(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 nov - Regina della seduta di Piazza Affari, come dicevamo, è stata Lottomatica (+3,5%), che ha beneficiato delle indiscrezioni dei media britannici sul fatto che il competitor William Hill stia valutando le opzioni per la vendita della sua filiale italiana, in un'operazione che potrebbe fruttare centinaia di milioni di sterline all'azienda britannica, che viaggia in cattive acque. "William Hill nel 2024 ha realizzato in Italia circa 200 milioni di euro di ricavi, operando con i brand 888 e William Hill", evidenziano gli analisti di Intermonte. "Pensiamo che Lottomatica, come primario soggetto attivo nel consolidamento del mercato, potrebbe essere interessata a questo dossier, con la possibilità di fare importanti sinergie", aggiungono.
Gli acquisti si sono concentrati anche su Azimut (+2,9%), Prysmian (+2,9%), sostenuta dalle prospettive di investimenti infrastrutturali e dalla crescente domanda di cavi per l'energia e le telecomunicazioni. Acquisti anche su St (+1,3%) ed Eni (+1,9%), forte del doppio sostegno dal fronte del rating e delle case d'affari: Moody's ha alzato il giudizio sul gruppo da Baa1 ad A3, in scia al miglioramento del rating sull'Italia, con outlook passato da positivo a stabile, mentre Ubs ha portato la raccomandazione a "Buy" da "Neutral", alzando il prezzo obiettivo a 18 euro dai precedenti 15,5 euro. La banca svizzera sottolinea come la performance azionaria di Eni nel 2025 "sia stata una delle migliori" del settore energetico europeo e come l'azienda "presenta uno dei profili di crescita più attraenti del settore". A completare il quadro l'accordo con la compagnia petrolifera statale argentina Ypf per acquisire una quota del 50% e il ruolo di operatore nel blocco esplorativo Off-5, nell'offshore dell'Uruguay, che entrerà in vigore dopo il via libera delle autorità locali.
Tra le banche hanno brillato Bper (+2%), Banco Bpm (+1,4%), Banca Mediolanum (+1,6%), Intesa Sanpaolo (+1,3%) e Unicredit (+1,1%). In generale, gli istituti di credito hanno beneficiato del giudizio positivo di Moody's sul settore nel tardo pomeriggio della vigilia. In coda al Ftse Mib Nexi (-1,4%), dopo la buona prestazione della vigilia. Debole anche Stellantis (-1,1%), Campari (-1%) e Amplifon (-1,0%).
Fuori dal paniere principale Fincantieri ha vissuto una seduta negativa dopo l'annuncio della ridefinizione del programma "Constellation" con la Marina statunitense: il contratto per sei fregate è stato ridimensionato a due unità, con cancellazione delle altre quattro a fronte di un indennizzo e della prospettiva di nuovi ordini in segmenti ritenuti prioritari dalla US Navy, come le navi anfibie, i rompighiaccio e le unità per missioni speciali. Il titolo ha toccato un calo di oltre il 4%, per poi recuperare parte delle perdite e chiudere a -0,9%. "A nostro avviso l'accordo rappresenta un esito strategicamente positivo per Fincantieri, nonostante la cancellazione delle quattro unità Constellation, per un valore complessivo di circa 1,8 miliardi di euro che escono dal backlog", commentano gli analisti di Intermonte, che confermano il rating "Outperform" e un target price di 25 euro.
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