Berenberg mantiene su Ferrari una raccomandazione buy con prezzo obiettivo di EUR381,00 per il titolo quotato a Milano e USD447,00 per quello scambiato a New York, senza modifiche rispetto alla precedente valutazione, sottolineando una traiettoria di crescita solida supportata dalla qualità del mix e da una robusta generazione di cassa.
Secondo gli analisti Michael Filatov, Romain Gourvil e Tommy Whitfield, il primo trimestre dovrebbe evidenziare un andamento positivo, con un contributo prezzo/mix superiore alle attese capace di compensare una lieve flessione dei volumi su base annua.
In questo contesto, spiegano da Berenberg, "prevediamo una lieve crescita dei ricavi e dell'Ebit su base annua nel primo trimestre", accompagnata da una generazione di cassa resiliente nonostante un contesto caratterizzato da confronti impegnativi, impatti valutari e tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
La temporanea sospensione delle spedizioni verso il Medio Oriente è stata bilanciata da un incremento delle consegne negli USA, sostenute da un mix più favorevole, evidenziando la flessibilità commerciale del gruppo.
Dal punto di vista valutario, il primo trimestre ha beneficiato di un cambio medio euro/dollaro intorno a 1,17 rispetto all'ipotesi di 1,20 incorporata nella guidance 2026, con un possibile ulteriore sostegno legato alla componente non coperta dell'esposizione al dollaro.
Sul fronte dei costi, è atteso un incremento dovuto a maggiori investimenti in ricerca e sviluppo, al programma di Formula 1 e al lancio di nuovi modelli, oltre a una crescita delle spese commerciali. Tali pressioni risultano tuttavia parzialmente compensate dall'aumento degli altri ricavi, anche grazie all'accordo per la fornitura di power unit al nuovo team Cadillac di Formula 1.
Guardando all'intero esercizio, Berenberg prevede una conferma della guidance 2026, pur osservando che un avvio d'anno più robusto del previsto potrebbe rappresentare un segnale positivo sulla capacità del gruppo di centrare o superare le attese.
Le stime indicano una crescita progressiva nel medio termine. I ricavi sono attesi a EUR7,55 miliardi nel 2026, in aumento da EUR7,15 miliardi nel 2025 e EUR6,68 miliardi nel 2024, per poi salire a EUR8,12 miliardi nel 2027 e a EUR8,59 miliardi nel 2028.
L'Ebit adjusted è visto a EUR2,24 miliardi nel 2026 rispetto a EUR2,11 miliardi nel 2025 e EUR1,89 miliardi nel 2024, con un ulteriore incremento a EUR2,49 miliardi nel 2027 e a EUR2,67 miliardi nel 2028.
La redditività resta elevata, con margine Ebit atteso al 29,7% nel 2026 rispetto al 29,5% del 2025 e al 28,3% del 2024, in espansione fino al 30,9% nel 2028, mentre l'Ebitda è stimato in crescita da EUR2,77 miliardi nel 2025 a EUR2,96 miliardi nel 2026, fino a EUR3,44 miliardi nel 2028.
Sul fronte dell'utile, Ferrari è vista generare un risultato netto adjusted pari a EUR1,69 miliardi nel 2026, in aumento da EUR1,60 miliardi nel 2025 e EUR1,152 miliardi nel 2024, fino a EUR2,01 miliardi nel 2028.
La generazione di cassa resta solida, con free cash flow atteso a EUR1,50 miliardi nel 2026 e in crescita fino a EUR2,01 miliardi nel 2028, accompagnato da un progressivo rafforzamento della posizione di cassa netta.


















