(Alliance News) - Dopo una seduta sui massimi, mercoledì il MIB apre i battenti nuovamente in positivo, in una seduta ancora influenzata dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente e dal relativo shock energetico che sostiene spinte inflazionistiche. Solamente Francoforte registra un lieve affanno.

In questo contesto, mercati e analisti si aspettano che la BCE avvii giovedì il primo rialzo dei tassi dal 2023 con un aumento di 25 punti base. Secondo Algebris Investments, infatti, un rialzo a giugno rappresenta ormai lo scenario base, con una probabilità implicita di circa il 90%, mentre i mercati scontano poco più di un ulteriore intervento entro fine anno, con settembre indicato come la finestra più probabile.

Il MIB apre rialzista dello 0,9% a 50.718,57, il Mid-Cap dello 0,7% a 61.959,85, lo Small-Cap dello 0,2% a 35.595,14 e l'Italia Growth è in rosso frazionale a 9.104,60.

Il CAC 40 è in attivo dello 0,4, il FTSE 100 dello 0,1% e il DAX 40 è in rosso frazionale a 24.423,30.

A Piazza Affari, diversi segnali positivi sono emersi dall'incontro organizzato da Equita con Katherine Tonks, responsabile Investor Relations di Subsea 7. Il processo autorizzativo per la fusione con Saipem - in verde per l'1,6% - starebbe procedendo secondo i piani e l'antitrust brasiliano Cade sarebbe orientato ad approvare l'operazione, con conclusione dell'iter attesa entro metà novembre.

UniCredit, in attivo per l'1,4%, ha rafforzato la propria posizione in Commerzbank portando la partecipazione potenziale al 54% del capitale, considerando sia le azioni detenute sia i derivati collegati all'operazione. Secondo gli ultimi dati, le adesioni all'offerta hanno raggiunto il 10,9% del capitale. Sommate al 34,4% già detenuto direttamente, la partecipazione azionaria della banca guidata da Andrea Orcel sale al 37,6%.

Sempre sul versante del consolidamento bancario, l'OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena sarebbe stata accolta favorevolmente dai principali azionisti privati dell'istituto senese, Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone.

La holding della famiglia Del Vecchio, primo azionista di MPS con il 17,5%, starebbe valutando positivamente l'operazione per i benefici che potrebbe generare sul valore della partecipazione. In caso di adesione integrale all'offerta, Delfin riceverebbe una quota pari a circa il 3,8% di Intesa Sanpaolo. Il titolo di MPS scambia in positivo dell'1,7%, mentre il titolo di Intesa Sanpaolo ha aperto con un guadagno dello 0,4%.

Telecom Italia, su dell'1,5%, ha comunicato ieri, a chiusura dei mercati, che S&P ha alzato il rating creditizio del gruppo a BB+ da BB, con outlook stabile. L'upgrade, come si legge in una nota della società, "riflette la comprovata capacità di TIM di rispettare le proprie guidance e il suo ulteriore impegno nel processo di riduzione dell'indebitamento, con S&P che prevede significativi miglioramenti delle metriche di credito nel periodo 2026-2027".

In apertura, Nexi e STM fanno registrare le migliori performance rispettivamente col 2,3% a EUR3,418 per azione e 2,5% a EUR63,03 per azione. Prysmian parte col freno a mano tirato, giù per l'1,1% a EUR140,85 per azione.

Sul Mid-Cap, WIIT, che raccoglie l'1,2%, ha sottoscritto con ING Bank NV un contratto di finanziamento dell'importo totale di EUR40,0 milioni per l'espansione europea. Il contratto prevede una linea di credito a medio-lungo termine da EUR20,0 milioni e una linea di credito di breve termine da EUR20,0 milioni, con una durata di quattro anni con scadenza al 2030 e possibile estensione di altri 12 mesi.

Alerion Clean Power, in contrazione del 2,2%, ha avviato un nuovo impianto fotovoltaico in Romania, sito nel comune di R?cari, con una potenza installata di circa 51 MWp ed una produzione annua lorda complessiva stimata a regime di circa 77 GWh. L'impianto, che si estende su circa 85 ettari di superficie, è stato realizzato con tipologia tracker mono-assiale e moduli fotovoltaici bifacciali.

Citi conferma la raccomandazione 'neutral' su Salvatore Ferragamo, su dello 0,8%, e alza il target price a EUR9,85 da EUR7,50: il nuovo piano strategico ha contribuito a rilanciare il momentum del marchio e a porre le basi per un graduale recupero della redditività.

Cementir Holding, con acquisti per il 4,4%, parte di slancio con il 3,8% dopo aver firmato con Danish Energy Agency un contratto per ricevere un sussidio per la cattura di anidride carbonica pari a circa EUR117 a tonnellata catturata, fino a 1,25 milioni di tonnellate annue a partire dal 2030.

Bene anche Banco Desio e Brianza, su del 3,7% a EUR10,32.

Sullo Small-Cap, Fidia ha chiuso il 2025 tornando in utile per la prima volta dopo anni difficili, ma amministratori e revisori continuano a segnalare elementi di incertezza sulla continuità operativa del gruppo. La società attiva nelle macchine utensili ha registrato ricavi pari a EUR30,5 milioni, in aumento del 75%, e un utile netto di EUR1 milione rispetto alla perdita di EUR9,5 milioni del 2024.

AbitareIn, su del 7,5% a EUR3,00 - ha sottoscritto un contratto per la cessione a Techbau della totalità del capitale sociale di 14 società veicolo riferibili ad altrettante iniziative residenziali nel Comune di Milano e Firenze in attesa di autorizzazione per circa 164.000 mq commerciali totali.

Passo falso, in apertura, per Zucchi, che cede il 6,5% a EUR0,575 per azione.

Tra le PMI, Diadema Capital ha reso noto che oggi scatterà la revoca ufficiale dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan. Con l'inizio del delisting, il socio di maggioranza Bridgeplanet Holding darà esecuzione all'impegno di acquisto delle azioni rimaste in mano ai soci di minoranza che non hanno approvato la delibera.

Casta Diva Group, che cala dell'1,0%, ha firmato un accordo quadro con la società del Bahrein Faalyat per l'ingresso nel mercato dei Paesi del Golfo: i progetti saranno valutati caso per caso e implementati attraverso modelli di co-branding o private-label sincronizzati, sfruttando i linguaggi digitali innovativi e lo storytelling d'avanguardia di Casta Diva insieme al controllo operativo strutturale di Faalyat.

A New York, martedì, il Dow ha chiuso in verde dello 0,2% a 50.872,11, mentre il Nasdaq ha chiuso in calo dell'1,0% a 25.678,82 e l'S&P 500 ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 7.386,65.

Fra le piazze asiatiche, l'Hang Seng sta cedendo lo 0,7%, lo Shanghai Composite ha lasciato sul parterre lo 0,4% a 3.993,23, mentre il Nikkei ha chiuso in rosso dell'1,7% a 64.330 punti.

Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1553 da USD1,1553 di martedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3388 da USD1,3381 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD91,81 al barile da USD90,83 al barile di martedì sera, mentre l'oro vale USD4.192,21 l'oncia da USD4.268,60 l'oncia della chiusura di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di mercoledì prevede, dall'Italia, alle 1000 CEST, la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale di aprile.

Alle 1110 CEST, dall'Italia, si terrà l'asta dei BOT con scadenza a 12 mesi. Dagli USA, alle 1300 CEST in arrivo il report sul mercato dei mutui.

Alle 1430 CEST, la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di maggio. Alle 1900 CEST, sempre dagli USA, si terrà l'asta dei Treasury Note con scadenza a 10 anni.

Nel calendario societario, non sono previste particolari comunicazioni.

Di Michele Cirulli, Alliance News reporter

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