(Il calendario societario di venerdì prevede un numero di risultati superiore a quello precedentemente riportato)
(Alliance News) - Giovedì, i principali indici europei hanno chiuso le contrattazioni in territorio positivo, nella giornata in cui Cina e USA si sono incontrati in un meeting definito "positivo" dall'inquilino della Casa Bianca.
In Medio Oriente, l'Iran ha dato l'okay, a partire da mercoledì, al transito di navi di Pechino nello stretto di Hormuz.
Così, il MIB si è spinto verso il record storico, su dell'1,2% a 50.050,27, il Mid-Cap è salito dell'1,6% a 60.510,37, lo Small-Cap dell'1,6% a 34.949,51 e l'Italia Growth dello 0,1% a 8.908,92 punti.
In rialzo anche le altre piazze: il CAC 40 dello 0,9%, il DAX 40 dell'1,3% e il FTSE 100 dello 0,5%.
A Piazza Affari, Fincantieri - ribassista dell'1,6% - ha nominato il nuovo collegio sindacale per il triennio 2026-2028. Gabriella Chersicla è stata nominata presidente, mentre Elena Cussigh e Antonello Lillo sono stati eletti come sindaci effettivi. Ottavio De Marco e Arianna Pennacchio sono i sindaci supplenti.
Gli analisti Jefferies riaffermano la propria convinzione su Fincantieri a seguito dei risultati finanziari presentati a inizio settimana, sottolineando come la solida performance operativa e il miglioramento della guidance per il 2026 siano ancora sottovalutati dal mercato. L'attenzione degli investitori è ora rivolta ai catalizzatori di breve periodo per il gruppo guidato dall'amministratore delegato Pierroberto Folgiero, tra cui potenziali operazioni M&A nel segmento subacqueo e nuovi ordini in ambito difesa, che migliorerebbero la percezione del titolo.
Oltre a questo, i margini in crescita nel cruise e un carico di lavoro complessivo record a EUR74 miliardi rafforzano la visione positiva di lungo termine su Fincantieri da parte di Jefferies. Il rialzo della guidance per il 2026 vede ora ricavi attesi fino a 9,4 miliardi, EBITDA fra EUR700-710 milioni e utile netto tra EUR140-180 milioni. Gli analisti Jefferies hanno evidenziato inoltre l'avanzamento di Fincantieri nel business difesa in USA ed Europa.
A2A - che ha guadagnato l'1,0% - ha chiuso il trimestre con un utile netto adjusted di EUR221 milioni, in calo dell'11% rispetto a EUR249 milioni dello stesso periodo del 2025. Inoltre il cda ha approvato una nuova delibera quadro per l'emissione, entro il 30 aprile 2029, di uno o più prestiti obbligazionari non subordinati, non garantiti e non convertibili per un importo massimo complessivo di EUR2,9 miliardi.
Stellantis, che ha marcato verde per il 3,5%, sarebbe in trattative con Huawei e Jac Motors per sviluppare nuovi modelli elettrici Maserati, puntando su software avanzato e produzione condivisa.
Un tassello dopo l'altro, la procura di Milano ricostruisce il risiko che ha portato alla conquista di Mediobanca, su dello 0,4% a fine scambi. Su disposizione dei pm, la Guardia di Finanza ha perquisito Andrea Nattino, presidente di Finnat Fiduciaria, considerata dagli inquirenti il principale veicolo attraverso cui Francesco Gaetano Caltagirone avrebbe operato sul mercato.
Nel mirino c'è soprattutto l'acquisto di azioni MPS - calata dello 0,2% - del 13 novembre 2024, nell'ambito della dismissione di quote da parte del Tesoro, ritenuta dagli investigatori una procedura opaca e ricca di anomalie.
Rispetto al risiko bancario, sulla possibile integrazione MPS-Mediobanca, Francesco Caltagirone si dice contrario a un modello che sposti risorse dall'economia reale alla finanza: "Si riduce la funzione sociale delle banche". E difende il ruolo storico di Mediobanca, auspicando che non venga disperso il patrimonio umano costruito negli anni.
Caltagirone ritiene inoltre che Mediobanca debba mantenere la quota in Assicurazioni Generali, con acquisti giornalieri dello 0,8%: "Se tutte le grandi banche vogliono Generali, non capisco perché chi ce l'ha dovrebbe venderla".
Dopo le disdette dei contratti inviate da Telecom Italia e Fastweb+Vodafone, Inwit - su dell'1,3% al gong - apre al dialogo con i suoi principali clienti, pur ribadendo la necessità di difendere gli accordi, considerati essenziali per la sostenibilità del modello delle tower company. Il titolo di TIM ha chiuso in verde dell'1,5%.
STM ha preso la vetta con il 5,4% a EUR55,18 ad azione.
Sul Mid-Cap, Carel Industries - col più 6,3% - ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto consolidato di EUR18,4 milioni, in aumento dell'82% rispetto a EUR10,1 milioni dello stesso periodo del 2025.
ENAV - salita dell'1,1% - ha rinnovato il cda con Sandro Pappalardo, Stella Mele, Igor De Biasio, Antonella Ballone, Stefano Arcifa e Maria Cristina Vismara, Enzo Peruffo, Maria Letizia Ermetes e Marco Rigotti.
Tinexta, con incremento giornaliero dello 0,1%, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con una perdita netta delle continuing operations di EUR4,9 milioni rispetto all'utile di EUR3,6 milioni dello stesso periodo del 2025.
Cembre - top performer di giornata con l'11% - ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR14,0 milioni, in aumento del 18% rispetto agli EUR11,9 milioni del corrispondente periodo del 2025, con marginalità salita al 20,5% dal 19,8%.
Acea, che ha marcato rosso per il 2,0%, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con investimenti e utile netto in crescita, sostenuti dal focus sui business regolati e dal proseguimento della strategia di razionalizzazione del portafoglio attività.
NewPrinces - col segno più per il 4,1% - ha chiuso il primo trimestre del 2026 con una perdita netta consolidata di EUR22,6 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR34,8 milioni del primo trimestre del 2025, a parità di perimetro di consolidamento.
Sullo Small-Cap, Datalogic - con meno 13% a fine seduta - ha chiuso il trimestre con una perdita netta di EUR5,7 milioni, in lieve miglioramento rispetto a EUR5,9 milioni dello stesso periodo del 2025. Nel periodo i ricavi si sono attestati a EUR120,3 milioni, in crescita del 6,7% a cambi correnti e dell'11% a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2025.
FILA - rialzista per l'1,3% - ha archiviato il primo trimestre del 2026 con un utile netto di gruppo di EUR2,1 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR530.000 del pari periodo del 2025.
Esprinet, in vetta al listino col 21% - ha fatto sapere che V-Valley, società del gruppo, ha siglato una partnership con Meferi, produttore leader in Asia nel settore AIDC, Automatic Identification and Data Capture.
TXT e-solutions ha chiuso il primo trimestre con un utile di EUR5,7 milioni da EUR5,5 milioni del primo trimestre del 2025. I ricavi ammontano a EUR109,2 milioni da EUR92,2 milioni di pari periodo del 2025. Il titolo ha registrato acquisti per il 12%.
Cairo Communication, con incremento dello 0,8%, ha registrato un perdita trimestrale di EUR2,8 milioni, in aumento da EUR2,1 milioni registrati nel primo trimestre del 2025.
Centrale Del Latte D'Italia, salita dello 0,2%, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR1,7 milioni, in calo del 23% rispetto a EUR2,2 milioni del primo trimestre del 2025. Il risultato ante-imposte è sceso a EUR2,3 milioni da EUR3,1 milioni.
Gefran, che ha registrato una contrazione dell'1,4%, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR3,7 milioni da quello di EUR4,1 milioni al 31 marzo 2025. I ricavi nel quarter sono pari a EUR36,3 milioni, in linea con EUR36,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Tra le PMI, Impianti, su del 4,8%, si è aggiudicata un contratto con il Ministero dell'Interno per la fornitura di soluzioni dedicate all'aggiornamento tecnologico e agli allestimenti audio-video di sale operative e control room della Polizia di Stato, per un valore superiore a EUR270.000.
Alfonsino - flat a EUR0,1710 - ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi pari a EUR800.000, in crescita del 9% rispetto a EUR700.000 del primo trimestre del 2025.
High Quality Food, con una flessione giornaliera dello 0,4%, ha chiuso il 2025 con un utile consolidato di EUR158.000 rispetto a EUR124.000 del 2024. L'utile ante-imposte è salito a EUR289.000 da EUR242.000, mentre il risultato di competenza del gruppo si è attestato a EUR145.000 da EUR152.000.
A New York, il Dow Jones raccoglie lo 0,8%, il Nasdaq l'1,0% e l'S&P 500 lo 0,9%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1675 da USD1,1714 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3480 da USD1,3526 di ieri.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD105,03 al barile da USD106,80 al barile di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD4.686,15 l'oncia da USD4.698,53 l'oncia della chiusura di ieri.
Sul calendario economico di venerdì, alle 0800 CEST c'è l'indice dei prezzi all'ingrosso della Germania mentre alle 1000 CEST arriva l'indice dei prezzi al consumo dell'Italia. Alle 1200 CEST, sarà resa nota la fiducia dei consumatori spagnoli.
Focus sugli USA a partire dalle 1515 CEST con la produzione industriale.
A Piazza Affari, sono attese invece le relazioni trimestrali di diverse società, tra cui Interpump Group ed ERG.
Di Michele Cirulli, Alliance News reporter
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