Brilla Lottomatica, realizzi su Nexi
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 nov - La giornata delle Borse europee si è chiusa in accelerazione, lungo il solco positivo tracciato fin da inizio seduta. A mettere le ali al Vecchio Continente è stata la combinazione tra la fiducia in un taglio dei tassi della Federal Reserve il prossimo 10 dicembre, il rinnovato entusiasmo per il settore AI e le prospettive di pace tra Russia e Ucraina, con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha ipotizzato la fine del conflitto "entro fine anno". I dati macro Usa sulla disoccupazione leggermente inferiori alle attese non hanno scalfito le elevate probabilità di un taglio di 25 punti base il prossimo 10 dicembre, pari all'82,9% secondo il FedWatch del Cme Group. "La Fed arriva al meeting più importante dell'anno con pochissimi dati ufficiali" dopo lo shutdown, così il pacchetto macro di oggi si è rivelato "molto più rilevante del solito", ha affermato Filippo Diodovich di Ig Italia. "Ci aspettiamo altri due tagli dei tassi nel primo trimestre 2026", sostiene dal canto suo Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Gwm. Intanto Wall Street prosegue la quarta seduta consecutiva in positivo, guardando ancora alla vicenda Alphabet-Nvidia, dopo i rumors su Meta che sarebbe pronta a utilizzare i chip AI di Google.
Con queste premesse, a Milano il Ftse Mib ha chiuso a +1%. Parigi +0,9% e Francoforte +1,2%. Bene anche Amsterdam +1,2%, e Madrid a +1,4%. L'indice Euro Stoxx 50 ha chiuso a +1,5%, mentre Londra segna in chiusura +0,9%. A Piazza Affari tra i migliori del listino si è distinta Lottomatica (+3,5%), dopo le indiscrezioni sulla possibile cessione del competitor William Hill delle sue attività in Italia. Seguono Azimut (+2,9%) e Prysmian (+2,9%). Denaro anche su Eni (+1,9%), sostenuta dall'upgrade di Ubs a "Buy" e dal miglioramento del rating da parte di Moody's, oltre che da accordi in America Latina. Bene anche il comparto assicurativo e bancario: Generali e Unipol hanno guadagnato rispettivamente l'1,6% e l'1,8%, mentre tra gli istituti di credito Bper (+2%), Banco Bpm (+1,4%), Intesa Sanpaolo (+1,2%), Banca Mediolanum (+1,6%) e Unicredit (+1,1%) hanno mantenuto i rialzi costruiti in mattinata dopo il giudizio sostanzialmente positivo di Moody's sul sistema italiano. Dal lato opposto realizzi su Nexi (-2,5%), dopo i guadagni della vigilia. Deboli anche Stellantis (-1,1%), Amplifon (-1,7%) e Campari (-1%).
Sul fronte delle materie prime, Wti stabile sui 58 dollari al barile (+0,1%) e Brent in area 62,4 dollari (-0,1%). Il gas naturale Ttf ad Amsterdam rimane sotto i 30 euro per megawattora, a 29,3 euro (-0,1%). L'oro spot ha guadagnato quasi lo 0,8%, portandosi in area 4.160 dollari l'oncia. Bitcoin in lieve ripresa intorno agli 87.700 dollari (+0,4%). Per il valutario, l'euro viaggia a quota 1,1599 dollari (da 1,1569 ieri in chiusura), mentre il dollaro/yen si attesta a 156,3 (da 156,03), e l'euro/yen a 181,3 (da 180,5).
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