ROMA, 15 gennaio (Reuters) - La Guardia di Finanza ha perquisito la sede del Garante per la protezione dei dati personali (Gpdp) nell'ambito di un'indagine su possibili casi di corruzione e peculato.

È quanto ha riferito una fonte giudiziaria.

La procura di Roma sta indagando sul presidente dell'agenzia, Pasquale Stanzione, e su altri tre membri del board per presunte spese eccessive e possibile corruzione legata alle sue decisioni, hanno riferito i media - tra cui Ansa - e la fonte giudiziaria, che ha chiesto di restare anonima.

Interpellato dai giornalisti sull'indagine, Stanzione si è detto "assolutamente tranquillo".

Il Movimento 5 Stelle ha affermato che la credibilità del Garante è stata compromessa e ha chiesto le dimissioni di Stanzione.

Alla domanda, ripetuta più volte dai giornalisti, se intendesse dimettersi, Stanzione non ha risposto.

Il Gpdp è uno dei regolatori europei più proattivi nel verificare la conformità delle piattaforme di intelligenza artificiale alla normativa Ue sulla protezione dei dati.

Interviene spesso con iniziative - come richieste di informazioni, sanzioni o divieti - su questioni che riguardano le multinazionali high-tech che operano nel Paese.

La scorsa settimana ha avvertito utenti e fornitori di strumenti di IA, compreso il chatbot Grok di Elon Musk, circa il rischio di generare immagini deepfake da contenuti reali senza il consenso delle persone coinvolte.

In precedenza aveva multato e temporaneamente bloccato ChatGPT di OpenAI per l'uso di dati personali da parte dell'app di IA generativa, e aveva impedito l'accesso al chatbot della cinese DeepSeek dopo che la società non aveva risposto ai rilievi sulla sua informativa sulla privacy.

(Tradotto da Claudio Leonel Piacquadio, editing Sabina Suzzi)