(Alliance News) - I mercati azionari europei venerdì sono impostati per un'apertura in rialzo venerdì, sostenuti dall'ottimismo che il cessate il fuoco tra USA e Iran possa reggere e portare potenzialmente alla riapertura dello Stretto di Hormuz. La prospettiva di migliori condizioni per il trasporto marittimo ha rafforzato il sentiment di rischio sui mercati globali e attenuato i timori riguardo all'inflazione e a nuovi rialzi dei tassi.
Gli investitori sono ora concentrati sui colloqui diplomatici a Islamabad questo fine settimana, dove il vicepresidente JD Vance guiderà una delegazione statunitense nei colloqui con funzionari iraniani. Tuttavia, è rimasta la cautela a causa dei continui attacchi israeliani in Libano e delle persistenti restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz, che potrebbero complicare i negoziati.
Così, il FTSE MIB - dopo avere chiuso in rialzo dello 0,5% a 47.327,99 ieri sera - sta marcando sui future un attivo di 45,00 punti.
Fra i listini minori, giovedì, il Mid-Cap ha perso lo 0,3% a 56.573,55, lo Small-Cap è sceso dello 0,6% a 33.759,85, mentre l'Italia Growth è avanzato dello 0,6% a 8.582,36.
Il FTSE 100 di Londra avanza di 9,80 punti, il CAC 40 di Parigi avanza di 28,50 punti, mentre il DAX 40 di Francoforte segna un attivo di 110,00 punti.
Tornando a Milano, ieri sera, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Eni ha fatto meglio di tutti terminando in vetta in rialzo del 4,0% a EUR24,43, con oltre 15 milioni di azioni scambiate, dopo il calo del 5,6% della vigilia.
Sul titolo del Cane a sei zampe, RBC prosegue la copertura con raccomandazione 'sector perform' e alzando il target price a EUR28,00 da EUR24,00, incorporando un aggiornamento delle stime basato su uno scenario di prezzi delle commodity più elevati nel medio termine.
Buoni acquisti per Leonardo, che è salita del 3,1% dopo il rialzo dello 0,7% di mercoledì. La partita per la nuova governance di Leonardo si gioca su più fronti, con le nomine al centro dell'attenzione.
Tra i nomi sondati figura Lorenzo Mariani, amministratore delegato di MDBA, mentre sul tavolo resta anche Gian Piero Cutillo, managing director della divisione elicotteri di Leonardo, ritenuto vicino al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e al ministro della Difesa Guido Crosetto.
La fusione tra Saipem e Subsea7, da cui nascerà il colosso Saipem7 con ricavi per EUR21 miliardi, sembra procedere spedita verso il via libera. Secondo un report di Barclays, i timori dell'Antitrust brasiliana sarebbero meno rigidi del previsto. Il titolo di Saipem ha registrato un rialzo dell'1,6%.
Hera - su dell'1,0% - raddoppia la centrale geotermica di Ferrara, con un investimento di EUR50 milioni. Il progetto, sostenuto dal PNRR, punta a portare la potenza termica a 32 MW entro l'agosto 2026.
Acquisti su Lottomatica che ha terminato in verde dell'1,0% a EUR26,62, dopo aver toccato durante le contrattazioni il nuovo massimo a 52 settimane a EUR26,68.
Tra i ribassisti, DiaSorin ha terminato invariata a EUR60,64 per azione. UBS ha avviato una revisione prudente sul titolo, riducendo la raccomandazione a 'neutral' da 'buy' e tagliando il prezzo obiettivo a EUR66,00 da EUR84,00, alla luce di un profilo rischio/rendimento ritenuto meno interessante nel breve termine, nonostante fondamentali strutturali ancora solidi.
Sul fondo del principale listino si è piazzata Recordati, in calo del 2,0%.
Sul Mid-Cap, bene Comer Industries che ha chiuso in verde del 5,3%, in scia agli acquisti della vigilia.
Banca Generali - in flessione del 2,4% - ha comunicato giovedì che ha chiuso il mese di marzo con una raccolta netta di EUR725 milioni, più che raddoppiata rispetto a EUR360 milioni di marzo 2025, registrando una crescita del 101% su base annua.
Il dato porta il totale da inizio anno a EUR1,89 miliardi, in aumento del 28% rispetto agli EUR1,48 miliardi dello stesso periodo del 2025, segnando il miglior avvio d'anno nella storia della banca.
Lieve calo per Webuild - giù dello 0,2% - che mercoledì ha comunicato che Lane, controllata statunitense di Webuild, si è aggiudicata il contratto "Moving I-4 Forward – Project 2" da USD582 milioni per la progettazione e la costruzione di un tratto chiave del più ampio programma di ammodernamento della Interstate-4, contribuendo a potenziare la connettività in Florida.
Sul fondo del listino cadetto, Technoprobe ha terminato in calo del 3,7%, dopo il rialzo a doppia cifra di mercoledì.
Sullo Small-Cap, forza su Gas Plus che ha raccolto l'1,7% con acquisti per EUR1,2 milioni.
Tra i titoli in coda al paniere, con i maggiori scambi in controvalore, FILA ha ceduto lo 0,7% mentre doValue ha lasciato l'1,8% sul parterre.
EPH - in rialzo dell'1,1% - giovedì ha fatto sapere di aver sottoscritto un accordo transattivo definitivo con Negma e Global Growth Holding Limited, finalizzato alla completa definizione dei rapporti derivanti dai precedenti accordi di investimento.
Forza su Bastogi che ha chiuso in attivo dell'1,2% a EUR1,285. Durante la seduta il titolo ha toccato il massimo a 52 settimane a EUR1,335 ad azione.
Fra le PMI, buoni acquisti per ICOP che ha guadagnato il 3,7% a EUR25,00 per azione.
Tra i titoli coi maggiori scambi per controvalore, spinta su Lemon Sistemi che è avanzata del 6,5%, mentre tra i titoli sul fondo del listino alternativo, Redelfi ha lasciato il 3,8% sul parterre.
FAE Technology - su del 5,3% - giovedì ha reso noto che la propria controllata Kayser Italia ha sottoscritto un'intesa con Orbital Paradigm, società specializzata nello sviluppo di soluzioni per il trasporto spaziale.
Franchetti - flat a EUR6,05 - ha reso noto giovedì il rafforzamento del proprio posizionamento in Brasile attraverso il signing per l'acquisizione della maggioranza del gruppo ECR, che, si legge in una nota "si inserisce in continuità con il percorso di sviluppo già avviato dal gruppo nel Paese".
Sicily by Car - in rialzo dell'1,3% - ha comunicato giovedì l'inizio dell'operatività, a partire dal 10 aprile, del nuovo ufficio di noleggio presso l'aeroporto Manises di Valencia, ottavo scalo spagnolo per volumi di traffico e secondo della Comunità Valenciana dopo quello di Alicante-Elche.
A New York, nella serata europea, il Dow ha raccolto lo 0,6%, il Nasdaq è avanzato dello 0,8%, mentre l'S&P 500 marca un rialzo dello 0,6%.
In Asia, il Nikkei ha chiuso su dell'1,8%, l'Hang Seng avanza dello 0,7%, mentre lo Shanghai Composite segna un attivo dello 0,8%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1685 da USD1,1699 di ieri sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3417 da USD1,3433 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD96,62 al barile da USD97,26 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.753,75 l'oncia da USD4.792,00 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di venerdì, alle 1000 CEST è attesa in Italia la produzione industriale.
A metà giornata, alle 1200 CEST, è in programma un intervento di Luis de Guindos della BCE.
Nel pomeriggio, alle 1430 CEST, gli USA pubblicano l'indice dei prezzi al consumo, seguito alle 1600 CEST dagli ordinativi alle fabbriche.
La giornata si chiude alle 1900 CEST con il dato sugli impianti di trivellazione negli USA diffuso da Baker Hughes.
Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Destination Italia, Growens e Indel B.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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