(Alliance News) - I future sui principali indici europei indicano un avvio di seduta in territorio negativo, in continuità con la debolezza osservata nella sessione precedente, mentre il riaccendersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente alimenta un generalizzato incremento dell'avversione al rischio.

L'attenzione del mercato resta focalizzata sugli sviluppi nello Stretto di Hormuz, dopo che alcune unità della Marina statunitense avrebbero intercettato attacchi iraniani rispondendo con operazioni mirate. Nonostante le dichiarazioni del presidente Donald Trump sulla tenuta del cessate il fuoco, il quadro resta fragile e continua a sostenere la domanda di asset difensivi, con pressioni rialziste sull'energia e ampliamento dei premi per il rischio.

Sul piano monetario, il mercato continua a prezzare circa 50 punti base di ulteriori rialzi dei tassi entro fine anno, equivalenti a due interventi restrittivi aggiuntivi, con una probabilità del 75% di una prima stretta già nella riunione di giugno.

In questo contesto, il MIB - dopo aver chiuso in ribasso dello 0,8% a 49.291,01 ieri sera - sta marcando un passivo di 185,00 punti.

Il CAC 40 sta cedendo 64,00 punti, il DAX 40 arretra di 173,00 punti, mentre il FTSE 100 sta marcando un passivo di 81,30 punti.

Fra i listini minori, giovedì il Mid-Cap ha chiuso in calo dello 0,2% a 59.722,25, lo Small-Cap ha guadagnato lo 0,3% a 35.448,75 e l'Italia Growth ha chiuso in ribasso dello 0,1% a 8.907,65.

A Piazza Affari, sul MIB, Campari ha chiuso la seduta in calo di oltre il 14%, dopo due sedute rialziste. Campari NV mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con vendite pari a EUR643 milioni, in calo del 3,4% da EUR666 milioni al 31 marzo 2025.

Prysmian ha ceduto lo 0,1%. UBS ha confermato la raccomandazione 'buy' su Prysmian, alzando il target price a EUR175 da EUR135, dopo un roadshow a Londra che ha rafforzato la convinzione degli analisti sulla prosecuzione del ciclo di upgrade degli utili. Gli analisti Christopher Leonard, Andre Kukhnin e Dini Magoon considerano Prysmian "uno dei titoli più convenienti legati all'elettrificazione e ai data center" nel settore industriale europeo.

Leonardo - in rosso dell'1,9% - giovedì ha fatto sapere che è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione, scelto il nuovo presidente e autorizzato un piano di buyback. Nel dettaglio, la società ha fatto sapere che i nuovi membri del board sono: Francesco Macrì - nominato presidente -, Lorenzo Mariani, Trifone Altieri, Roberto Diacetti, Enrica Giorgetti, Elena Grifoni, Dominique Levy, Cristina Manara, Francesco Soro, Maurizio Tucci, Elena Vasco e Rosalba Veltri.

Il buyback riguarda 2 milioni di azioni ordinarie di Leonardo e sarà lanciato al servizio del piano di incentivazione della società che, a oggi, detiene 1,2 milioni di azioni proprie, pari allo 0,2% del proprio capitale sociale.

Azimut Holding - in passivo del 4,3% - ha comunicato giovedì di aver chiuso il trimestre con un utile netto in aumento del 15%, salito a EUR125,3 milioni da EUR115,2 milioni registrati nel primo trimestre del 2025. I ricavi si sono attestati a EUR370,6 milioni, in crescita rispetto a EUR321 milioni registrati da gennaio a marzo dell'anno precedente, sostenuti da un aumento del 14% dei ricavi ricorrenti in tutti i mercati chiave, con contributi particolarmente solidi da Italia, USA, Emirati Arabi Uniti e Brasile.

A2A - in passivo dell'1,6% - ha fatto sapere giovedì che, con la collaborazione di IG Group, si è aggiudicata le due gare pubbliche europee indette da Aeroporti di Roma per la progettazione, realizzazione e gestione di due nuovi impianti fotovoltaici rispettivamente da 7,3 MW e 6,0 MW all'interno dell'aeroporto di Roma Fiumicino. Come ha spiegato la società in una nota, l'operazione rappresenta un ulteriore passo avanti promosso da ADR nel percorso di decarbonizzazione del "Leonardo da Vinci", da nove anni consecutivi miglior aeroporto d'Europa.

Sul Mid-Cap, Brembo - in rialzo di quasi l'11% - ha comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre 2026 con un utile netto di EUR56,9 milioni, in aumento dell'11% rispetto a EUR51,1 milioni dello stesso periodo del 2025, con un'incidenza sui ricavi salita al 6,1% dal 5,3%.

Nel trimestre i ricavi sono scesi del 2,1% a EUR937,4 milioni da EUR957,0 milioni, mentre a parità di cambi hanno registrato una crescita dell'1,9%.

Salvatore Ferragamo è avanzato del 7,4%, alla sua terza seduta rialzista, con prezzo finale a EUR8,48 per azione.

Ascopiave - in rosso del 4,9% - ha comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre con un utile di EUR7,5 milioni, in calo da EUR9,3 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi ammontano a EUR70,8 milioni da EUR54,8 milioni del primo trimestre 2025.

Il board di Banca Ifis - in passivo dello 0,9% - giovedì ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto consolidato pari a EUR31,3 milioni rispetto a EUR47,7 milioni dello scorso anno nello stesso periodo. Il margine di intermediazione si è attestato a EUR216,4 milioni da EUR178 milioni dello scorso anno. Il margine di interesse è pari a EUR127,4 milioni rispetto a EUR130,8 milioni del primo quarter del 2025.

Sullo Small-Cap, Industrie De Nora ha guadagnato il 6,8%, alla sua terza seduta rialzista.

Softlab ha terminato in rialzo del 5,9% a EUR1,17 per azione, dopo la seduta flat della vigilia.

SIT - in passivo dello 0,4% - ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR560.000 rispetto alla perdita di EUR2,9 milioni dello stesso periodo del 2025. Il risultato netto adjusted è stato positivo per EUR827.000 rispetto alla perdita di EUR1,5 milioni registrata un anno prima.

Il board di IGD - in rialzo dello 0,4% - giovedì ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di EUR5,7 milioni, in crescita di EUR4,1 milioni rispetto al dato dello stesso periodo dello scorso anno. Il board ha inoltre confermato la guidance per l'intero esercizio, che prevede un utile netto ricorrente di almeno EUR45 milioni a fine 2026.

Fra le PMI, Deodato.Gallery è avanzata del 5,1%, dopo due sedute concluse con candela bearish.

Omer - in verde del 3,5% - ha comunicato giovedì di aver avviato le attività operative per la realizzazione di un nuovo ordine da parte di un primario player europeo leader del settore sanitary systems. Nello specifico, la commessa ha come oggetto la fornitura di moduli toilet per treni ad alta velocità e prevede la fornitura di cabine per moduli toilet per 108 sanitary systems, con un'opzione per ulteriori 162 sanitary systems. L'inizio delle attività di consegna avverrà nel corso del primo semestre 2026 e si concluderà entro la fine del 2027.

Maps - flat a EUR2,37 - ha comunicato mercoledì di aver perfezionato l'acquisizione del 51% del capitale sociale della neo-costituita Energy Audit, mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato a Maps Energy Srl e pari a EUR187.347,00, di cui EUR20.400,00 a titolo di nominale ed EUR166.947,00 a titolo di sovrapprezzo.

Predict - in rosso dell'1,4% - giovedì ha comunicato di essersi aggiudicata la fornitura di una piattaforma integrata OPTIP Bodycam per l'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Foggia, tramite affidamento diretto, per un valore complessivo di EUR97.000.

TraWell Co - in calo del 3,6% - mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto di EUR700.000, in deciso calo rispetto a EUR1,9 milioni al 31 dicembre 2024. I ricavi sono stati pari a EUR28,8 milioni da EUR30,0 milioni nel 2024.

A New York, ieri sera, il Dow ha ceduto lo 0,6%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,1%, mentre l'S&P 500 è arretrato dello 0,4%.

Fra le piazze asiatiche, il Nikkei marca un passivo dello 0,2%, lo Shanghai Composite avanza frazionalmente, mentre l'Hang Seng sta cedendo l'1,0%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1743 da USD1,1768 di giovedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3580 da USD1,3613 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD100,62 al barile da USD98,47 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.725,55 l'oncia da USD4.735,65 l'oncia di ieri sera.

Per quanto riguarda il calendario economico di venerdì, dagli USA, alle 1430 CEST, spazio al dato sulla disoccupazione, mentre in serata - come di consueto il venerdì - sarà disponibile, alle 2130 CEST, il COT Report.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

Commenti e domande a redazione@alliancenews.com

Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.