(Alliance News) - Venerdì i principali indici europei sono attesi contrastati, secondo i future di IG, con Piazza Affari prevista sulla linea della parità.
Ieri i titoli azionari hanno chiuso globalmente in lieve calo, mentre il dollaro si è rafforzato contro la maggior parte delle valute, in una settimana poco movimentata e segnata dallo shutdown del governo USA che continua a privare i mercati di nuovi spunti.
"Negli ultimi giorni è emerso ancora una volta un quadro di mercato in cui quasi tutti gli asset si muovono all'unisono: azioni in USA ed Europa, oro e argento in rialzo, dollaro in rafforzamento e persino il greggio sostenuto. Il mercato sembra restare in modalità 'compra tutto', almeno finché mancano catalizzatori in grado di invertire il trend", osserva Zaid Barem, analista di Your Mind Media.
Lo shutdown del governo USA sembra così avviato a entrare nella terza settimana, dopo che giovedì il Senato ha respinto nuovamente un disegno di legge repubblicano di finanziamento, nonostante i tentativi del presidente Donald Trump di aumentare la pressione sui democratici.
Dall'1 ottobre le agenzie federali sono prive di fondi e i servizi pubblici restano bloccati, con i negoziati in stallo e una sequenza quasi quotidiana di votazioni fallite per riaprire le attività.
Il FTSE Mib è dato in verde dello 0,1% o su di 17,5 punti dopo aver chiuso giovedì in calo dell'1,6% a 42.791,60 punti.
In Europa, il FTSE 100 di Londra è dato in ribasso dello 0,1% o di 14,2 punti, il CAC 40 di Parigi è indicato in aumento dello 0,1% o di 11,4 punti e il DAX 40 di Francoforte è previsto su dello 0,1% o di 11,0 punti.
A Milano, ieri sera, il Mid-Cap è sceso dello 0,3% a 58.254,75, lo Small-Cap è salito dello 0,3% a 37.848,94 e l'Italia Growth ha guadagnato lo 0,3% a 8.853,14 punti.
A Piazza Affari giornata da dimenticare per Ferrari, che ha perso oltre il 15% a EUR354,0 per azione. Negativo il Capital Markets Day per Elkann che, come sottolinea Francesco Bonazzi di Alliance News, è stato "un appuntamento con il mercato che raramente è stato così sfortunato", costato oltre EUR13 miliardi di capitalizzazione, scesa a EUR68 miliardi dai EUR81 miliardi di mercoledì sera. "Sono stati proprio guidance e fatturato a deludere molti investitori".
Azimut Holding ha registrato a settembre una raccolta netta positiva di EUR1,9 miliardi, di cui EUR1,2 miliardi in soluzioni gestite, portando il totale da inizio anno a EUR15,3 miliardi. Il titolo è cresciuto dello 0,6%.
Buzzi ha mantenuto la vetta con un rialzo del 5,1% a EUR49,42 ad azione.
Ascopiave ha ceduto a Hera - in verde dello 0,7% - la partecipazione del 3% detenuta in Hera Comm per un importo complessivo di EUR55,0 milioni. Il titolo di Ascopiave è sceso dello 0,2%.
A otto giorni dalla visita dei banchieri milanesi a Siena, i vertici di Monte dei Paschi di Siena - in flessione dello 0,7% - sono stati ieri in Piazzetta Cuccia, dopo l'OPAS che ha portato il Monte a detenere l'86% di Mediobanca, ribassista dell'1,1%. Il piano di integrazione durerà un anno.
Prysmian, in chiusura ribassista con l'1,5%, ha visto alzare il target price sul titolo da Goldman a EUR99,00 da EUR90,00.
Recordati è calata del 2,7%.
DiaSorin è andata nel gruppo di coda col segno meno per l'1,5%, insieme a Moncler, giù del 2,0%, e a Leonardo, in ribasso dell'1,3%.
Sul Mid-Cap, Banca Ifis ha concluso un'operazione di cartolarizzazione STS di crediti per un valore nominale complessivo pari a circa EUR610,0 milioni, a scopo di funding della propria controllata Banca Credifarma. Il titolo è aumentato dello 0,2%.
Fincantieri - su dello 0,8% - ha fatto sapere che Ramazel, società del gruppo, ha firmato un contratto con Jan De Nul, azienda belga leader a livello mondiale nelle attività di ingegneria marittima e offshore, per la fornitura di mission critical equipment destinato a una nave di nuova costruzione.
LU-VE - in negativo dell'1,0% - ha fatto sapere giovedì che nei primi nove mesi dell'anno ha riportato un fatturato prodotti pari a EUR144,7 milioni, con un incremento del 3,4% dal 30 settembre 2024.
Secondo ricostruzioni di stampa, Ferretti - in rosso dello 0,4% - si trova tra due fuochi: un possibile riassetto societario e tensioni tra l'azionista cinese Weichai e l'ad Alberto Galassi. Alcuni fondi sovrani del Golfo avrebbero mostrato interesse per il gruppo, ma Weichai non sembra intenzionata a uscire.
Colpo di scena nella cessione dei 600.000 punti di riconsegna imposta dall'Antitrust a Italgas - su dell'1,3% - dopo l'acquisizione di 2i Rete Gas: Acea - in risalita dell'1,2% - non avrebbe presentato offerte vincolanti per gli Atem di interesse.
Da segnalare il rialzo deciso di Cementir Holding con il 10% mentre Moltiply Group ha chiuso il listino con un calo del 4,1%.
Sullo Small-Cap, Eems Italia - flat a EUR 0,1650 - ha fatto sapere che Francesco La Fauci, amministratore indipendente e presidente del Comitato per il controllo sulla gestione, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico per ragioni personali.
Bastogi, che ieri in chiusura ha registrato il massimo a 52 settimane a EUR0,958 ad azione, si è mostrata ribassista per il 2,9%.
Netweek, che ha chiuso flat a EUR0,0380, ha comunicato che l'assemblea degli azionisti ha nominato Iana Permiakova e Fabio Del Corno come consiglieri di amministrazione, già cooptati a luglio.
Gefran, che giovedì ha comunicato la vendita di 10.000 azioni ordinarie della società da parte dell'amministratore Luigi Franceschetti, ha chiuso su dello 0,8%.
Beewize ha chiuso ribassista dello 0,9% dopo una sessione in cima e tra i worst performer figurano Ratti col 4,2% e Seri Industrial col 4,1%.
Tra le PMI, Mare Group, che ha lasciato sul parterre il 4,4%, ha avviato un'OPA sul 100% di Eles, in discesa dello 0,4%.
Siav - in rialzo del 2,9% - ha completato il collocamento del prestito obbligazionario da EUR2 milioni, interamento sottoscritto da Banca Valsabbina, che ha agito come unico investitore e ha ricoperto anche i principali ruoli connessi all'emissione e alla gestione del titolo.
Italian Wine Brands, in forza del 3,0%, tramite le controllate IWB Italia e Giordano Vini, ha sottoscritto un'offerta vincolante con il gruppo Caffo, noto per l'Amaro del Capo, per la cessione del ramo d'azienda di Valle Talloria a Diano d'Alba, comprendente il polo industriale e le attività collegate.
Si segnalano rialzi a doppia cifra per Edgelab con il 14% e di International Care Company con il 12%.
Mevim si è accomodata sul fondo con vendite per il 10% a EUR0,245 ad azione.
A New York, giovedì sera, il Dow ha chiuso in rosso dello 0,5% a 46.358,42, il Nasdaq è arretrato dello 0,1% a 23.024,63 mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,3% a 6.735,11.
In Asia, il Nikkei è in ribasso dell'1,0%, lo Shanghai Composite è in rosso dello 0,7%, mentre l'Hang Seng è perde l'1,4%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1574 da USD1,1581 della chiusura azionaria di giovedì sera mentre la sterlina scambia a USD1,3307 da USD1,3333 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,01 al barile da USD66,07 al barile della chiusura di ieri sera mentre l'oro vale USD3.971,95 l'oncia da USD4.023,90 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di venerdì, alle 1000 CEST sono previsti i dati sulla produzione industriale italiana e alle 1110 CEST l'asta di BOT con scadenza a 12 mesi.
Alle 1200 CEST c'è il meeting dell'Ecofin, mentre dalle 1430 CEST in USA si nanalizzano i dati su salario, retribuzione media oraria e buste paga.
Alle 1900 CEST, sempre negli USA, vi sono i dati di Baker Huges sul numero totale degli impianti di estrazione.
Da Piazza Affari, non sono previste comunicazioni di rilievo.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News Reporter
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