“La finanza moderna è sempre più guidata dai dati,” afferma Ivan Bonsignore, Responsabile Sud Europa di FactSet, azienda statunitense tra i leader mondiali nell’analisi finanziaria e nei sistemi di decision intelligence.
Fondata nel 1978, FactSet fornisce a banche, gestori patrimoniali e investitori istituzionali un ecosistema integrato di dati, analisi e strumenti tecnologici per migliorare l’efficienza e la trasparenza dei mercati.
“Il nostro vantaggio competitivo,” spiega Bonsignore, “sta nella capacità di integrare fonti eterogenee — dati proprietari, di terzi e dei clienti — e trasformarle in flussi di lavoro personalizzati. È così che il dato diventa conoscenza, e la conoscenza valore.”
FactSet è pioniera nell’uso dell’intelligenza artificiale applicata alla finanza. “Già dal 2018 utilizziamo AI e natural language processing per estrarre insight da documenti e news,” sottolinea. “Queste tecnologie permettono oggi ai nostri clienti di analizzare informazioni non strutturate e ottenere sintesi automatiche, riducendo tempi e rischi decisionali.”
Ma la chiave resta l’equilibrio tra uomo e macchina. “L’AI non sostituisce l’esperienza umana: la amplifica,” spiega Bonsignore. “Il vero salto di qualità sarà la capacità di far convivere l’analisi automatica con l’intuito del professionista.”
Sul ruolo di FactSet in Italia, Bonsignore è chiaro: “Siamo un mercato di eccellenze, ma frammentato. Il nostro obiettivo è aiutare le istituzioni italiane a connettersi con l’ecosistema globale, portando più efficienza e interoperabilità nei flussi di dati.”
Un messaggio che sintetizza la missione di FactSet: unire tecnologia e conoscenza per rendere la finanza più accessibile, consapevole e connessa.
Articolo a cura di:
🖋️ Christophe Grosset – Strategic Lead Italia, MarketScreener
(In collaborazione con NextGems 2025)




















