(Alliance News) - Martedì, i principali indici azionari europei sono attesi aprire in territorio negativo, con la seduta italiana che si prospetta ancora una volta all'insegna del risiko bancario che vede Banca Monte dei Paschi al centro della scena.
Così, il FTSE MIB è dato in rosso dello 0,2% o giù di 84,2 punti dopo che ha chiuso lunedì in rialzo con un attivo dello 0,6% a 50.208,13 punti.
In Europa, il FTSE 100 di Londra è previsto aprire in rosso frazionale, il CAC 40 di Parigi è indicato in ribasso dello 0,3%, mentre il DAX 40 di Francoforte è atteso in calo dello 0,1%.
Lunedì, le banche hanno guidato gli acquisti, con l'attenzione del mercato rivolta al settore e a MPS, contesa tra Banco BPM e Intesa Sanpaolo.
Sul fronte monetario, gli investitori continuano a scommettere su una BCE ancora restrittiva, attribuendo una probabilità quasi certa a un primo rialzo dei tassi nella riunione di questa settimana.
Negli USA, i titoli tecnologici hanno recuperato terreno dopo il sell-off di venerdì, con gli investitori tornati ad acquistare sulle debolezze grazie anche alle speranze di una tregua tra Iran e Israele, che hanno favorito il calo del petrolio e dei rendimenti obbligazionari.
Nonostante il recente rimbalzo, spiega Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst di Swissquote, restano dubbi sulla sostenibilità del rally alimentato dall'intelligenza artificiale, mentre il mercato continua a ignorare i rischi legati alle tensioni energetiche e al calo delle riserve petrolifere globali.
Sullo sfondo emergono inoltre segnali di rallentamento economico in Europa, mentre l'entusiasmo per nuove quotazioni e investimenti legati all'AI continua a sostenere il settore tecnologico.
A Milano, ieri sera, il Mid-Cap ha raccolto lo 0,4% a 61.813,97 punti, lo Small-Cap è avanzato dell'1,2% a 35.674,16 punti, mentre l'Italia Growth ha chiuso poco sotto la parità a 9.164,93 punti.
A Piazza Affari, il titolo di Banca Monte dei Paschi di Siena è stato il migliore del MIB, registrando un rialzo del 13% e volumi di scambio superiori a 156 milioni di azioni. La banca senese - che si prezza ora a quota EUR10,10 per azione - continua infatti a essere protagonista del risiko bancario italiano.
Banco BPM, in aumento dello 0,8%, ha infatti avanzato a MPS una proposta di fusione tra pari che darebbe vita al secondo gruppo bancario del Paese. Secondo le stime, l'operazione potrebbe generare oltre EUR1,1 miliardi di sinergie, una capitalizzazione superiore a EUR50 miliardi, un CET1 ratio del 15% e un utile netto a regime di circa EUR6 miliardi, con una creazione di valore stimata in almeno EUR5,5 miliardi.
In controtendenza Intesa Sanpaolo, che ha chiuso la seduta in calo dell'1,4%, risultando tra i titoli peggiori del listino principale. La banca ha infatti promosso un'OPAS su MPS, proponendo agli azionisti 16 azioni Intesa ogni 10 azioni conferite, oltre a EUR1,00 in contanti per azione, con premi che arrivano fino al 18,7%.
L'operazione include anche la cessione di 635 sportelli di MPS a Unipol, il cui titolo è salito del 3,1%, e punta a conseguire oltre EUR16 miliardi di utile netto entro il 2029 grazie a sinergie annue stimate in EUR2,9 miliardi.
Acquisti su FinecoBank - in verde dello 0,9% - che ha comunicato lunedì che la raccolta netta di maggio ha raggiunto EUR1,54 miliardi, in aumento del 17% rispetto a EUR1,31 miliardi dello stesso mese del 2025, portando il totale dei primi cinque mesi dell'anno a EUR7,49 miliardi da EUR5,78 miliardi, con una crescita del 30% su base annua.
Avio ha ceduto invece l'1,8%, dopo due sedute chiuse con candela rialzista. Da segnalare che sul titolo Two Sigma Investments ha alzato la posizione corta sul titolo allo 0,68% dallo 0,55% precedente.
Sul Mid-Cap, forza su Revo Insurance che ha terminato in rialzo del 5,8%, alla sua quarta sessione conclusa con candela bullish.
Bene anche Safilo Group che è avanzato del 6,4%. Il gruppo ha comunicato lunedì che la controllata Safilo ha conferito a Kepler Cheuvreux il mandato per l'avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie fino a un massimo di 10 milioni di azioni ordinarie, pari a circa il 2,5% del capitale sociale, e per un controvalore complessivo massimo di EUR20 milioni.
Caltagirone ha chiuso raccogliendo il 4,0%, rimbalzando dopo cinque sedute consecutive chiuse in calo e portando il prezzo in area EUR8,91 per azione.
Carel Industries ha ceduto invece il 2,6%, facendo seguito al 4,3% di rosso della seduta precedente.
Ascopiave ha terminato la corsa cedendo invece il 3,6% dopo lo 0,8% di verde di venerdì sera. Il titolo presenta volumi sopra la media, con quasi 555.000 pezzi passati di mano rispetto alla media giornaliera a tre mesi di 480.000. La società ha comunicato lunedì che il consiglio di amministrazione ha nominato il consigliere Stefano Faè quale amministratore delegato e CEO, conferendogli i relativi poteri.
Il cda ha altresì conferito poteri al presidente del consiglio Giovanni Zoppas in qualità di presidente esecutivo non indipendente.
Sullo Small-Cap, candela strong bullish per Trevi Finanziaria Industriale che è salito del 9,5% dopo il più modesto 0,5% di verde con cui ha concluso l'ultima seduta. Venerdì, la società ha reso noto che la Consob ha dato il via libera al prospetto di Trevifin per l'aumento di capitale in opzione fino a EUR100 milioni.
Aedes è avanzato invece del 5,7% a EUR0,85 per azione, interrompendo il mini-trend composto da una tripletta ribassista.
Caltagirone Editore si è allungato del 4,6% a EUR2,27 per azione. Da segnalare che il titolo durante gli scambi ha aggiornato il nuovo massimo nel timeframe a 52 settimane a quota EUR2,40 per azione.
Aeffe - nelle retrovie - ha ceduto invece il 3,8% a EUR0,14 per azione, aggiornando durante gli scambi il minimo di prezzo a 52 settimane a EUR0,13.
Fra le PMI, forza su Compagnia dei Caraibi che ha chiuso avanzando del 7,0%. Il board societario lunedì ha approvato il bilancio consolidato, chiudendo l'esercizio con una perdita netta pari a EUR4,6 milioni, rispetto a un risultato negativo di EUR2,1 milioni nell'esercizio precedente.
Sul fronte patrimoniale, la posizione finanziaria netta è risultata negativa per EUR9,8 milioni, ma in miglioramento rispetto a EUR11,0 milioni al 31 dicembre 2024.
Energy Time si è portato avanti oltre il 10% a EUR6,80 per azione, aggiornando su questo prezzo il nuovo massimo nell'intervallo a 52 settimane.
Per Fope il rialzo è stato del 6,8% a EUR50,00, anch'esso al nuovo massimo sulle 52 settimane.
Vendite su H-Farm - giù dell'1,9% - che venerdì ha definito modalità e calendario dell'aumento di capitale in opzione deliberato dal consiglio di amministrazione il 29 maggio, per un importo massimo di EUR7,9 milioni.
Dedem ha ceduto invece il 5,3%, dopo il 2,0% di verde di venerdì sera e con prezzo che orbita in area EUR3,96 per azione.
A New York, lunedì sera, il Dow ha perso lo 0,2%, il Nasdaq è avanzato dello 0,9% mentre l'S&P 500 è salito dello 0,3%.
In Asia, il Nikkei è in verde del 2,1%, l'Hang Seng cala dello 0,1%, mentre lo Shanghai Composite è in rialzo dello 0,7%.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1545 da USD1,1544 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3362 da USD1,3342 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD93,16 al barile da USD94,65 al barile di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.344,72 l'oncia da USD4.331,55 l'oncia della chiusura di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di martedì prevede, dagli USA, alle 1415 CEST, spazio al report sulla variazione settimanale dei dati sull'occupazione ADP, seguito alle 1430 CEST dal dato sulla bilancia commerciale.
Alle 2230 CEST, invece, sempre dagli USA sarà disponibile il dato USA sulle scorte settimanali di petrolio.
Nel calendario societario di Piazza Affari sono attesi i risultati di Homizy.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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