GameStop ha registrato ricavi nel terzo trimestre inferiori alle stime degli analisti martedì, mentre il rivenditore di videogiochi fatica a guadagnare terreno dopo la sua svolta verso i download digitali e lo streaming, facendo scendere le sue azioni del 5,8% nelle contrattazioni after-hours.

L'azienda con sede a Grapevine, Texas, un tempo forza dominante nelle vendite di giochi fisici e simbolo della frenesia delle meme-stock del 2021, sta lottando per reinventarsi mentre i videogiocatori prediligono sempre più gli acquisti online e le piattaforme in abbonamento rispetto alle visite nei negozi fisici.

GameStop ha ampliato la sua piattaforma di e-commerce per offrire download digitali e merchandising, e ha stretto partnership con editori per vendere edizioni esclusive di giochi e collezionabili, ma questi sforzi devono ancora dare risultati concreti.

Le difficoltà del rivenditore rispecchiano le tendenze più ampie del settore, con grandi editori come Microsoft e Sony che spingono su servizi in abbonamento e gaming su cloud, riducendo la dipendenza dai dischi fisici.

Allo stesso tempo, giganti dell'e-commerce come Amazon sono diventati la destinazione preferita sia dai videogiocatori sia dagli acquirenti di prodotti generici, erodendo la quota di mercato di GameStop.

L'azienda ha registrato ricavi nel terzo trimestre pari a 821 milioni di dollari, al di sotto delle stime degli analisti di 987,3 milioni di dollari secondo i dati raccolti da LSEG.

GameStop ha inoltre affrontato una forte volatilità del prezzo delle sue azioni dalla corsa alle meme-stock, che per un breve periodo l'ha resa una protagonista dei mercati finanziari.

I ricavi provenienti da hardware e accessori, che comprendono videogiochi nuovi e usati, sono diminuiti di circa il 12% nel trimestre.