PARIGI, 8 aprile (Reuters) - La Francia prevede di aggiungere altri 36 miliardi di euro alla spesa per la difesa da qui al 2030, nell'ambito di una legge di pianificazione militare che amplia l'arsenale nucleare del Paese e rafforza le scorte di missili e droni.

L'incremento, proposto nonostante il Paese abbia uno dei maggiori deficit di bilancio della zona euro, riflette l'intensificarsi delle pressioni sulla sicurezza derivante dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente e la crescente incertezza sugli impegni degli Stati Uniti nei confronti della Nato sotto la presidenza di Donald Trump.

La legge rivista per il periodo 2024-2030 porterebbe la spesa per la difesa al 2,5% del Pil entro la fine del decennio, rispetto a circa il 2% attuale, con il bilancio annuo che raggiungerebbe i 76,3 miliardi di euro nel 2030, quasi il doppio rispetto al livello del 2017.

"Il profondo e brutale cambiamento nell'equilibrio della geopolitica internazionale ci costringe ad agire con maggiore determinazione e rapidità", ha scritto la ministra della Difesa Catherine Vautrin in una sintesi del disegno di legge diffusa oggi. "La Francia ha preso atto dello spostamento globale verso conflitti duraturi e multidimensionali".

(Tradotto da Claudio Leonel Piacquadio, editing Antonella Cinelli)