(Alliance News) - Lunedì, i principali indici azionari europei sono attesi in apertura in calo, seguendo i ribassi delle Borse asiatiche e la chiusura negativa di venerdì a Wall Street.
Così, il FTSE MIB è dato in rosso dell'1,1% o giù di 565,0 punti dopo che ha chiuso venerdì in ribasso dello 0,6% a 49.893,05 punti.
In Europa, il FTSE 100 di Londra è previsto aprire in rosso dello 0,7%, il CAC 40 di Parigi è indicato in ribasso dell'1,4%, mentre il DAX 40 di Francoforte è atteso in calo dell'1,6%.
Il contesto macroeconomico resta delicato. L'aumento del prezzo del petrolio, risalito del 4% per le tensioni in Medio Oriente, sta alimentando le aspettative d'inflazione.
Il recente sell-off sui titoli tecnologici è stato innescato dal forte dato sul lavoro USA, che ha rafforzato le attese di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve, e dai timori di una minore domanda futura di chip e memorie per l'intelligenza artificiale.
La settimana italiana si apre all'insegna del risiko bancario, con Banca Monte dei Paschi di Siena al centro delle attenzioni di Banco BPM e Intesa Sanpaolo.
Nel dettaglio, Banco BPM ha proposto a MPS una fusione tra pari per creare il secondo gruppo bancario italiano.
L'operazione genererebbe sinergie per oltre EUR1,1 miliardi, un CET1 ratio del 15%, una capitalizzazione superiore a EUR50 miliardi e un utile netto a regime di circa EUR6 miliardi, con una creazione di valore stimata in almeno EUR5,5 miliardi.
Intesa Sanpaolo ha invece lanciato un'OPAS su MPS offrendo 16 azioni proprie ogni 10 azioni conferite più EUR1 in contanti, con premi fino al 18,7%.
L'operazione prevede la cessione a Unipol di 635 filiali MPS per un corrispettivo compreso tra EUR3 miliardi ed EUR3,5 miliardi e punta a oltre EUR16 miliardi di utile netto nel 2029, con sinergie annue pari a EUR2,9 miliardi.
Tornando a Milano, venerdì sera, il Mid-Cap ha perso lo 0,9% a 61.540,98 punti, lo Small-Cap è sceso dello 0,8% a 35.257,63 punti, mentre l'Italia Growth è avanzato dello 0,3% a 9.168,52 punti.
Sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Inwit ha fatto meglio di tutti terminando in vetta in rialzo del 3,3%, con oltre 2 milioni di azioni scambiate, in scia all'attivo di giovedì.
Caisse De Depot Et Placement Du Quebec ha tagliato la posizione corta su Inwit allo 0,56% dallo 0,68%.
Buoni acquisti su Italgas e Campari che hanno chiuso rispettivamente in verde del 3,1% e del 2,0%.
Spinta rialzista per Hera - su del 2,1% - che ha presentato venerdì il piano industriale al 2029 ai sindaci dei 25 comuni serviti nel territorio riminese, confermando le direttrici strategiche legate a sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso.
Nel periodo 2025-2029 la multiutility investirà oltre EUR5,5 miliardi, di cui EUR250 milioni in provincia di Rimini, in aumento di circa EUR36 milioni rispetto al precedente piano 2024-2028.
Passo avanti per Terna, salita dell'1,8%, che ha comunicato giovedì il rinnovo del proprio programma di emissioni obbligazionarie EMTN incrementandone l'importo massimo complessivo a EUR6 miliardi da EUR4 miliardi.
Progresso per il titolo di Fincantieri che si è portato avanti dell'1,7% nell'ultima seduta settimanale.
Bene Telecom Italia - su dello 0,2% - che ha comunicato venerdì di aver rafforzato la collaborazione con Dazn in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026, con un nuovo accordo che amplia la possibilità di accedere ai contenuti del torneo. I clienti TIM, infatti, possono sottoscrivere il Pass Mondiali di Dazn, si legge nel comunicato della società.
FinecoBank ha chiuso avanti dello 0,2% a EUR20,94. Berenberg ha alzato il target price a EUR27,00 da EUR26,50 con raccomandazione 'buy'.
Tra i ribassisti, Stellantis ha ceduto il 3,2%, azzerando i guadagni di giovedì sera. Il gruppo ha comunicato venerdì l'espansione dell'utilizzo di energia decarbonizzata nei propri impianti europei, dove il 68% dei consumi elettrici è già coperto da fonti a basse emissioni.
Il gruppo punta a portare entro il 2026 l'autoconsumo energetico on-site al 31% del fabbisogno complessivo, con i siti più avanzati in grado di raggiungere livelli fino all'80%.
Vendite anche per Prysmian che è arretrata del 3,5%, alla terza seduta bearish.
STMicroelectronics si è piazzata sul fondo del principale listino, in calo del 5,9%, dopo aver ceduto il 2,6% ieri sera. STM ha registrato scambi per EUR244,2 milioni.
Sul Mid-Cap, bene ERG che ha chiuso la seduta avanti del 5,9% a EUR24,64 per azione dopo che Kepler Cheuvreux ha promosso il titolo a 'buy' e ha alzato il target price sul titolo a EUR27,00 da EUR24,00.
Buoni acquisti su d'Amico che è avanzata del 3,1%, rimbalzando dopo il calo della vigilia.
Passo indietro per Salvatore Ferragamo che ha terminato in ribasso dell'1,1% a EUR9,20. Sul titolo si segnala che Barclays ha rivisto il target price a EUR5,70 da EUR5,50 con titolo 'underweight'.
Technoprobe ha fatto registrare i maggiori scambi per controvalore del paniere, terminando in calo del 4,3%.
Sul fondo del listino cadetto si è collocata LU-VE, in calo del 5,4% alla terza seduta da ribassista.
Sullo Small-Cap, Olidata ha chiuso la seduta in volo a due cifre, registrando un rialzo del 13%.
Triboo - in calo del 2,0% - ha fatto sapere giovedì che il nuovo consiglio di amministrazione ha confermato amministratore delegato Giulio Corno conferendo i poteri esecutivi per la gestione ordinaria della società, e confermato altresì i poteri già attribuiti in relazione al precedente mandato al presidente Riccardo Maria Monti.
Spinta ribassista su Trevi Finanziaria Industriale, in calo del 3,5%. La società ha reso noto venerdì che la Consob ha dato il via libera al prospetto di Trevifin per l'aumento di capitale in opzione fino a EUR100 milioni.
Il consiglio di amministrazione della società ha fissato il prezzo di offerta a EUR2,00 per ciascuna nuova azione - di cui EUR1,95 come sovrapprezzo - un valore che incorpora uno sconto del 34,94% rispetto al prezzo teorico ex diritto.
Aeroporto Guglielmo Marconi Di Bologna - giù dello 0,7% - ha fatto sapere alla chiusura degli scambi che a maggio i passeggeri transitati sono pari a 1,1 milioni, in aumento del 2,9% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.
EPH ha terminato in calo del 9,5%, interrompendo il trend rialzista di quattro sedute.
Fra le PMI coi maggiori scambi per controvalore, Espe è avanzata dell'1,7%, eVISO ha chiuso in verde dell'1,6% mentre ICOP ha terminato in rialzo del 3,0%.
Kruso Kapital - giù dell'1,0% - ha comunicato venerdì di aver completato l'acquisizione di un portafoglio di crediti su pegno da uno storico operatore ligure, operazione che aggiunge circa EUR1,6 milioni di impieghi e circa 800 clienti al network della società.
Vendite su iVision Tech che è calata dello 0,8% - ha comunicato venerdì che attraverso l'e-commerce di Henry Jullien sono state superate le 1.000 unità vendute del modello Pacific S 01, l'occhiale che ha conquistato l'attenzione dei media internazionali negli ultimi mesi grazie al suo utilizzo da parte del presidente francese Emmanuel Macron durante il World Economic Forum di Davos.
Longino & Cardenal - in calo del 2,6% - ha comunicato venerdì l'avvio di un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie in attuazione dell'autorizzazione concessa dall'assemblea degli azionisti del 27 aprile.
La società ha destinato al programma un controvalore massimo di EUR200.000.
Tra i titoli sul fondo del listino alternativo, Ecomembrane ha lasciato sul parterre il 4,6%. La società ha comunicato venerdì che SBS Solar, controllata al 55%, ha ricevuto un ordine per un importo pari a circa EUR1,0 milione nell'ambito di un accordo quadro annunciato nel 2024 con un primario operatore energetico.
A New York, venerdì sera, il Dow ha perso l'1,4%, il Nasdaq è arretrato del 4,2% mentre l'S&P 500 è calatp del 2,6%.
In Asia, il Nikkei è in rosso del 4,4%, l'Hang Seng cala dell'1,8%, mentre lo Shanghai Composite è in ribasso del 2,0%.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1518 da USD1,1534 di venerdì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3327 da USD1,3358 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD97,30 al barile da USD93,43 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.292,48 l'oncia da USD4.340,09 l'oncia della chiusura di venerdì sera.
Il calendario macroeconomico di lunedì prevede alle 1030 CEST l'indice Sentix sulla fiducia degli investitori della Zona Euro.
Nel pomeriggio, alle 1500 CEST, la Francia terrà tre aste di BTF con scadenza a 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi.
La giornata si chiuderà alle 1730 CEST negli USA con le aste dei Buoni del Tesoro a 3 mesi e a 6 mesi.
Fra le società di Piazza Affari, non sono attese particolari comunicazioni.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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