(Alliance News) - Gli indici europei si posizionano per un'apertura senza una direzione univoca mercoledì, dopo che le vendite al dettaglio USA inferiori alle attese hanno rafforzato il pricing di mercato per tagli dei tassi Fed entro il 2026.
I trader stanno ora ruotando l'attenzione sul report - ritardato - dell'occupazione USA, in arrivo in giornata, mentre i dati su CPI e inflazione core di venerdì potrebbero fornire ulteriori segnali di volatilità guidata dalle aspettative che potrebbero variare nella politica monetaria di Eccles Building.
Così, il FTSE Mib - dopo avere chiuso poco sotto la parità a 46.802,99 punti - sta cedendo 52,00 punti.
Fra i listini minori, ieri sera, il Mid-Cap ha chiuso in verde dello 0,4% a 61.136,22, lo Small-Cap è avanzato dello 0,5% a 37.003,95, mentre l'Italia Growth è avanzato dello 0,2% a 8.736,44.
Il FTSE 100 di Londra avanza di 26,00 punti, il CAC 40 di Parigi segnala un calo di 19,00 punti, mentre il DAX 40 di Francoforte avanza di 25,00 punti.
Tornando a Milano, ieri sera, forza su Ferrari dopo i conti, con il titolo che si è allungato oltre il 10%. Il board martedì ha approvato i conti del 2025, chiusi con un utile netto pari a EUR1,6 miliardi, in crescita del 5% rispetto all'anno precedente. La guidance 2026 ha l'obiettivo di raggiungere EUR7,50 miliardi di ricavi e il 39% di margine dell'Ebitda. Nel dettaglio, i ricavi netti si sono attestati a EUR7,14 miliardi, in aumento del 7% e dell'8% a cambi costanti.
Stellantis è avanzato del 3,4% a EUR6,35 per azione, tentando il recupero dopo la disastrosa seduta di venerdì. Da segnalare che KGH lunedì ha fissato lo short allo 0,50%.
Forza anche su Brunello Cucinelli, che si è portato su dell'1,0% a EUR83,14 per azione dopo due sedute da ribassista.
Vendite su Banca Monte dei Paschi, che ha chiuso cedendo il 3,5% a EUR8,78 per azione, dopo aver comunicato martedì di aver chiuso il 2025 con un utile netto pari a EUR2,75 miliardi, in aumento rispetto a EUR1,95 miliardi dell'anno precedente. Il board ha deliberato la distribuzione di dividendi per oltre EUR2,6 miliardi, pari a EUR0,86 per azione, corrispondenti a un dividend yield del 10% calcolato sul prezzo di Borsa del 6 febbraio.
Unipol ha invece chiuso cedendo il 2,4%, dopo due sedute da rialzista, con prezzo in area EUR19,58 per azione.
Sul segmento cadetto, Ariston Holding è avanzato del 6,7% a EUR5,51 per azione, in posizione per la sua quinta seduta da rialzista. Il titolo durante gli scambi ha toccato il nuovo massimo nel timeframe a 52 settimane a EUR5,47 per azione.
Salvatore Ferragamo è avanzato invece del 3,0% a EUR6,99, alla sua quinta candela rialzista consecutiva.
Prosegue il programma di buyback di CIR, che è avanzato dello 0,6%. La società lunedì ha fatto sapere di aver acquistato, tra il 2 e il 6 febbraio, 310.000 azioni ordinarie, per un controvalore di EUR215.000.
Fra le note negative, Moltiply Group ha terminato la sessione cedendo invece il 6,4%, in fase di correzione dopo tre sedute in saldo attivo.
Webuild ha ceduto il 2,8%, dopo tre sedute chiuse in saldo attivo e con prezzo finale a EUR3,55.
Sullo Small-Cap, Seri Industrial ha raccolto il 5,1%, dopo il 5,8% di verde della seduta precedente.
Forza su Tesmec, che ha chiuso portando il prezzo al rialzo dell'1,3%, infilando così una cinquina rialzista.
Landi Renzo è arretrato dell'1,7%, in scia alla più modesta crescita dello 0,3% di attivo della vigilia.
Banca Profilo – flat a EUR0,17 – ha comunicato martedì di aver chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR10,0 milioni, in aumento del 7,7% rispetto a EUR9,3 milioni del 2024. Nel solo quarto trimestre, l'utile netto si è attestato a EUR600.000.
Fidia ha ceduto invece il 2,1%, dopo il 2,6% di verde della seduta precedente.
Fra le PMI, Friends è avanzato del 5,2% a EUR1,30 per azione, in scia al 3,3% di verde della vigilia.
Directa SIM ha chiuso avanzando del 4,1% a EUR5,64, in scia al verde del 2,3% della vigilia.
EdiliziAcrobatica – in verde dello 0,6% – ha comunicato martedì di aver chiuso il 2025 con un fatturato di EUR166,7 milioni, in aumento rispetto a EUR152,5 milioni dell'anno precedente.
Arterra Bioscience ha terminato cedendo il 3,6% a EUR3,20 dopo il 2,5% di verde della vigilia. Martedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un fatturato pari a circa EUR4,6 milioni, in aumento dell'11% da EUR4,2 milioni al 31 dicembre 2024. Il fatturato della divisione Servizi è salito a EUR686.050 da EUR653.760 e quello di Materie Prime Cosmetiche è aumentato a EUR4,0 milioni da EUR3,5 milioni.
A New York, nella serata europea, il Dow ha chiuso in verde dello 0,1%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,6%, mentre l'S&P 500 ha lasciato sul parterre lo 0,3%.
Fra le piazze asiatiche - dove la piazza giapponese è rimasta chiusa per festività nazionale - lo Shanghai Composite ha raccolto lo 0,1%, mentre l'Hang Seng sta raccogliendo lo 0,3%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1913 da USD1,1901 di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3666 da USD1,3665 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD69,38 al barile da USD68,94 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD5.062,74 l'oncia da USD5.019,53 l'oncia di martedì sera.
Nel calendario di mercoledì, alle 1000 CET, dall'Italia, sarà in arrivo il dato sulla produzione industriale. Sempre dall'Italia, alle 1110 CET, è prevista un'asta di BOT a 12 mesi.
Alle 1300 CET, dagli USA, spazio al report sul mercato dei mutui, mentre alle 1900 CET è prevista un'asta di T-Note a 10 anni.
Fra le società, in arrivo i conti di Banca Generali, Banca Ifis, eVISO, Solutions Capital Management SIM e Unidata.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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