(Reuters) - Il dollaro è stabile in avvio di settimana, mentre gli operatori guardano a una serie di interventi dei funzionari della Federal Reserve nel corso dei prossimi giorni che potrebbero fornire ulteriori indizi sulle prospettive dei tassi Usa dopo l'allentamento della scorsa settimana.
Il biglietto verde è rimasto vicino ai livelli visti prima della decisione della Fed della scorsa settimana. Il prezzo attuale è coerente con il messaggio della banca centrale, che ha evidenziato le crescenti preoccupazioni per il mercato del lavoro come fattore chiave della politica monetaria, hanno detto gli analisti.
I dati economici statunitensi della scorsa settimana hanno mostrato che il numero di americani che hanno presentato nuove richieste di sussidi di disoccupazione è sceso, invertendo l'aumento della settimana precedente.
"La mancanza di dati significativi fino alla pubblicazione dell'inflazione core Pce (Personal consumption expenditures) di venerdì lascia gli investitori aperti a riconsiderare i tagli dei tassi della Fed e il piano futuro", ha detto Bob Savage, responsabile della strategia macro dei mercati presso Bny Mellon.
"Gli oratori della Fed saranno importanti, con oltre 18 eventi in programma", ha aggiunto, citando il presidente Jerome Powell, ma anche Beth Hammack della Fed di Cleveland e Alberto Musalem della Fed di St. Louis, data la loro visione da falco prima della riunione della Fed.
Il nuovo governatore della Fed Stephen Miran venerdì si è distinto come policymaker indipendente dopo aver votato a favore di un taglio dei tassi più deciso da 50 punti base e ha promesso di fornire un'argomentazione dettagliata delle sue opinioni in un discorso che terrà oggi.
Gli analisti hanno ipotizzato che il dissenso di Miran sia stato una mossa calcolata dal resto del Fomc per dimostrare unità a sostegno del presidente Powell e rafforzare l'indipendenza istituzionale della Fed.
L'euro è rimasto fermo a 1,1748 dollari.
La corona svedese è scesa dello 0,10% a 9,4140 contro il biglietto verde prima della riunione politica della banca centrale di domani.
Lo yen è scivolato dello 0,10% a 148,06 per dollaro, riducendo i guadagni della scorsa settimana, quando la retorica da falco della Banca del Giappone ha alimentato la speculazione di un rialzo dei tassi a breve termine.
La sterlina, nel frattempo, è scesa ai minimi di due settimane a 1,3453 dollari, sotto la pressione dei venti interni dopo l'impennata del debito pubblico britannico e una decisione della BoE sui tassi che ha messo a nudo la sfida per i responsabili politici nel bilanciare crescita e inflazione.
Lo yuan è salito leggermente a 7,1136 per dollaro, sostenuto dall'allentamento delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti e dalla decisione della Cina di mantenere invariati i tassi di prestito di riferimento.
10:40
CAMBIO RIC BID ASK CHIUSURA
EURO/DOLLARO EUR= 1.1764 1.1765 1.1744
DOLLARO/YEN JPY= 147.85 147.89 147.94
EURO/YEN EURJPY= 173.96 173.97 173.78
EURO/STERLINA EURGBP= 0.8713 0.8717 0.8713
ORO SPOT XAU= 3718.6 3718.96 3683.7251
RIC VALORE VAR. % CHIUSURA
INDICE DOLLARO .DXY 97.535 -0.11 97.644
(Versione italiana Stefano Bernabei, editing Sabina Suzzi)



















