(Alliance News) - Venerdì, a metà giornata, i principali indici europei si muovono in territorio positivo, con Piazza Affari e Francoforte tra le migliori performance del Vecchio Continente. Il listino milanese si avvicina alla soglia dei 40.400 punti al giro di boa.
Intanto, l'UE ha approvato il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, grazie al voto favorevole della Slovacchia che ha ricevuto le garanzie richieste sui prezzi del gas ed energia.
Così, il FTSE Mib è in rialzo dello 0,6% a 40.358,72, il Mid-Cap è in verde dello 0,3% a 55.593,09, lo Small-Cap sale dello 0,7% a 32.299,96 mentre l'Italia Growth è in rosso frazionale a 8.271,46.
Il FTSE 100 di Londra è in rialzo dello 0,3%, il CAC 40 di Parigi sale dello 0,6% mentre il DAX 40 di Francoforte guadagna lo 0,4%.
Sul fronte macroeconomico, nell'area euro, il conto corrente ha registrato un surplus di EUR32 miliardi a maggio, in aumento rispetto ai EUR19 miliardi del mese precedente, come hanno mostrato i dati pubblicati venerdì dalla Banca Centrale Europea.
Il surplus delle partite correnti dell'Eurozona si è ridotto a EUR1 miliardo a maggio dai EUR7,3 miliardi dell'anno precedente. Il surplus dei servizi è sceso a EUR16,7 miliardi dai EUR22,2 miliardi, il deficit del reddito primario è aumentato a EUR34,8 miliardi dai EUR33,4 miliardi e il deficit del reddito secondario è salito a EUR11,9 miliardi dai EUR10,6 miliardi.
D'altra parte, il surplus delle merci è salito a EUR30,9 miliardi dai EUR29,1 miliardi.
Infine l'Eurostat ha riferito venerdì che la crescita della produzione nel settore delle costruzioni su base annua è rallentata al 2,9% a maggio dal 4,7% di aprile.
A Milano, sul listino a maggiore capitalizzazione, Moncler guida i rialzi a metà seduta con un progresso del 2,4%, con volumi superiori a 260.000 pezzi.
Bene Leonardo che avanza del 2,2%, proseguendo la performance positiva della vigilia.
Intesa Sanpaolo segna un rialzo dello 0,3%, con scambi per oltre EUR45 milioni. UBS ha rivisto al rialzo il target price a EUR5,60 da EUR5,35, confermando il giudizio 'buy'.
UniCredit è al lavoro per ottenere una proroga sull'offerta rivolta a Banco BPM. I legali dell'istituto guidato da Andrea Orcel stanno collaborando con Consob per verificare se sussistano le condizioni per una seconda sospensione. Al centro del dossier c'è l'interazione tra il regime del Golden Power, alcune decisioni del TAR e i pareri preliminari della Commissione Europea.
L'offerta UniCredit è in scadenza mercoledì, pertanto eventuali determinazioni da parte della Consob dovranno arrivare prima di tale data. Una nuova sospensione, della durata massima di 30 giorni, rinvierebbe la chiusura a settembre, estendendo il periodo di passivity rule su Banco BPM.
UniCredit è in verde dello 0,1% a EUR58,04 per azione, mentre Banco BPM avanza dello 0,4%.
Tra i ribassisti, Hera cede lo 0,2%, FinecoBank arretra dello 0,3%, mentre Iveco Group è in passivo dello 0,4%.
Stellantis si colloca in fondo al principale listino a metà seduta, con un calo dell'1,3%. Il gruppo ha annunciato un nuovo investimento in Marocco, destinato allo stabilimento di Kenitra, che porterà al raddoppio della capacità produttiva entro il 2030. Il piano, del valore complessivo di EUR1,20 miliardi per la produzione di veicoli elettrici, ha suscitato critiche da parte della politica italiana.
Tinexta guida il segmento Mid-Cap con un progresso del 12%, sostenuta da indiscrezioni di mercato relative a una possibile acquisizione da parte di Nextalia, affiancata da Advent, finalizzata al delisting della società.
Credito Emiliano è invariata a metà seduta a EUR12,70. Giovedì l'istituto ha reso noto che Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating a 'BBB' con Outlook positivo, e il Viability Rating a 'bbb'.
Acea avanza dello 0,1% a EUR19,74. Il gruppo ha pubblicato un bando da EUR1,5 miliardi per i lavori di ammodernamento dell'acquedotto del Peschiera-Capore, infrastruttura centrale per il sistema idrico di Roma e dell'area metropolitana.
Sesa registra una flessione dello 0,7% rispetto alla chiusura precedente, con volumi superiori a EUR4 milioni a metà giornata.
In coda al listino cadetto si colloca TXT e-solutions, in calo dell'1,4%.
Sullo Small-Cap, Fidia si colloca in testa con un rialzo del 7,3%, dopo aver comunicato di aver conferito a Equita Mid Cap Advisory un mandato per attività di consulenza finalizzate alla ricerca di partner finanziari e industriali.
Olidata risulta sospesa per eccesso di volatilità, con un rialzo teorico del 9,4% a EUR2,75 per azione.
doValue guadagna lo 0,7% dopo aver annunciato la sottoscrizione di un accordo vincolante con Claimservco Holding – affiliata a fondi gestiti da Waterland Private Equity – e con altri azionisti di minoranza, per l'acquisizione del 100% del capitale di coeo Group.
illimity Bank ha comunicato che, a seguito dell'acquisizione di circa il 93% del capitale da parte di Banca Ifis, Moody's ha migliorato tutti i rating dell'istituto, allineandoli a quelli di Banca Ifis e risolvendo la precedente 'review for upgrade'.
illimity avanza dello 0,4%, mentre Banca Ifis registra un progresso dello 0,1% sul segmento Mid-Cap.
In coda al segmento, Zucchi arretra del 2,7%, mentre Bestbe Holding cede il 6,3%.
Tra le PMI, Tecno guida il listino alternativo con un rialzo del 14%.
Arterra Bioscience è invariata a EUR2,70. La società ha comunicato che il fatturato dei primi sei mesi dell'anno è salito a EUR2,6 milioni dai EUR2,3 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.
Ilpra guadagna lo 0,9% dopo aver reso noto giovedì di aver perfezionato l'acquisizione del 90% del capitale sociale di Gelmini. L'operazione, già annunciata a giugno, è stata condotta tramite l'acquisto del 78% da Futura Holding e del 12% da Vittorio Gaspari.
Tra i titoli in coda con i maggiori volumi per controvalore, Redelfi registra una flessione del 4,4%, dopo i modesti guadagni della seduta precedente.
A New York, il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,5%, il Nasdaq è avanzato dello 0,8% e S&P 500 ha chiuso in verde dello 0,5%.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,2%, lo Shangai Composite è salita dello 0,5%, mentre l'Hang Seng ha chiuso in rialzo dell'1,3%.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1638 da USD1,1588 della chiusura di giovedì mentre la sterlina scambia a USD1,3438 da USD1,3410 di giovedì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD70,33 da USD68,57 al barile della chiusura precedente mentre l'oro vale USD3.360,42 da USD3.333,63 l'oncia l'oncia di giovedì sera.
Sul calendario economico di venerdì, alle 1430 CEST negli USA, focus sull'edilizia e alle dalle 2130 CEST si attende il report sulle commodities.
Alla stessa ora è previsto il report settimanale CFTC che fornisce un'analisi dettagliata delle posizioni nette per i traders "non-commerciali" sui mercati dei futures statunitensi.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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