Il maggiore assicuratore italiano, Generali, e la banca francese BPCE hanno annunciato giovedì di aver abbandonato i piani per fondere le rispettive attività di gestione patrimoniale, a causa dell'assenza delle condizioni necessarie per rendere l'accordo realizzabile.

Lo scorso gennaio, Generali aveva firmato un accordo non vincolante con BPCE per unire le proprie unità di asset management - Generali Investment Holding (GIH) e Natixis Investment Managers - con l'obiettivo di creare il più grande gestore patrimoniale d'Europa per ricavi.

«Sebbene il lavoro svolto insieme negli ultimi mesi abbia confermato i meriti e il valore industriale di una partnership, Generali e BPCE hanno deciso congiuntamente di interrompere le trattative, concludendo che al momento non sussistono le condizioni per raggiungere un accordo definitivo», hanno dichiarato le due società in un comunicato congiunto, senza fornire ulteriori dettagli.

L'accordo aveva incontrato l'opposizione del governo italiano e di due importanti investitori di Generali: Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, e l'imprenditore edile Francesco Gaetano Caltagirone.

Recentemente, i due investitori hanno rafforzato la loro influenza sull'assicuratore sostenendo l'acquisizione del principale azionista di Generali, Mediobanca, da parte della banca toscana Monte dei Paschi di Siena.

Secondo fonti vicine alla vicenda, il governo e i due azionisti temevano che l'assicuratore italiano potesse perdere il pieno controllo sulle modalità di allocazione dei risparmi dei cittadini italiani.

L'operazione avrebbe richiesto l'approvazione statale in base alle regole del «golden power» italiane, volte a proteggere le società considerate di importanza strategica nazionale.

«Entrambi i gruppi mantengono il loro impegno per lo sviluppo di un'industria finanziaria fiorente, con campioni europei competitivi a livello globale che contribuiscano al successo economico della regione», hanno dichiarato Generali e BPCE.

Fonti avevano riferito a Reuters lo scorso ottobre che Generali e BPCE erano probabilmente intenzionate ad abbandonare i loro piani.