(Alliance News) - Giovedì, i principali indici azionari europei sono attesi muoversi senza una direzione univoca, con Piazza Affari prevista sopra la chiusura di mercoledì mentre Parigi e Francoforte sono previste senza slancio.
Le speranze di un accordo tra USA e Iran per porre fine al conflitto hanno sostenuto ieri l'appetito per il rischio, dopo indiscrezioni secondo cui Washington e Teheran sarebbero vicine a un memorandum d'intesa. I mercati hanno reagito con acquisti diffusi su azioni e bond.
Nel pre-market europeo, il Brent si riaffaccia sopra USD100 al barile, mentre prosegue l'indebolimento del dollaro.
Gli investitori continuano a scommettere su una de-escalation geopolitica, sostenuta anche dall'entusiasmo per l'AI e dalla crescita degli utili societari.
Così, il FTSE MIB è dato in rialzo dello 0,4% o di 205,0 punti dopo che ha chiuso mercoledì in rialzo del 2,4% a 49.696,75 punti.
In Europa, il FTSE 100 di Londra è previsto aprire in rialzo dello 0,1%, il CAC 40 di Parigi è indicato flat, mentre il DAX 40 di Francoforte è atteso in rosso dello 0,1%.
A Milano, ieri sera, il Mid-Cap è salito del 3,1% a 59.833,28, lo Small-Cap ha chiuso su del 2,0% a 35.328,98 e l'Italia Growth ha chiuso su dello 0,5% a 8.914,42 punti.
Sul MIB, Amplifon ha chiuso in rialzo di oltre il 12%. La company ha comunicato martedì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto adjusted pari a EUR44,4 milioni, in aumento del 6,7% rispetto a EUR41,6 milioni dello stesso periodo del 2025. Su base reported, l'utile di pertinenza del gruppo scende a EUR10,5 milioni da EUR32,9 milioni, risentendo di oneri non ricorrenti.
I ricavi si attestano a EUR579,8 milioni, in calo dell'1,4% rispetto a EUR587,8 milioni del primo trimestre 2025, ma in aumento dello 0,8% a cambi costanti, sostenuti da una crescita organica del 2,2%.
Lottomatica ha ugualmente guadagnato oltre il 12% a EUR27,67 per azione. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione 'buy' sul titolo e fissa il target price a EUR30,00, in linea con quanto già riportato a marzo scorso, con un potenziale di crescita del 22,2%.
UniCredit ha messo in cascina un più 4,6%. Il governo tedesco starebbe valutando nuove opzioni per ostacolare il tentativo di acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit mentre cresce la tensione politica attorno all'operazione guidata dall'amministratore delegato Andrea Orcel.
Secondo quanto riferito da Reuters, alcuni esponenti dell'esecutivo di Berlino starebbero esaminando la possibilità di aumentare la partecipazione pubblica nell'istituto tedesco attraverso KfW, la banca statale di sviluppo, nel tentativo di creare una quota sufficientemente ampia da impedire una scalata completa. La Germania detiene già circa il 12% di Commerzbank, quota ereditata dal salvataggio effettuato durante la crisi finanziaria globale, e l'ipotesi allo studio sarebbe quella di incrementare ulteriormente la partecipazione fino a costruire una minoranza di blocco.
Leonardo - su del 5,0% - ha comunicato mercoledì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un risultato netto adjusted di EUR184 milioni, in aumento del 60% rispetto a EUR115 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre il risultato netto reported è sceso a EUR184 milioni da EUR396 milioni per effetto della componente straordinaria contabilizzata nel periodo comparativo.
I ricavi sono aumentati a EUR4,45 miliardi da EUR4,16 miliardi, segnando un incremento del 6,9%, o del 10% al netto dell'effetto cambio negativo derivante dalla conversione delle attività USA, principalmente Leonardo DRS.
Sul Mid-Cap, Webuild ha chiuso con candela rialzista del 6,1%, alla sua settima sessione con trend bullish.
Technogym - su del 10% - mercoledì ha comunicato di avere chiuso il primo trimestre con ricavi in crescita a doppia cifra, sostenuti da un andamento positivo in tutti i segmenti e aree geografiche.
Nel dettaglio, i ricavi consolidati si attestano a EUR237 milioni, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025. A cambi costanti, la crescita è pari al 12,6%.
Sanlorenzo ha invece terminato in attivo del 2,9%. Da menzionare che sul titolo Boldhaven Management ha alzato la posizione corta al 2,10% dal 2,00%.
Il board di Ariston Holding - in saldo passivo del 2,5% - mercoledì ha comunicato di avere chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi netti pari a EUR656 milioni, in aumento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e sostanzialmente stabili su base organica. La performance è stata sostenuta dalla crescita registrata in Europa, compensando parzialmente le pressioni negative provenienti dal Medio Oriente, in linea con la traiettoria attesa per l'anno.
Sullo Small-Cap, Datalogic porta a casa un più 4,2%, alla sua quarta candela bullish consecutiva.
Industrie De Nora ha chiuso avanti del 16%. La società ha comunicato mercoledì i risultati del primo trimestre, che hanno evidenziato un utile netto adjusted pari a EUR19,1 milioni, in aumento dell'1,0% rispetto a EUR18,9 milioni registrati tra gennaio e marzo del 2025. I ricavi si sono attestati in calo dell'11%, passando a EUR178,5 milioni da EUR200,4 milioni nei primi tre mesi del 2025.
Trevi Finanziaria Industriale ha raccolto il 5,4%, alla sua quarta sessione in saldo attivo.
Tesmec ha raccolto invece il 3,4%, infilando così una cinquina rialzista.
Fra le PMI, Lindbergh ha chiuso avanti di oltre il 10%, al rimbalzo dopo tre sedute ribassiste.
Lemon Sistemi - su dell'8,1% - ha fatto sapere martedì di aver firmato un contratto per la realizzazione in Sicilia di un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo elettrochimico Huawei del valore totale stimato in circa EUR4,3 milioni. Il progetto comprende un sistema di accumulo Huawei unico nel suo genere, precisa la società in una nota, "segnando un ulteriore salto dimensionale per Lemon Sistemi".
Arterra Bioscience - in rosso dell'1,0% - ha reso noto mercoledì che il fatturato nel primo trimestre dell'anno è stato pari a EUR1,6 milioni, in aumento del 22% rispetto a EUR1,3 milioni registrati da gennaio a marzo del 2025.
Next Geosolutions Europe - in verde dell'1,6% - ha comunicato mercoledì la conclusione con esito positivo dell'istruttoria relativa al programma di investimento presentato nell'ambito dello strumento "contratto di sviluppo", gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In particolare, Invitalia ha approvato la proposta di contratto di sviluppo, deliberando la concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto per un importo massimo complessivo pari a EUR9,4 milioni per la realizzazione di un progetto di investimento industriale in Campania.
Il programma di investimento prevede spese ammissibili per un valore complessivo pari a circa EUR23,5 milioni, di cui circa EUR17,7 milioni già sostenuti e pagati a marzo 2026.
A New York, mercoledì sera, il Dow ha guadagnato l'1,2%, il Nasdaq è avanzato del 2,0% mentre l'S&P 500 è salito dell'1,5%.
In Asia, il Nikkei è in verde del 5,9%, l'Hang Seng sale dell'1,4%, mentre lo Shanghai Composite è in rialzo dello 0,4%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1751 da USD1,1754 di mercoledì sera mentre la sterlina scambia a USD1,3594 da USD1,3598 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD101,47 al barile da USD101,71 al barile di mercoledì sera mentre l'oro vale USD4.707,77 l'oncia da USD4.693,70 l'oncia di ieri sera.
Nel calendario economico di giovedì, alle 0930 CEST, spazio ai PMI delle costruzioni dell'Eurozona, della Germania, della Francia e dell'Italia.
Alle 1100 CEST, focus sulle vendite al dettaglio dell'Eurozona.
Alle 1430 CEST, l'attenzione si rivolge alle jobless claims in USA mentre alle 2230 CEST sarà disponibile il bilancio settimanale della Federal Reserve.
Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di diverse società, tra cui Ascopiave, Azimut, Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Brembo e Terna.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.
















