Kepler Cheuvreux conferma su Fincantieri la raccomandazione 'buy', ribadita alla luce di risultati 2025 superiori alle attese e di un profilo rischio/rendimento ritenuto in miglioramento.

L'aggiornamento segue la partecipazione del gruppo alla Aerospace & Defence Conference, durante la quale il management guidato dall'amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha fornito ulteriori indicazioni sui principali driver industriali, in linea con quanto già emerso nella conference call post-conti.

Secondo gli analisti, il focus strategico resta fortemente orientato sul segmento difesa, identificato come uno dei principali motori di crescita nel medio termine. In questo contesto, particolare rilevanza viene attribuita alla pipeline commerciale, giudicata solida e ben diversificata a livello geografico.

Il gruppo si mostra fiducioso di poter raggiungere circa EUR5 miliardi di nuovi ordini nei prossimi mesi, con opportunità distribuite tra Europa, USA, Medio Oriente e Sud-Est asiatico. Tale visibilità sugli ordini, osserva Kepler, contribuisce a rafforzare il backlog e a sostenere il progressivo miglioramento del profilo industriale.

Parallelamente, cresce il peso strategico del segmento underwater, considerato un'area ad alto potenziale. In questa direzione si inserisce il recente aumento di capitale, interpretato dagli analisti come funzionale a garantire maggiore flessibilità finanziaria in vista di possibili operazioni di M&A. Come evidenziato da Kepler, l'operazione è "essenzialmente legata alla volontà del management di disporre di risorse per cogliere opportunità di crescita per linee esterne".

Sul fronte macro e geopolitico, l'impatto sul gruppo viene ritenuto contenuto, grazie a una struttura operativa e finanziaria che limita l'esposizione ai principali fattori di rischio. Fincantieri ha già fissato prezzi e volumi per circa il 90% dell'approvvigionamento di acciaio, con l'80% delle forniture provenienti dall'Italia, riducendo così la sensibilità a eventuali pressioni sui costi delle materie prime. Inoltre, circa il 70% del debito lordo è a tasso fisso, attenuando l'impatto di possibili rialzi dei tassi di interesse.

Questi elementi, sottolineano gli analisti, rafforzano la resilienza del gruppo in uno scenario caratterizzato da elevata incertezza. A supporto del profilo complessivo contribuisce anche la divisione cruise, che continua a garantire una pipeline robusta e una buona visibilità sui ricavi futuri.

Nel complesso, Kepler Cheuvreux mantiene una view positiva sul titolo, ritenendo che la combinazione tra crescita nel comparto difesa, sviluppo nell'underwater e limitata esposizione ai rischi macro-geopolitici supporti il raggiungimento della guidance al 2026 e giustifichi la raccomandazione positiva.