(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 05 mar - L'incertezza sugli sviluppi e quindi sugli effetti della guerra in Medio Oriente tengono banco sui mercati, mentre si susseguono le indiscrezioni e le smentite sull'avvio dell'operazione di terra in Iran. Dopo la parziale tregua della vigilia, riprendono a salire i prezzi energetici (+2,6% a 83,50 dollari il Brent, +3% a 76,90 il Wti), il che rinnova i timori sull'inflazione e sulle reazioni possibili delle banche centrali, a partire dalla Fed, che potrebbero rinviare i piani di tagli dei tassi d'interesse. Torna a correre anche il gas: +8,7% a 53 euro al MWh. Di conseguenza, si tornano a preferire beni rifugio, a partire dal dollaro, mentre l'azionario torna a essere sfavorito.
Al momento i future sugli indici europei sono in rosso, con quelli sul Ftse Mib in calo dello 0,5% e quelli sull'Eurostoxx50 dello 0,4%, segno meno anche per i future Usa. Il tutto, però, in quadro di grande incertezza e volatilità. Da segnalare il rialzo dell'azionario asiatico, con l'indice Kospi spinto dai titoli tech che ha recuperato il 10%. Dal punto di vista tecnico, qualche indicazione potrebbe arrivare dall'andamento di qui a domani: "Una chiusura settimanale negativa, molto probabile viste le premesse attuali, potrebbe far girare definitivamente i mercati azionari verso il basso per il mese di marzo, portando ad un avvitamento delle quotazioni molto pericoloso verso nuovi minimi annuali", dice David Pascucci, Market Analyst di Xtb.
Sull'azionario milanese, occhi sempre sui titoli bancari, Mps e Mediobanca in testa, dopo la presentazione della nuova lista per il cda in cui non c'è il nome dell'attuale ceo Lovaglio. Da seguire Snam che ha alzato il dividendo e superano la guidance del 2025, Nexi dopo conti e piano ma anche Campari e Amplifon che hanno dato ieri i conti a Borsa chiusa.
Sul valutario, tornano gli acquisti sul dollaro, con i beni rifugio nuovamente in primo piano: euro/dollaro in calo a 1,1611. Sale anche l'oro (+0,8% a 5.163 dollari l'oncia).
Mediobanca S.p.A. figura tra i principali gruppi bancari italiani. I ricavi (al lordo delle operazioni infragruppo) per attività sono così dettagliati:
- banca al dettaglio (34,1%): vendita di prodotti e servizi bancari classici e specializzati (credito al consumo, finanziamenti immobiliari, ecc.) attraverso una rete di 273 agenzie con sede in Europa;
- gestione patrimoniale (26%);
- banca di investimento, finanziamento e merchant bank (23,7%): consulenza in fusioni-acquisizioni, finanziamenti strutturati, operazioni su azioni, ingegneria finanziaria, leasing, ecc.;
- gestione del portafoglio (13,9%): in particolare gestione del 13,52% di Assicurazioni Generali;
- altri (2,3%).
A fine giugno 2025, il gruppo gestisce 70,5 Mld EUR di depositi e 54,3 Mld EUR di crediti.
Il 83,5% dei ricavi è generato in Italia.
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Investimento
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Globale
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Qualità delle pubblicazioni
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ESG MSCI
ESG MSCI
Il punteggio ESG MSCI valuta la performance ambientale, sociale e di governance di un'azienda secondo la metodologia di MSCI. Posiziona l'azienda rispetto ai suoi concorrenti del settore su una scala che va da CCC (molto basso) a AAA (eccellente). Questo punteggio viene utilizzato dagli investitori per integrare i criteri extra-finanziari nelle loro decisioni.