dello 0,1% - ha comunicato il nuovo piano di impresa 2026-2029 a "zero NPL" con una strategia orientata alla crescita dei ricavi da commissioni e alla creazione di valore sostenibile per azionisti e stakeholder. Il piano prevede un utile netto superiore a EUR11,5 miliardi nel 2029, in aumento rispetto a circa EUR9,3 miliardi attesi per il 2025, con un ROE pari al 22% e un ROTE al 27% a fine periodo.
La banca ha fatto sapere di aver registrato nel 2025 una solida performance finanziaria, con un utile netto salito del 7,6% a EUR9,3 miliardi rispetto a EUR8,7 miliardi del 2024.
Il risultato della gestione operativa ha segnato un aumento dell'1,5% rispetto all'anno precedente, mentre i proventi operativi netti sono cresciuti dello 0,6%, con contributi positivi delle commissioni nette con il 6,3% e del risultato dell'attività assicurativa con il 4,6%.
Sul segmento cadetto, sprofonda BFF Bank - in calo del 40% - dopo che ha annunciato un articolato programma di de-risking del proprio portafoglio di factoring, accompagnato dalla revisione dei target finanziari al 2026 e dalla preparazione di un nuovo piano strategico, la cui presentazione è prevista nella seconda metà del 2026.
Enav avanza del 2,0% a EUR4,968 per azione, dopo lo 0,4% di flessione di venerdì sera.
Fiera Milano raccoglie invece il 2,3%, invertendo la rotta dopo tre sedute da ribassista.
Avio cede invece il 5,6%, portando il prezzo in area EUR32,70 dopo il 6,8% di attivo che ha interrotto un filotto di otto sedute chiuse in ribasso.
Webuild - in attivo dello 0,2% - ha comunicato venerdì di essersi aggiudicata il contratto da EUR531 milioni per la realizzazione del Lotto 1 della Strada Statale 106 Jonica, una delle arterie stradali più strategiche della Calabria, nel tratto compreso tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Corigliano Ovest.
Con questa aggiudicazione, diventano 20 i progetti che Webuild sta realizzando nel Sud Italia, isole comprese, per un valore complessivo aggiudicato che sale a circa EUR16 miliardi, dando occupazione a 9.500 persone, tra diretti e di terzi, e con 7.500 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori.
Zignago Vetro cede lo 0,9% a EUR7,51. I risultati dell'analisi di Evaluation.it di questa settimana convergono su un valore teorico per azione pari a EUR11,48. Tale valutazione risulta sensibile alle dinamiche operative e tende a variare di EUR0,7 per ogni punto percentuale di variazione dell'Ebitda margin.
Sullo Small-Cap, Pininfarina - in attivo con il 6,9% - ha annunciato la firma di un accordo commerciale di sviluppo e produzione per un costruttore automobilistico, per un valore complessivo di più di EUR40 milioni. La conclusione del progetto è prevista a dicembre 2027.
Borgosesia - in calo dello 0,7% - ha comunicato venerdì la chiusura anticipata del collocamento della seconda tranche del prestito obbligazionario con cedola del 6,30% di massimi EUR65 milioni, avviata il 22 gennaio.
La seconda tranche, inizialmente prevista per un ammontare pari a EUR25 milioni e successivamente ampliata a EUR40 milioni, a seguito dell'elevato interesse registrato già nella prima giornata di ordini, si è conclusa integralmente e con manifestazioni di interesse superiori all'offerta, confermando la fiducia del mercato nei confronti del business model oramai consolidato di Borgosesia.
Piquadro, tra i ribassisti del listino, arretra dello 0,4% a EUR2,54 per azione, alla sua seconda seduta da ribassista.
Il titolo di Beewize è sospeso dopo un ribasso teorcio del 24,1%.
Fra le PMI, Emma Villas sta segnando un verde del 5,6%, al giro di boa, puntando alla sua terza seduta da chiudere in saldo attivo.
Buoni acquisti anche su Alfio Bardolla, inverte la rotta dopo i guadagni in avvio e cede lo 0,6% dopo l'1,8% di passivo di venerdì sera.
High Quality Food - flat a EUR0,60 per azione - ha comunicato venerdì che il consiglio di amministrazione ha approvato le linee guida del piano industriale 2026–2029. Il piano prevede un fatturato consolidato a fine periodo pari a circa EUR38 milioni rispetto a EUR20 milioni stimati per il 2025, con un CAGR 2025–2029 del 18%. L'Ebitda è atteso crescere fino a circa EUR6,5 milioni, con un CAGR del 41% e una marginalità intorno al 17%, rispetto all'8% stimato per il 2025.
Racing Force - ha comunicato venerdì di aver dato il via alla terza tranche del programma di acquisto di azioni proprie. La terza tranche del piano di buyback si concluderà il 27 febbraio e non potrà superare EUR200.000.
A New York, venerdì, il Dow Jones ha perso lo 0,4% così come l'S&P 500, mentre il Nasdaq ha chiuso avanti dello 0,9%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1863 da USD1,1880 di venerdì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3699 da USD1,3721 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD66,22 al barile da USD69,80 al barile di venerdì, mentre l'oro vale USD4.678,27 l'oncia da USD5.003,26 l'oncia di venerdì sera.
Il calendario macroeconomico di lunedì prevede nel primo pomeriggio, alle 1245 CET in UK, un discorso di Breeden della BoE.
Nel pomeriggio, alle 1545 CET negli USA arriva il PMI manifatturiero, alle 1600 CET è previsto l'indice ISM del settore manifatturiero, mentre in chiusura di giornata, alle 1830 CET, è atteso un discorso del membro del FOMC Bostic negli USA.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.

















