Petrolio +2% dopo attacco a porto russo
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 nov - Borse europee sui minimi di giornata a metà seduta: il Ftse Mib di Piazza Affari cede l'1,92% e scende anche sotto quota 44mila punti, mentre Francoforte arretra dell'1,51%, Parigi dell'1,38%, Londra dell'1,6% e Amsterdam dell'1,85%. A trascinare al ribasso i listini sono i dubbi sulle prossime mosse della Federal Reserve in tema di politica monetaria, dopo che alcuni componenti dei consiglio della banca centrale hanno ricordato la necessità di mantenere tassi restrittivi per fronteggiare un'inflazione ancora sopra il target, e i timori su una possibile bolla dei titoli tecnologici. Tra le blue chip milanesi, Azimut (+1,2%) tenta di rialzare la testa dopo che i vertici della società hanno espresso fiducia sul progetto di banca digitale Tnb nonostante i rilievi di Bankitalia. Deboli invece le banche, con Banco Bpm a -3,6% e la Popolare di Sondrio a -3,58%. Vendite anche su Leonardo (-3,52%), mentre StMicroelectronics (-3,15%) sconta la generale debolezza del settore tech (Infineon -5,67% a Francoforte). Al di fuori del paniere principale Rai Way perde il 6,04% dopo una trimestrale in linea con le attese. Sul mercato valutario, euro in calo a 1,1615 dollari da 1,1647 ieri in chiusura. La moneta unica vale anche 179,66 yen (da 179,70), mentre il rapporto dollaro/yen è a 154,69 (da 154,30). Sul fronte dell'energia, è in rialzo il prezzo del petrolio dopo l'attacco al porto russo di Novorossiysk, che ha spinto anche le quotazioni del frumento ai massimi da quattro mesi. Il future per dicembre sul Wti sale del 2,66% a 60,25 dollari al barile, mentre il contratto gennaio del Brent guadagna il 2,24% a 64,42 dollari. In rialzo dell'1,6% a 31 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.
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