Berenberg conferma la raccomandazione 'buy' su Ferrari con target price a EUR381 per il titolo quotato a Milano e USD447 per quello quotato a New York, dopo la presentazione della nuova Ferrari Luce, il primo modello completamente elettrico della casa di Maranello.
Gli analisti Michael Filatov, Romain Gourvil e Tommy Whitfield definiscono il progetto "un enorme azzardo" per il presidente John Elkann e l'amministratore delegato Benedetto Vigna, sottolineando come il gruppo stia cercando di ampliare la propria clientela verso una fascia di consumatori più orientata alla tecnologia, mettendo però in gioco un'eredità costruita in oltre 80 anni.
Secondo Berenberg, la Luce rappresenta una netta rottura rispetto alla tradizione Ferrari, grazie a un powertrain completamente elettrico, quattro motori indipendenti, cinque posti e uno stile definito molto distante dalla storica identità del marchio.
Gli analisti osservano che il design inizialmente ha suscitato "shock e dure critiche" tra i clienti, ma che il sentiment sarebbe migliorato dopo la presentazione dal vivo del veicolo, soprattutto grazie agli interni, giudicati potenzialmente "un nuovo benchmark" per gli abitacoli delle EV di fascia alta.
Berenberg evidenzia come alcuni clienti abbiano dichiarato di essere "piacevolmente sorpresi" dall'esperienza a bordo e dalla qualità dell'abitacolo, con un investitore che avrebbe preso in considerazione un acquisto della Luce per comfort e usabilità quotidiana, pur possedendo già una Maybach. Gli esperti ritengono che il vero ostacolo commerciale non sarà tanto lo stile quanto il prezzo del modello.
Gli analisti sottolineano inoltre che Ferrari necessita soltanto di un numero limitato di nuovi clienti facoltosi per raggiungere le attese del mercato, dato che la maggior parte delle stime prevede meno di 1.000 unità vendute.
Berenberg mantiene invariate le proprie previsioni, che includono 25 consegne nel quarto trimestre del 2026 e circa 1.000 unità nel 2027, contro le 2.500-3.000 unità attese per gli altri modelli a minor volume della gamma Ferrari. Tuttavia, la banca ammette che il rischio di ribasso sulle stime di consegna per il 2027 è ora aumentato.
Sul fronte finanziario, Berenberg continua a vedere Ferrari come un "compounder del lusso in stile Hermès", grazie a margini elevati, forte generazione di cassa e potere di prezzo sostenuto da una domanda superiore all'offerta.
Per il 2026 gli analisti stimano ricavi a EUR7,51 miliardi da EUR7,15 miliardi del 2025, con Ebit adjusted previsto a EUR2,21 miliardi da EUR2,11 miliardi e utile netto adjusted a EUR1,67 miliardi da EUR1,60 miliardi. Per il 2027 le stime indicano ricavi in crescita a EUR8,21 miliardi ed Ebit a EUR2,50 miliardi.
Le principali criticità individuate dagli analisti riguardano una possibile domanda inferiore alle attese per i modelli elettrici, il rischio di indebolimento dell'esclusività del marchio e l'eventuale incapacità di sostenere il pricing power nel lungo periodo.



















