Oro su nuovi record, argento sopra i 90$. Corre il Bitcoin
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 gen - Perdono slancio le Borse europee a metà seduta mentre monta la tensione tra Iran e Stati Uniti. Si muovono in rosso i future Usa mentre oro e argento sono sui nuovi record e ha preso a risalire il prezzo del petrolio. Bitcoin poco sotto i massimi da due mesi. Il mercato guarda con apprensione anche alla possibile decisione della Corte Suprema Usa sui dazi. Dopo una mattinata dal tono positivo, l'Europa tira dunque il freno a mano, con Milano che sale dello 0,13% come Parigi, mentre si muovono in rosso Francforte (-0,4%), Amsterdam (-0,15%) e madrid (-0,13%). Bene Londra che segna la performance migliore (+0,3%). Le tensioni geopolitiche sono quindi al centro dell'attenzione: sospese le linee di comunicazione dirette che erano state aperte tra l'Iran e gli Stati Uniti, dopo le minacce di intervento da parte di Trump e il rischio di attacchi iraniani alle basi americane in zona che sembra farsi più concreto.Intanto, l'Europa ribadisce il suo sostegno all'autonomia della Groenlandia, mentre la Danimarca annuncia un aumento delle risorse militari nella zona. Passano così in secondo piano le - attese - trimestrali americane (dopo il calo degli utili Jp Morgan, oggi Bofa ha detto di aver superato le stime di utile per il 2025). Sull'azionario milanese, Prysmian (+3%) è in testa al listino con tutto il comparto europeo, si muovono bene i pharma (+2% per Diasorin e +1,3% per Recordati) mentre Tim (+2%) corre in attesa del cda del 19 e di novità sul piano, mentre le sinergie con Poste secondo indiscrezioni di stampa potrebbero essere di 1-1,2 mld euro. Recupera l'1,6% Buzzi dopo lo scivolone della vigilia. Positive le utility, in ordine sparso le banche mentre in coda troviamo Lottomatica che cede il 2,4%. Fuori dal listino principale, sale dell'1,4% Webuild dopo i nuovi contratti: l'estensione della Red Line della Metro di Riyadh, la Linea 10 di Napoli e - oggi - l'affidamento del contratto per la realizzazione della nuova Tratta T1 della Linea C di Roma.
Prosegue la corsa dei preziosi, con l'oro spot a un passo dal nuovo record di 4.639 dollari l'oncia (+0,9% a 4.628 dollari), mentre l'argento dopo il record a 91,55 dollari è a 90,5 dollari (+4,17%). Riprende a salire il prezzo del greggio dopo la debolezza di inizio seduta, con l'acuirsi ulteriore delle tensioni in Iran e in attesa dei dati ufficiali sulle scorte Usa: il Brent scambia a 66,21 dollari (+1,2%) e il Wti a 61,92 dollari (+1,4%). Sul valutario, il Bitcoin tocca i massimi da due mesi dopo settimane di movimenti limitati. La moneta digitale è salita fino a un top di 96.450 dollari per poi scendere sotto i 95.000 a 94.860 (-0,8%). Recupera qualche posizione lo yen dopo che il cross con il dollaro ha sfiorato quota 160: dollaro in discesa ora a 158,76 yen (da 159,15 ieri e dopo un top a 159,448) mentre l'euro/yen scende a 184,9 (185,25). Euro/dollaro inchiodato a 1,1648.
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