Bitcoin tocca i 95.000 dollari. Dollaro/yen vicino ai 160
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 gen - Si preannuncia in moderato rialzo la partenza degli indici europei, mentre oro e argento ritoccano i record e i future Usa si muovono in territorio negativo, mentre le tensioni geopolitiche continuano a tenere banco così come lo scontro tra amministrazione Usa e Fed. Oggi, tra l'altro, all'indomani dell'atteso dato sull'inflazione Usa risultata stabile al 2,7%, l'Europa sembra voler consolidare i recenti massimi: i future sull'Eurostoxx 50 sono in rialzo dello 0,11% e quelli sul Ftse Mib dello 0,07%. Gli occhi restano puntati sulle trimestrali americane: dopo i numeri di Jp Morgan oggi è la volta di Bank of America, Citigroup e Wells Fargo. A Piazza Affari, banche sempre sotto i riflettori mentre con il nuovo anno si profila un'altra fase del risiko bancario, con le ipotesi di un interesse di Unicredit per la quota Delfin in Mps, che aprirebbe a nuovi movimenti nel settore. Sul valutario occhi puntati sulla debolezza della divisa giapponese, sui minimi da 18 mesi, col cross dollaro/yen, che sfiora i 160 dollari alimentando i timori di un intervento sul mercato valutario, con il Nikkei salito oltre i 54mila punti e mentre si ipotizzano elezioni politiche a febbraio. Euro/dollaro poco mosso a 1,1649 mentre il Bitcoin recupera brevemente la soglia dei 95mila punti, sui massimi da metà novembre, per poi ripiegare leggermente. Tra le materie prime, come detto, l'argento ha superato i 90 dollari mentre l'oro spot ha toccato il nuovo record a 4.632 dollari l'oncia. In calo il petrolio con il Brent a 65 dollari al barile (-0,6%).
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