(Alliance News) - I mercati azionari europei sono impostati ad aprire in ribasso lunedì, il primo giorno di negoziazione dell'ultimo mese dell'anno e dopo un novembre altalenante, mentre gli investitori attendono nuovi catalizzatori di mercato.

I prossimi dati economici statunitensi e gli sviluppi legati al rimpasto della Federal Reserve dovrebbero passare in primo piano, con i mercati che ora si aspettano un taglio dei tassi d'interesse da parte della Fed nella riunione di dicembre.

Gli investitori seguono anche i progressi su un possibile accordo di pace per l'Ucraina, mentre l'inviato speciale degli USA, Steve Witkoff, visita Mosca per incontrare il presidente Vladimir Putin e altri funzionari del Cremlino. La visita segue l'approvazione da parte dell'Ucraina, in linea di principio, di un piano in 19 punti sostenuto dagli USA, una versione rivista di una precedente proposta in 28 punti considerata favorevole alla Russia.

Così, il FTSE Mib - dopo avere chiuso in verde dello 0,3% a 43.357,01 venerdì sera - sta marcando un passivo di 240,00 punti.

Fra i listini minori, venerdì, il Mid-Cap è calato dello 0,4% a 58.524,31, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,6% a 35.832,54, mentre l'Italia Growth ha registrato un attivo dello 0,9% a 8.438,98.

In Europa, il FTSE 100 di Londra sta cedendo 17,00 punti, il CAC 40 di Parigi arretra di 42,00 punti, mentre il DAX di Francoforte cede 115,00 punti.

Sul Mib, venerdì, ha fatto meglio di tutti Stellantis, in verde del 2,0%. "La casa automobilistica francese è impegnata in una profonda ristrutturazione, incentrata sugli USA e sulla volorizzazione dell'alleanza con i cinesi di Leapmotor, con l'Italia sempre più destinata alla produzione delle utilitarie", come scrive il columnist di Alliance News, Francesco Bonazzi.

"Il diktat della Casa Bianca sul ritorno delle produzioni industriali destinate agli USA dal Messico e dal Canada ha toccato principalmente l'auto. Stellantis ha deciso di riportare la produzione di marchi come Jeep negli USA, ma il governo canadese minaccia azioni legali".

Brunello Cucinelli ha chiuso in verde dell'1,8%. JPMorgan ha alzato il target price a EUR130,00 da EUR125,00 con titolo 'overweight'.

A chiudere il podio c'è Moncler, in verde dell'1,6%. Va su anche Leonardo, in attivo dell'1,6%. La società giovedì ha presentato Michelangelo Dome, il nuovo sistema avanzato di difesa integrata progettato da Leonardo per rispondere alle minacce emergenti in uno scenario globale sempre più complesso.

Eni ha chiuso su dell'1,3%. La comany, attraverso la sua controllata Azule Energy - joint venture al 50% con bp e operatore del New Gas Consortium - ha inaugurato giovedì l'impianto di trattamento del gas di NGC a Soyo, nel nord dell'Angola.

Tra i ribassisti, Banca Monte dei Paschi di Siena giù del il 2,1% e si siede sul fondo. La società, giovedì, ha fatto sapere di aver ricevuto la notifica da parte della Procura della Repubblica di Milano di un decreto di perquisizione.

La società ha scritto in una nota che è stato notificato un avviso di garanzia a Luigi Lovaglio in qualità di amministratore delegato e che le ipotesi di reato indicate nel documento fanno riferimento all'ostacolo alle funzioni di vigilanza e alla manipolazione di mercato.

Giù anche Telecom Italia e Buzzi, in calo rispettivamente dell'1,8% e dell'1,1%.

Tra le midcap, Fincantieri - in rosso dell'1,5% - venerdì ha fatto sapere che, attraverso il proprio Polo Tecnologico della Subacquea, fornirà alla Marina Militare una supply vessel, concepita per garantire la massima versatilità di impiego, incluse operazioni subacquee.

Ascopiave cede lo 0,8%. La società mercoledì ha fatto sapere di aver sottoscritto un contratto preliminare di compravendita per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Società Impianti Metano, società attiva nel settore della distribuzione gas, interamente detenuta da Sime Partecipazioni.

Il prezzo base convenuto per l'operazione è di EUR46 milioni, che esprime la valutazione della società al 31 dicembre 2024 ed è soggetto ad aggiustamento a valle del closing, come da prassi. Il deal è subordinato al verificarsi della condizione sospensiva del positivo esperimento della procedura di Golden Power.

La nuova espansione internazionale per MFE-MediaForEurope, dopo l'ingresso nella tedesca ProSiebenSat.1, ha portato all'approdo in Portogallo con l'acquisizione del 32,9% di Impresa SGPS, gruppo controllato dalla famiglia Balsemão. Il titolo MFE A cede lo 0,61%, mentre le azioni B salgono dello 0,5%.

Sullo Small-Cap, Borgosesia è salito dell'1,4% dopo che ha comunicato venerdì l'emissione di un nuovo bond strutturato per un importo massimo di EUR50 milioni.

Brioschi Sviluppo Immobiliare - in rosso dello 0,3% - mercoledì ha fatto sapere che la controllata Milanofiori Sviluppo ha accettato le proposte di cessione pervenute da alcuni investitori professionali istituzionali, relative a tutte le 73.769 quote ancora detenute nel Fondo Fleurs.

Si tratta del fondo comune di investimento immobiliare italiano di tipo chiuso - FIA immobiliare riservato - che nel mese di agosto 2022 aveva acquistato da Milanofiori Sviluppo gli edifici U1 e U3. Il prezzo complessivo delle cessioni è pari a EUR13,1 milioni.

Tra le PMI, Reway Group è salito del 2,4% dopo aver comunicato venerdì di aver chiuso i nove mesi con un valore della produzione in aumento su base annua a EUR201,2 milioni da EUR145,2 milioni.

Mare Group ha ceduto lo 0,5%. La società non andrà avanti con il delisting di Eles Semiconductor Equipment dopo la conclusione dell'offerta pubblica d'acquisto. Il titolo di Eles chiude in verde dello 0,4%.

Lindbergh ha ceduto l'1,0%. La company giovedì ha fatto sapere di aver dato seguito al closing dell'operazione di acquisizione della società Alpiclima di Giuseppe Camaglio & C.

L'operazione, effettuata attraverso la società controllata SMIT, è relativa all'acquisto del 100% di Alpiclima di Giuseppe Camaglio & C.

Oltre all'importo di EUR200.000, già versato all'atto della sottoscrizione dell'accordo preliminare, è stato corrisposto per cassa un importo di EUR1,1 milioni.

Ubaldi Costruzioni ha chiuso flat a EUR4,30 per azione. La società giovedì ha fatto sapere che il backlog al 30 settembre è pari a EUR182,4 milioni.

Il portafoglio ordini è composto da 56 commesse attive localizzate principalmente nel centro Italia.

A New York, venerdì, il Dow ha chiuso in verde dello 0,6%, il Nasdaq è salito dello 0,7%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,5%.

In Asia, l'Hang Seng marca un più 0,5%, lo Shanghai Composite un verde dello 0,7%, mentre il Nikkei ha chiuso sotto dell'1,9%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1604 da USD1,1597 della chiusura azionaria di venerdì, mentre la sterlina scambia a USD1,3220 da USD1,3248 di venerdì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,56 al barile da USD63,00 al barile della chiusura di venerdì, mentre l'oro vale USD4.233,32 l'oncia da USD4.240,90 l'oncia di venerdì sera.

Il calendario di lunedì prevede, dalle 0915 CET alle 1030 CET, la pubblicazione dei dati PMI sul settore manifatturiero di Spagna, Francia, Germania, Italia, Eurozona e UK.

Lo stesso dato è atteso alle 1545 CET negli USA. Alle 1600 CET è la volta dell'indice ISM per il settore manifatturiero USA.

Tra le società quotate a Piazza Affari non sono attese particolari comunicazioni.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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