(Alliance News) - Le principali borse europee dovrebbero aprire la seduta di lunedì in rosso, secondo i futures di IG. Il Brent ha raggiunto nuovamente gli USD111 al barile in seguito alle rinnovate tensioni tra USA e Iran e al mancato progresso delle trattative sulla riapertura dello Stretto di Hormuz che hanno alimentato i timori di inflazione rafforzando le aspettative di aumenti dei tassi di interesse.

Anche oggi, le tensioni sul mercato obbligazionario restano sotto i riflettori, dopo una settimana in cui i rendimenti dei titoli di Stato nelle principali economie hanno registrato un balzo per la serie di dati sull'inflazione che ha mostrato un'accelerazione sui prezzi più rapida del previsto, a causa dell'aumento dei costi energetici legati al Medio Oriente, come commenta Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst di Swissquote.

Sul fronte macro, la produzione industriale cinese è cresciuta del 4,1% su base annua ad aprile, un dato inferiore al 5,9% previsto dagli analisti e al più 5,7% registrato il mese precedente.

Così, il FTSE MIB dovrebbe aprire in rosso dello 0,5%, dopo aver ceduto l'1,9% a 49.116,47 punti.

Il FTSE 100 di Londra è atteso in calo dello 0,3%, il CAC 40 di Parigi è dato giù dell'1,0% mentre il DAX 40 di Francoforte è sceso dello 0,8%.

Tornando a Milano, tra i minori listini italiani, il Mid-Cap ha terminato raccogliendo lo 0,3% a 60.683,54 punti, lo Small-Cap ha ceduto l'1,0% a 34.615,39 punti, mentre l'Italia Growth è arretrato dello 0,2% a 8.893,90 punti.

Sul MIB, tra i pochi rialzisti si è visto Avio, che ha portato il prezzo avanti del 2,1%. Da segnalare che sul titolo PDT Partners ha alzato la posizione corta al 2,12% dal 2,05%, mentre Walleye Capital l'ha portata all'1,24% dall'1,19% precedente.

Telecom Italia - poco sopra la parità - ha comunicato giovedì che Fitch ha alzato il rating del gruppo a 'BB+' da 'BB', confermando un outlook Stabile. L'agenzia di rating ha motivato la decisione con il progressivo rafforzamento della generazione di cassa, sostenuto da efficienze operative, minori oneri finanziari e dalla stabilizzazione di capex e capitale circolante.

Unipol - in passivo dello 0,8% - ha comunicato venerdì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un risultato netto consolidato reported pari a EUR329 milioni, in aumento del 15% rispetto a EUR285 milioni del 31 marzo 2025. Il risultato netto consolidato comprensivo del contributo della partecipazione in BPER si è attestato a EUR433 milioni rispetto a EUR407 milioni del dato omogeneo al 31 marzo 2025, in crescita del 6,2%.

BPER Banca ha ceduto il 3,7% a EUR12,21 per azione. UBS ha avviato una revisione sul titolo, tagliando la raccomandazione a 'neutral' da 'buy' e riducendo il target price a EUR12,50 da EUR13,50, dopo la forte sovraperformance del titolo negli ultimi dodici mesi.

Gli analisti Adele Palama e Ignacio Cerezo sottolineano che il titolo tratta ora con un premio vicino al 20% rispetto alle banche europee, dopo una performance superiore al 30% rispetto ai peer italiani e di circa il 60% in termini assoluti.

Sul Mid-Cap, Salvatore Ferragamo ha lasciato sul parterre oltre il 18%, dopo i conti trimestrali in lieve flessione, con prezzo in area EUR6,61 per azione.

Technoprobe è volato oltre il 32%. Giovedì la company ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi consolidati pari a EUR187,0 milioni, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La società ha spiegato in una nota che i target di ricavi ed Ebitda margin previsti per il 2027 saranno anticipati al 2026 e rivisti al rialzo già nell'esercizio in corso con ricavi attesi nel range tra EUR950 milioni ed EUR1,05 miliardi e un Ebitda margin tra il 44% e il 46%.

ERG - in verde dell'1,4% - ha comunicato venerdì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un risultato netto di gruppo adjusted pari a EUR61 milioni, in aumento del 24% rispetto a EUR49 milioni del primo trimestre 2025. Il risultato riflette la ripresa della ventosità in Europa e il contributo della nuova capacità installata entrata in esercizio tra il 2025 e il 2026 in UK, Francia e Germania, solo parzialmente compensati da minori prezzi catturati rispetto al primo trimestre 2025.

Reply - in verde del 5,1% - ha comunicato venerdì di aver chiuso il primo trimestre con un utile ante imposte di EUR99,8 milioni, pari a oltre il 15% dei ricavi, da EUR86,9 milioni del primo trimestre del 2025. I ricavi consolidati ammontano a EUR645,0 milioni da EUR607,5 milioni dell'anno prima.

Interpump Group - bearish con il 9,1% - ha fatto sapere venerdì di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto in lieve rialzo a EUR57,5 milioni da EUR57,0 milioni dello stesso periodo del 2025. I ricavi ammontano a EUR524,8 milioni da EUR521,6 milioni.

Il board di MARR - in passivo del 3,1% - venerdì ha approvato i conti del primo trimestre 2026, chiuso con una perdita netta di EUR6,6 milioni rispetto al rosso di EUR2,7 milioni registrato nello stesso periodo del 2025. Nel trimestre i ricavi consolidati si sono attestati a EUR426,0 milioni, in crescita rispetto a EUR409,2 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio.

Sullo Small-Cap, Datalogic ha lasciato sul parterre il 9,5% a EUR4,14 per azione. La company ha approvato i conti del primo trimestre del 2026, chiuso con una perdita netta di EUR5,7 milioni, in lieve miglioramento rispetto a EUR5,9 milioni dello stesso periodo del 2025. Nel periodo i ricavi si sono attestati a EUR120,3 milioni, in crescita del 6,7% a cambi correnti e dell'11% a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2025.

Il board di Eurotech - in rosso del 6,2% - giovedì ha approvato i conti del resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo, chiudendo il periodo con una perdita netta di gruppo pari a EUR2,6 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR500.000 registrata al 31 marzo 2025. I ricavi si attestano a EUR10,7 milioni, in crescita del 29% rispetto a EUR8,3 milioni dello stesso periodo del 2025.

EuroGroup Laminations - in verde dello 0,2% - ha comunicato giovedì di aver sottoscritto un finanziamento a medio-lungo termine della durata di cinque anni per un importo complessivo fino a EUR375 milioni con un pool di istituti composto da BNP Paribas Italian Branch, BNL BNP Paribas, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Crédit Agricole Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Banco BPM e Deutsche Bank. L'operazione punta a razionalizzare e ottimizzare la struttura finanziaria del gruppo, concentrando l'indebitamento in un'unica operazione in pool per migliorare efficienza gestionale, trasparenza e flessibilità finanziaria.

Buona seduta, fra i pochi rialzisti, per Landi Renzo, che ha raccolto il 6,0%, al rimbalzo dopo una quaterna ribassista.

Fra le PMI, buona seduta per Erredue, che ha portato il prezzo avanti dell'8,0%, alla sua quarta sessione di fila chiusa con candela bullish.

Promotica - in verde del 4,6% - ha comunicato giovedì di aver chiuso il 2025 con un utile d'esercizio consolidato pari a EUR3,9 milioni, in aumento del 147% rispetto a EUR1,6 milioni del 2024. L'utile ante imposte è salito a EUR6,7 milioni da EUR2,5 milioni.

Renovalo - flat a EUR0,51 - ha comunicato venerdì che, al 31 marzo, il valore delle commesse già contrattualizzate ammonta a oltre EUR40 milioni. Di questo importo, le commesse di natura pubblica rappresentano il 50% del totale "in linea con gli indirizzi strategici definiti dal management", si legge nella nota societaria.

VNE - in verde dell'1,6% - ha fatto sapere venerdì di aver registrato, nel primo trimestre, ordini a livello consolidato per EUR4,4 milioni in crescita del 13% da EUR3,9 milioni dello stesso periodo del 2025. La società, precisa Lorenzo Verona, presidente e CEO di VNE, è fiduciosa "di poter confermare le aspettative di crescita anche per l'anno in corso, in particolare grazie al percorso di internazionalizzazione intrapreso".

Powersoft ha ceduto invece il 4,2%, dopo due sedute chiuse da rialzista e prezzo in area EUR18,50 per azione.

In USA, venerdì notte, il Dow ha ceduto l'1,1%, l'S&P ha perso l'1,2%, mentre il Nasdaq ha segnato un meno 1,5%.

Tra le piazze asiatiche, il Nikkei cede lo 0,5%, l'Hang Seng è in rosso dell'1,6% e lo Shanghai Composite cala con lo 0,5%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1620 da USD1,1628 di venerdì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3321 da USD1,3338 di ieri.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD111,2 al barile da USD108,84 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.548,84 l'oncia da USD4.552,65 l'oncia della chiusura di ieri.

Nel calendario economico di lunedì, alle 1000 CEST, dall'Italia, spazio al dato sul saldo della bilancia commerciale.

Nel pomeriggio, dagli USA, è prevista un'asta dei buoni del Tesoro con scadenza a tre e sei mesi.

Nel calendario societario, in arrivo i conti di Green Oleo, EuroGroup Laminations e Omer.

Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter

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