MILANO, 12 marzo (Reuters) - Generali potrebbe essere candidata a subentrare alla francese Axa come partner di Banca Mps e ad ampliare gli accordi commerciali esistenti con UniCredit.

Lo ha detto il ceo Philippe Donnet nel corso della conferenza stampa sui risultati 2025.

Donnet ha affermato che il gruppo triestino sarebbe "felice" di aiutare Mps a gestire il risparmio della propria clientela in Italia.

La partnership tra Mps e Axa scade nel 2027, e l'AD della banca senese Luigi Lovaglio ha più volte indicato Generali come possibile alternativa.

Donnet ha sottolineato come con la partnership Mps-Axa, il risparmio italiano "è stato dato ad Axa, che lo ha dato in gestione a Bnp Paribas", quindi quei risparmi vengono gestiti "in Francia dai francesi".

"Se possiamo contribuire a riportare questo risparmio in Italia, saremo felici di farlo", ha aggiunto.

Lo scorso anno Generali ha cercato di costruire un campione paneuropeo nell'asset management con una joint venture con la francese Natixis, controllata dal gruppo Bpce.

Il progetto è stato poi abbandonato per l'opposizione del governo italiano e di due importanti azionisti di Generali, Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, preoccupati che il risparmio italiano fosse gestito in un altro Paese.

La vicenda ha messo in evidenza le difficoltà del settore europeo della gestione del risparmio, dove le spinte al consolidamento si scontrano spesso con la difesa nazionalistica dei capitali domestici.

Caltagirone e Delfin hanno di recente rafforzato la loro influenza su Generali appoggiando l'acquisizione di Mediobanca, primo azionista triestino, da parte di Mps.

"Il nostro primo azionista resta Mediobanca. Ci sono stati cambiamenti nell'azionariato di Mediobanca e questo riguarda Mediobanca. Noi abbiamo rapporti positivi e istituzionali con tutti i nostri azionisti", ha detto Donnet.

Salvo sorprese dell'ultimo minuto, Lovaglio sembra destinato a lasciare il suo incarico ad aprile, aggiungendo incertezza sul futuro di Generali, considerata un asset finanziario strategico per l'Italia.

Su UniCredit Donnet ha detto che "se ci sarà l'opportunità di ampliare la partnership commerciale con UniCredit, siamo ovviamente aperti".

UniCredit ha costruito di recente una partecipazione in Generali, e il Ceo Andrea Orcel ha affermato di osservare l'evoluzione della situazione della compagnia assicurativa.

(Gianluca Semeraro, editing Stefano Bernabei)