Riprende il rally del greggio, +6% il Brent

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 giu - Svanisce con l'inizio del nuovo mese l'ottimismo per una imminente risoluzione del conflitto in Medio Oriente che aveva portato gli indici globali, da Wall Street a Piazza Affari, ad aggiornare nuovi massimi storici a maggio. Le Borse europee archiviano la prima seduta di giugno in ribasso, con la notizia dell'interruzione dei colloqui diplomatici tra Usa e Iran, che offusca in parte la nuova ondata di entusiasmo per il settore tech, dopo l'annuncio del nuovo processore N1X, realizzato da Nvidia (+4% a Wall Street) in collaborazione con Microsoft (+3%). Il nuovo chip, che secondo il ceo della società, Jensen Huang, "reinventerà il pc", sarà integrato nel nuovo superchip RTX Spark e debutterà in autunno su una nuova linea di dispositivi Windows di Microsoft, Dell, Hp, Asus, Lenovo e Msi.

Tornando al Medio Oriente, Teheran ha reso noto, come riporta l'agenzia di stampa Tasnim, che non ci saranno colloqui con Washington finché non saranno soddisfatte le richieste iraniane sulla cessazione delle operazioni israeliane in Libano e a Gaza, considerate una violazione del cessate il fuoco. Inoltre, "il Fronte di Resistenza e l'Iran hanno deciso di perseguire la chiusura completa dello Stretto di Hormuz e l'attivazione di altri fronti, tra cui lo Stretto di Bab el-Mandeb, come parte del loro piano per punire i sionisti e i loro sostenitori", scrive ancora l'agenzia iraniana. La notizia ha fatto galoppare le commodity: +5,9% per il Brent in scadenza ad agosto, in area 96,6 dollari al barile, +6,8% per il Wti di pari scadenza a 93,4 dollari. Corre anche il gas naturale che guadagna il 6,5% a 49 euro al megawattora. Così Piazza Affari perde nuovamente la quota dei 50mila punti, a cui era rimasta agganciata nella prima parte di seduta, e termina le contrattazioni in calo dello 0,52% a 49.775 punti.

Passando all'azionario milanese, chiudono in prima fila i petroliferi che continuano a incrementare i guadagni con la risalita del prezzo del greggio (+2,77% Saipem, +3,22% Tenaris e +2,17% Eni). Ancora acquisti sulle società legate all'AI, in scia all'annuncio del superchip per pc di Nvidia: ne beneficiano St (+0,59%) e Prysmian (+0,88%) che tra l'altro incassa la promozione di Bofa (target price sale a 175 euro da 148). Ben comprata anche Amplifon (+1,25%), spinta dalle parole del ceo Enrico Vita che, in un'intervista al Corriere della Sera, ha confermato una crescita organica di almeno il 3% per l'anno in corso, dopo l'aumento di capitale da 453 milioni finalizzato al finanziamento dell'acquisizione della danese Gn Hearing. La maglia nera va ad Avio (-8,45%) che dopo il recente rally incassa il downgrade di Equita ("Hold"), mentre le vendite si concentrano su tutto il comparto della difesa: tra i peggiori del listino anche Leonardo (-3,58%), e Fincantieri (-3,97%).

Sul valutario, l'euro arretra nei confronti del dollaro a 1,161 (-0,4%) e nei confronti dello yen a 185,45 (-0,15%), mentre il biglietto verde guadagna terreno contro la divisa nipponica, con il cross che vale 159,7 (+0,3%). Proseguono le vendite sul Bitcoin che scambia a 71.330 dollari (-3,3%).

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