(Alliance News) - Mercoledì il MIB ha chiuso in significativo rialzo oltre area 47.000 punti, toccando il massimo di cinque settimane, in linea con l'ottimismo diffuso sui mercati globali. Il rally è stato sostenuto dall'annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra USA e Iran e dalla dichiarazione di Teheran di consentire il transito di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz sotto controllo delle proprie forze armate.
Dal punto di vista macroeconomico, la prospettiva di una ripresa dei flussi energetici in questo corridoio strategico ha determinato una forte discesa dei prezzi del petrolio, alleviando parte delle preoccupazioni legate alla stagflazione. I rendimenti obbligazionari hanno così mostrato una tendenza al ribasso, in un contesto di riduzione delle aspettative di stretta monetaria da parte della Banca Centrale Europea.
Attualmente, i mercati prezzano due rialzi dei tassi nel 2026, rispetto ai tre previsti prima dell'accordo. Analoga dinamica si osserva nel Regno Unito, dove la Bank of England sui mercati monetari viene stimata per un solo aumento dei tassi nel 2026, a fronte dei due stimati precedentemente.
Così, il FTSE MIB ha chiuso la corsa in verde del 3,7% a 47.091,55, il Mid-Cap in rialzo del 3,9% a 56.740,53, lo Small-Cap in aumento del 3,0% a 33.954,08 mentre l'Italia Growth è salito dell'1,5% a 8.531,81.
Il FTSE 100 di Londra ha chiuso su del 2,5%, il DAX ha messo a segno un più 5,1%, mentre il CAC di Parigi è salito del 4,5%.
Sul MIB, Prysmian ha chiuso rialzista del 9,8%, con prezzo a quota EUR115,00 per azione. Da segnalare che sul titolo William O'Neil ha riavviato la raccomandazione sul titolo a 'buy'.
FinecoBank - in verde del 6,5% - ha comunicato mercoledì di aver realizzato, a marzo, una raccolta netta di EUR1,95 miliardi da EUR767,7 milioni di marzo 2025. La raccolta gestita è di EUR297,1 milioni da EUR393,8 milioni dello stesso periodo dell'anno prima, mentre la raccolta diretta è negativa per EUR368,9 milioni da meno EUR52,4 milioni di marzo 2025.
Banca Mediolanum - in verde del 4,3% - ha comunicato che la raccolta netta del primo trimestre è stata pari a EUR3,3 miliardi, mentre la raccolta gestita si è attestata a EUR1,9 miliardi. Nel solo mese di marzo, i risultati commerciali sono stati pari a EUR1,74 miliardi, di cui EUR1,34 miliardi di raccolta netta, EUR920 milioni di raccolta netta in risparmio gestito, EUR376 milioni per nuovi finanziamenti gestiti e EUR22 milioni per premi polizze protezione.
Lottomatica Group - su del 3,9% - ha fatto sapere mercoledì di aver acquistato, tra il 30 marzo e il 2 aprile, 238.986 azioni ordinarie al prezzo medio ponderato di EUR25,0587, per un controvalore complessivo di quasi EUR6,0 milioni. In seguito a tali operazioni, la società detiene 16,3 milioni di azioni pari al 6,5% circa del capitale sociale.
Sul Mid, forza su Danieli & C, che ha raccolto l'8,9% a EUR64,50 per azione dopo due sedute da ribassista.
Banca Ifis - in verde del 4,0% - ha fatto sapere mercoledì che Preve Costruzioni, legata a Riccardo Preve, ha acquistato 31.005 azioni della società, al prezzo medio di EUR20,9332 per un controvalore di EUR649.000 circa.
Philogen è calato del 3,5% a EUR20,50 per azione. Da segnalare che sul titolo Goldman Sachs ha tagliato il target price a EUR15,00 dal precedente EUR25,00.
d'Amico ha ceduto invece l'1,5% a EUR8,08, oggetto di profit taking dopo quattro candele ribassiste consecutive.
Sullo Small-Cap, The Italian Sea Group è avanzato oltre il 23%, dopo due sedute chiuse in saldo passivo e oltre un milione di prezzi scambiati.
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna - avanti del 7,0% - ha comunicato martedì di aver registrato a marzo 855.621 passeggeri, in aumento del 5,0% rispetto allo stesso mese del 2025, segnando il miglior marzo di sempre per lo scalo.
I Grandi Viaggi ha raccolto invece l'8,1%, dopo l'1,8% di verde della seduta precedente, portando il prezzo a quota EUR2,40.
Caleffi ha invece ceduto il 3,2%, portando il prezzo a chiudere in area EUR0,78.
Fra le PMI, spinta su Estrima, che ha raccolto il 5,5% dopo il 5,7% di saldo passivo di martedì in chiusura.
Allcore ha chiuso avanti del 2,4% dopo l'1,9% di verde della seduta precedente, chiudendo in area EUR1,15. Da menzionare che il titolo - sulla piattaforma MarketScreener sulla media di due analisti - ha un prezzo obiettivo medio di EUR2,66, risultando così ampiamente sottoprezzato.
Il board di Poligrafici Printing - su dello 0,4% - mercoledì ha approvato i conti evidenziando un utile netto consolidato pari a EUR913.000, in crescita rispetto a EUR791.000 dell'esercizio precedente. Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,016 per azione rispetto a EUR0,0075 dello scorso anno.
Fra i ribassisti, netta minoranza del listino, Monnalisa ha ceduto il 4,5% a EUR0,81 per azione.
A New York, il Dow avanza del 2,5%, il Nasdaq sale del 2,7%, mentre l'S&P 500 sta facendo un passo avanti del 2,3%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1690 da USD1,1574 di martedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3439 da USD1,3442 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD94,94 al barile da USD110,10 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.755,50 l'oncia da USD4.647,18 l'oncia di martedì sera.
Il calendario macroeconomico di giovedì, alle 0800 CEST, prevede il saldo della bilancia commerciale e la produzione industriale della Germania.
Alle 1100 CEST, in Italia è prevista un'asta di BOT a 12 mesi.
Alle 1430 CEST, dagli USA, spazio alle richieste iniziali di disoccupazione e all'indice PCE, mentre alle 2230 CEST sarà la volta della pubblicazione del bilancio della Federal Reserve.
Fra le società, attesi i risultati di Brunello Cucinelli e Gas Plus.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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