(Alliance News) - La trincea di Commerzbank contro l'avanzata di UniCredit si sposta sul terreno tecnico dei derivati, come riferisce mercoledì Il Sole 24 Ore. Mentre la comunità finanziaria italiana a Francoforte festeggiava il 2 giugno, l'istituto tedesco affilava le armi pubblicando una complessa mappa del proprio azionariato per smontare i piani di Piazza Gae Aulenti.
L'obiettivo del board tedesco è dimostrare che a UniCredit non basterà l'attuale spinta per blindare il controllo. Secondo Commerz, per convertire il 14% di esposizione in derivati, il gruppo italiano - o le sue controparti - dovrebbe rastrellare sul mercato tra il 7% e il 9% di azioni reali. Un'operazione complessa, dato il flottante limitato, che rischierebbe di far impennare i prezzi. Da qui il rinnovato appello agli azionisti: "Non accettate l'offerta".
La difesa tedesca rischia però di rivelarsi un'arma spuntata. L'adesione all'OPS pari al 7,6% spinge la quota di UniCredit con pieni diritti di voto tra il 34,4% e il 37,6%, oltre la soglia psicologica del 30%. Un successo, trainato probabilmente dai fondi istituzionali, che riduce la necessità per Orcel di convertire l'intero pacchetto di derivati per espugnare Francoforte alla prossima assemblea.
Di Michele Cirulli, Alliance News reporter
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