A picco i titoli del cemento (Buzzi -9%). Oro sotto 5mila $

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 feb - Le Borse europee arrivano in frenata alla campanella della chiusura, mentre l'andamento migliore delle attese del lavoro americano rassicura gli investitori sullo stato di salute dell'economia Usa e avvia una parziale rotazione dal settore tecnologico a quelli più ciclici. La speranza del mercato è ora che il dato sull'inflazione statunitense in calendario domani, se indicasse prezzi al consumo sotto controllo, possa rilanciare la prospettiva di un prossimo taglio dei tassi della Federal Reserve. A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in ribasso una seduta volatile, cedendo lo 0,62% risentendo in particolare delle vendite sulle utility e i titoli del cemento (a picco in tutta Europa). Questi ultimi scontano la maggiore prudenza Ue sulla transizione green, che secondo gli analisti limiterà la capacità delle aziende che hanno già sostenuto ingenti investimenti per limitare le emissioni di strappare prezzi più elevati: Buzzi ha perso così l'8,85%. Le utility, d'altra parte, risentono delle indiscrezioni sul Dl Energia dopo che la premier Giorgia Meloni ha confermato che la prossima settimana arriverà in Consiglio dei ministri "una misura molto articolata" per contrastare l'aumento dei prezzi dell'energia. A2A ha così lasciato sul terreno il 4,7% ed Enel l'1,71%. Bene invece Brunello Cucinelli (+4,48%), in recupero Stellantis (+3,4%) e in evidenza Fincantieri (+2,87%), che col nuovo piano ha promesso il ritorno al dividendo nel 2028. Nel resto del listino +2,19% per Pirelli al traino di Michelin: la casa francese ha annunciato conti migliori delle attese.

Sul mercato valutario, il dollaro perde qualche posizione con l'euro che risale a 1,1867 (1,1856 ieri in chiusura) ed è in calo a 152,46 yen (da 153,42). La divisa nipponica si rafforza anche nei confronti dell'euro, che vale 180,99 yen (da 181,85). Nuovi realizzi sull'oro, che torna sotto quota 5mila dollari l'oncia: la consegna spot perde il 2,91% a 4.935 dollari. In rosso il prezzo del petrolio dopo che l'Aie ha abbassato le previsioni di crescita della domanda per il 2026: il future sul Brent di aprile perde l'1,83% a 68,13 dollari al barile mentre quello per marzo sul Wti segna -1,89% a 63,41 dollari. Recupera un 2,4% il gas europeo ad Amsterdam a 32,9 euro al megawattora dopo il brusco calo di inizio settimana.

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